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  1. #1
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    Predefinito religione come risparmio energetico cognitivo

    ad una domanda specifica, chatgpt ha risposto così:


    Hai detto:
    c'è una teoria per cui la religione è stata indotta, sopratutto nell'uomo primitivo, come soluzione di risparmio energetico per risolvere grandi e inspiegabili domande, visto poi che il cervello consuma il 20% del fabbisogno energetico del corpo umano


    ChatGPT ha detto:
    La tua riflessione tocca un argomento affascinante e complesso: l'idea che la religione possa essere stata una sorta di "strategia evolutiva" per risparmiare energia mentale, specialmente per le domande esistenziali che richiedevano risposte a fenomeni complessi o sconosciuti. In effetti, questa prospettiva si allinea con alcune teorie moderne che tentano di spiegare come certe funzioni cognitive e sociali siano emerse nell'evoluzione umana. Vediamo alcune idee che potrebbero essere collegate alla tua domanda.

    1. Il costo energetico del cervello umano
    Il cervello umano è estremamente dispendioso in termini energetici, come hai giustamente notato. Nonostante rappresenti solo il 2% del peso corporeo, consuma circa il 20% dell'energia totale del corpo. Questo dato evidenzia quanto il cervello sia un organo particolarmente "affamato" di risorse energetiche, soprattutto durante attività cognitive complesse come il ragionamento, la memoria, e la risoluzione di problemi.

    2. La religione come "economia cognitiva"
    Una delle teorie che potrebbero essere collegate alla tua riflessione è quella di "economia cognitiva", che suggerisce che la religione potrebbe aver svolto un ruolo nel ridurre la complessità cognitiva e, quindi, nel risparmiare energia mentale. Quando un individuo affronta un mistero o una domanda esistenziale senza una risposta immediata, il cervello potrebbe sentirsi "bloccato" in un loop di analisi senza una conclusione soddisfacente. Le risposte religiose, che spesso offrono spiegazioni dirette e rassicuranti su eventi incomprensibili (come la morte, il dolore, il destino), potrebbero aver ridotto il carico cognitivo, offrendo un "sistema preconfezionato" di risposte che permette di evitare un continuo sforzo mentale per risolvere problemi senza soluzioni immediate.

    3. La religione e il pensiero intuitivo
    Da un punto di vista psicologico ed evolutivo, molti studiosi, come il famoso psicologo cognitivo Pascal Boyer, sostengono che la religione potrebbe essere un "effetto collaterale" della nostra evoluzione cognitiva. Secondo questa teoria, le persone primitive avevano una tendenza naturale a personificare e attribuire intenzioni e motivazioni a eventi naturali e fenomeni misteriosi. Questo tipo di pensiero, basato su intuizioni rapide e intuitive, potrebbe aver risparmiato risorse cognitive, evitando una continua analisi razionale di ogni evento. Le credenze religiose, quindi, potrebbero aver fatto parte di un meccanismo evolutivo che ha permesso agli esseri umani di "accettare" spiegazioni preformate per fenomeni che altrimenti avrebbero richiesto un enorme dispendio di energia mentale per essere compresi.

    4. La teoria dell'adattamento sociale
    Un altro punto di vista interessante è che la religione abbia avuto anche una funzione sociale ed evolutiva. La religione, infatti, è spesso associata alla coesione sociale e al rafforzamento di legami all'interno di gruppi. Secondo alcune teorie evolutive, come quelle proposte da Richard Dawkins con la sua idea di "memi" (unità di trasmissione culturale), la religione potrebbe essere stata una strategia di "risparmio energetico sociale", un modo per unificare e stabilizzare gruppi umani, facilitando la cooperazione e il rispetto delle norme senza la necessità di un controllo costante. In questo modo, le risorse cognitive non venivano sprecate nella gestione di conflitti sociali, ma venivano direzionate verso la partecipazione a rituali e credenze che promuovevano coesione e solidarietà.

    5. Il paradosso della religione e del consumo energetico
    Un paradosso interessante riguarda proprio il fatto che la religione, pur avendo il potenziale di risparmiare energia mentale, richiede anche un grande dispendio energetico in altre aree, come quelle legate alla preghiera, al rito, alla riflessione teologica, e all'interazione con altre persone. Ma se consideriamo che questo dispendio avviene in contesti sociali e rituali che rafforzano la coesione del gruppo e favoriscono la trasmissione di valori e credenze, l'energia "spesa" potrebbe essere vista come un investimento sociale ed evolutivo.

