Come al solito i paradossi di un paese in mano alle lobby a scapito dei singoli cittadini provoca l'ennesimo cortocircuito... E meno male che la cucina italiana è patrimonio dell'umanità! Quale umanità? Che ne pensa l'Unesco di questo paese neo-sovietico?
Un home restaurant è un'esperienza culinaria intima dove un privato cucina e serve pasti nella propria casa a un numero limitato di ospiti paganti, offrendo un'alternativa informale ai ristoranti tradizionali, basata spesso su cucina casalinga, regionale e ingredienti a km zero, con un'atmosfera conviviale.
Funziona come un'attività occasionale, gestendo pochi coperti per volta (spesso <10-12), con l'obbligo di rispettare le norme igienico-sanitarie (HACCP), notificare l'attività al Comune (SUAP) e, se si superano i 5.000EUR/anno, aprire Partita IVA e iscriversi all'INPS, dichiarando i redditi.
“L’ordinanza di chiusura è un corto circuito giuridico. L’Articolo 14 della Costituzione non è un optional.”
ROMA, 30 DIC – Esplode il caso Home Restaurant al TAR Lazio in quello che si preannuncia come uno scontro istituzionale senza precedenti tra la startup Home Restaurant Hotel srl e la gestione “scellerata” della pubblica amministrazione. La piattaforma leader del settore ha annunciato un ricorso d’urgenza che approderà nei tribunali già nei primi giorni del 2026 per ribaltare l’ordinanza di chiusura emessa dal Comune di Campoli Appennino, un provvedimento definito dal CEO della società come un “regalo avvelenato” di fine anno confezionato da politici locali contro i cittadini. Al centro della battaglia legale, che vede impegnati il Professore Avvocato Andrea Altieri e l’Avvocato Riccardo Veltri, c’è la pretesa del Comune di imporre una SCIA commerciale ad una civile abitazione, un paradosso giuridico e catastale insormontabile che renderebbe l’atto amministrativo nullo per impossibilità dell’oggetto. La nota stampa della startup Home Restaurant Hotel alza il tiro e annuncia il coinvolgimento del Professore Avvocato Carlo Taormina, penalista di fiducia della Home Restaurant Hotel, per valutare la denuncia penale per abuso d’ufficio e violazione dei diritti costituzionali nei confronti del Sindaco Pancrazia Di Benedetto (in Foto), esponente del PD, e di tutti i responsabili di un procedimento giudicato privo di fondamento. Secondo la startup, l’ordinanza è un “corto circuito” procedurale inaccettabile, emesso basandosi sul legittimo rifiuto del proprietario di consentire un’ispezione domiciliare in assenza di un mandato del giudice, violando così il principio supremo dell’inviolabilità del domicilio sancito dall’Articolo 14 della Costituzione. Mentre il Disegno di Legge sul settore resta colpevolmente fermo al Senato dal 2017 – e già bocciato dall’Antitrust proprio su denuncia della startup – il CEO ribadisce che non permetterà alle lobby della ristorazione e alla politica corrotta di soffocare la libertà di iniziativa economica privata garantita dall’Articolo 41. La battaglia legale punta a tutelare migliaia di Homers in tutta Italia, riaffermando che in assenza di una legge specifica lo Stato non può trasformare le case degli italiani in esercizi pubblici per via amministrativa, distruggendo l’innovazione e la promozione del territorio in nome di interessi particolari figli di un sistema deviato massolobbista.
https://homerestauranthotel.com/lo-s...93V7CXDiKR93pw





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