Ma è quello che fanno i norvegesi. Petrolio estratto esclusivamente da aziende con 100% proprietà statale. Quando si sono presentate quelle straniere il re dei vichinghi ha ucciso i delegati e bevuto dal loro teschio.
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Non è vero, lo stato ha sempre delle royality.
Riceve delle tasse.
Il mio discorso era un altro, è che un paese come la Norvegia con solo 5 milioni di abitanti non può vivere di solo petrolio, SOLO.
Anzi gli addetti all'industria petrolifera sono minoritari.
Certo che non ci vivono 30 milioni di venezuelani e ancora meno 150 milioni di russi.
Considera che una dittatura come Maduro ma anche tante altre ha una CORTE.
Migliaia o decine di migliaia di funzionari, dirigenti, comandanti militari, politici, dipendenti ministeriali e assistiti.
Alla fine i pochi introiti del petrolio vanno in mangerie.
La fiaba delle risorse è una fiaba.
"Le risorse naturali sono una fiaba...", "la Palestina non vale nulla..." ma, citazione di @paulhowe: "piatto ricco mi ci ficco".
Forse qualche liberista ha la coscienza sporca e vuole ripulirsela con storielle di saggezza pelosa.
La Norvegia produce una quantità significativa di idrocarburi, con la produzione totale (petrolio, condensati e gas) che si aggira intorno ai
4.2 milioni di barili di petrolio equivalente (boe) al giorno
un barile sono circa 60 dollari quindi sono 50 dollari al giorno per abitante, ...troppi: li investono
Il Fondo Sovrano (Government Pension Fund Global)
Istituzione: Creato negli anni '90 per investire gli eccessi derivanti dal petrolio, per diversificare e proteggere l'economia dal rischio di calo dei prezzi e garantire il futuro.
Dimensione e Investimenti: È il fondo sovrano più grande al mondo, investendo in azioni, obbligazioni, immobili e infrastrutture globali (es. Apple, Microsoft).
Politica di disinvestimento: Dal 2019, il fondo sta vendendo le sue partecipazioni in aziende specializzate solo in esplorazione e produzione di petrolio e gas, per ragioni etiche e climatiche, pur continuando a estrarre.
Impatto sull'economia
Finanziamento del Welfare: Le entrate petrolifere finanziano circa il 32% delle entrate governative e il 22% del PIL, sostenendo lo stato sociale norvegese.
Diversificazione: L'approccio lungimirante con il fondo sovrano ha reso il paese finanziariamente solido, con un debito netto negativo grazie agli asset accumulat
Ok interessante i dati , la Norvegia è un caso limite dovuto alla sua bassa popolazione.
Parliamo di un paese con coste e mari enormi e solo 5 milioni di abitanti, cioè la popolazione di Milano e provincia.
Per un norvegese incide, benissimo.
I venezuelani sono 30 milioni, inteso non sto dicendo che il petrolio debbano buttarlo via, sto dicendo che è molto meno influente.
Poi aggiungici che i governi dittatoriali sono corrotti, inefficienti, ladri, spreconi e il gioco è fatto.
Attenzione non sto dicendo che le risorse naturali non contano, dico che con paesi di 30/50/100 milioni di abitanti non incidono.
I russi sono 130 milioni, e non possono vivere di gas, petrolio e uranio, tanto che sono dei poveracci.
Aggiungici un paese dittatoriale corrotto, Putin ha la sua corte che sono migliaia o decine di migliaia di persone che ci mangiano e stanno bene.
Putin ha i suoi apparati di sicurezza che costano.
Il caso norvegese era un caso estremo, ma i norvegesi non si limitano a campare sul petrolio.
Il territorio, se non vede ricostruite le infrastrutture dopo i bombardamenti a tappeto, perde di valore. Ma un minimo di valore lo mantiene sempre.
https://media.cnn.com/api/v1/images/...ike-103123.jpg