Scontro Rai: Masi stoppa Bersani e Fini da Fazio
«Niente politici». Il leader Pd: non può dirmi dove vado
Il dg Rai Masi prosegue la sua guerra a Vieni via con me di Fazio e Saviano, dice no a Bersani e Fini ospiti, "niente politici", si scontra con il direttore di Rai3 Ruffini che conferma l'invito e afferma che niente vieta queste presenze. Messo alle strette, Masi insieme a Marano scrive a Ruffini: allora invitate anche i leader di Pdl, Lega, Udc e Idv, cioè Berlusconi, Bossi, Casini e Di Pietro. Ma dimentica che non siamo in regime di par condicio e che questo è un programma culturale e nulla dà obblighi simili agli autori. Bersani replica al dg Rai: mi invitano Fazio e Saviano, non rispondo a Masi, vado. Lo staff di Fini conferma: il presidente della Camera sarà negli studi di "Vieni via con me".
LA GUERRA DI MASI
Continua la guerra serrata (e autolesionista) dei vertici Rai al programma "Vieni via con me". Dopo lo stop a ospiti come Benigni, con la scusa che sarebbero costati troppo, ma che poi hanno fatto segnare l'ascolto più alto degli ultimi dieci anni per RaiTre, ora Il vicedirettore generale della Rai Antonio Marano, e il direttore generale, Mauro Masi, si inventano il diktat contro i politici in trasmissione. Dicono no a Bersani e Fini. Ma Paolo Ruffini, direttore di Rai3, replica: «Confermo l'invito a nome della rete». Lo scontro ai vertici dell'azienda è una volta di più ufficiale e santificato.
I due dirigenti hanno inviato una nota di servizio al direttore di rete evidenziando che la presenza di politici nella trasmissione non era prevista nella "Scheda prodotto programma". Tale partecipazione inoltre - dicono - risulta in contrasto sia con la direttiva del direttore generale dello scorso mese di agosto, sia con la direttiva della commissione di Vigilanza del marzo del 2003 che con quella del precedente dg, Claudio Cappon, del gennaio del 2009. Pertanto la direzione generale ha invitato Ruffini ad attenersi alle disposizioni vigenti. Aggiungiamo una annotazione politica: Marano è leghista e alla Lega la prima puntata non è piaciuta molto, visto quanto invocava l'unità d'Italia.
Ruffini: nulla vieta la presenza di Bersani e Fini
«Non esistono né direttive aziendali né direttive della commissione parlamentare di vigilanza, né leggi che vietino la partecipazione di politici ad un programma culturale come Vieni via con me», è la risposta di Ruffini.
Il segretario Pd: Masi non può dirmi dove andare
Bersani è lapidario: «Ho ricevuto l'invito dagli autori e dai conduttori e io mi rimetto a loro. Non sarà certo Masi che mi dice dove devo andare».
Il segretario Pd: Masi non può dirmi dove andare
Tra il consigliere d'amministrazione Rai Rizzo Nervo e Masi lo scontro si riaccende. Il primo contesta le decisioni del dg, il quale replica di non farsi intimidire. "Non intimidisca lui e lavori per azienda", ribatte Rizzo Nervo.
Rosy Bindi: ma se c'era Vendola
«Mi sembra quantomeno curioso», commenta subito Rosy Bindi. «Ma se la scorsa settimana io ci sono stata per tutta la puntata», viste le numerose citazioni di Roberto Benigni, «e c'era anche Vendola».
I prossimi ospiti
Gianfranco Fini e Pierluigi Bersani saranno ospiti lunedì sera della seconda puntata di “Vieni via con me”, condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano. Il presidente della Camera e il segretario del Pd parleranno di valori di destra e valori di sinistra. La scorsa settimana l'ospite politico era stato Nichi Vendola che aveva letto un elenco di tutti i modi di dire (o offendere) gli omosessuali.
Per primo interverrà il presidente della Camera Gianfranco Fini, che, spiegano dal suo entourage, terrà un monologo sui valori della destra. Poi, Pierluigi Bersani, segretario del Pd, terrà a sua volta un monologo sui valori della sinistra. Fra i due, assicurano gli autori, non ci saranno quindi momenti di confronto, ma soltanto interventi separati. Probabilmente "elenchi" di valori - ripetiamo, di destra e sinistra - come aveva fatto Vendola.
Gli ascolti
La prima puntata del programma, lunedì scorso, aveva come ospiti principali Benigni e Claudio Abbado, ha fatto una media di 7 milioni e 620 mila telespettatori (25% di share con un picco del 32%), la cifra più alta degli ultimi 10 anni per una trasmissione dl Raitre. Stracciato il suo maggior competitor, il temutissimo "Grande Fratello", che si è fermato a poco più della metà degli ascolti, 4 milioni di telespettatori.
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