    6. Il "pensiero magico" come strategia evolutiva
    In un contesto evolutivo, il pensiero magico e le credenze religiose potrebbero essere stati un modo per gli esseri umani di affrontare situazioni complesse o pericoli imminenti, senza dover calcolare e analizzare ogni singolo evento. Immagina che una persona primitiva si trovi di fronte a un fenomeno naturale (come una tempesta) e non abbia le risorse cognitive per comprenderlo scientificamente. La religione o il pensiero magico (ad esempio, credere che un dio sia arrabbiato o che sia necessario compiere un rituale) forniscono una soluzione "rapida" che non richiede un'analisi approfondita, ma piuttosto una risposta emotiva e culturale che può essere soddisfacente a livello sociale e psicologico.

    Conclusioni
    In sintesi, la religione potrebbe aver avuto molteplici funzioni evolutive, tra cui quella di ridurre il carico cognitivo associato a domande difficili o a situazioni sconosciute. Le risposte religiose e rituali avrebbero permesso agli esseri umani di affrontare la realtà senza il bisogno di risolvere ogni mistero con il pensiero razionale, che sarebbe stato troppo costoso dal punto di vista energetico. Inoltre, la religione potrebbe aver avuto anche una funzione sociale, creando coesione all'interno di gruppi e facilitando la cooperazione.

    Non è una teoria universale, ma certamente offre una prospettiva interessante su come la religione possa essersi evoluta come risposta alle sfide cognitive ed esistenziali della vita primitiva.

  2. #2
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    Predefinito Re: religione come risparmio energetico cognitivo

    Citazione Originariamente Scritto da fradall Visualizza Messaggio
    ad una domanda specifica, chatgpt ha risposto così:


    Hai detto:
    c'è una teoria per cui la religione è stata indotta, sopratutto nell'uomo primitivo, come soluzione di risparmio energetico per risolvere grandi e inspiegabili domande, visto poi che il cervello consuma il 20% del fabbisogno energetico del corpo umano


    ChatGPT ha detto:
    La tua riflessione tocca un argomento affascinante e complesso: l'idea che la religione possa essere stata una sorta di "strategia evolutiva" per risparmiare energia mentale, specialmente per le domande esistenziali che richiedevano risposte a fenomeni complessi o sconosciuti. In effetti, questa prospettiva si allinea con alcune teorie moderne che tentano di spiegare come certe funzioni cognitive e sociali siano emerse nell'evoluzione umana. Vediamo alcune idee che potrebbero essere collegate alla tua domanda.

    1. Il costo energetico del cervello umano
    Il cervello umano è estremamente dispendioso in termini energetici, come hai giustamente notato. Nonostante rappresenti solo il 2% del peso corporeo, consuma circa il 20% dell'energia totale del corpo. Questo dato evidenzia quanto il cervello sia un organo particolarmente "affamato" di risorse energetiche, soprattutto durante attività cognitive complesse come il ragionamento, la memoria, e la risoluzione di problemi.

    2. La religione come "economia cognitiva"
    Una delle teorie che potrebbero essere collegate alla tua riflessione è quella di "economia cognitiva", che suggerisce che la religione potrebbe aver svolto un ruolo nel ridurre la complessità cognitiva e, quindi, nel risparmiare energia mentale. Quando un individuo affronta un mistero o una domanda esistenziale senza una risposta immediata, il cervello potrebbe sentirsi "bloccato" in un loop di analisi senza una conclusione soddisfacente. Le risposte religiose, che spesso offrono spiegazioni dirette e rassicuranti su eventi incomprensibili (come la morte, il dolore, il destino), potrebbero aver ridotto il carico cognitivo, offrendo un "sistema preconfezionato" di risposte che permette di evitare un continuo sforzo mentale per risolvere problemi senza soluzioni immediate.

    3. La religione e il pensiero intuitivo
    Da un punto di vista psicologico ed evolutivo, molti studiosi, come il famoso psicologo cognitivo Pascal Boyer, sostengono che la religione potrebbe essere un "effetto collaterale" della nostra evoluzione cognitiva. Secondo questa teoria, le persone primitive avevano una tendenza naturale a personificare e attribuire intenzioni e motivazioni a eventi naturali e fenomeni misteriosi. Questo tipo di pensiero, basato su intuizioni rapide e intuitive, potrebbe aver risparmiato risorse cognitive, evitando una continua analisi razionale di ogni evento. Le credenze religiose, quindi, potrebbero aver fatto parte di un meccanismo evolutivo che ha permesso agli esseri umani di "accettare" spiegazioni preformate per fenomeni che altrimenti avrebbero richiesto un enorme dispendio di energia mentale per essere compresi.

    4. La teoria dell'adattamento sociale
    Un altro punto di vista interessante è che la religione abbia avuto anche una funzione sociale ed evolutiva. La religione, infatti, è spesso associata alla coesione sociale e al rafforzamento di legami all'interno di gruppi. Secondo alcune teorie evolutive, come quelle proposte da Richard Dawkins con la sua idea di "memi" (unità di trasmissione culturale), la religione potrebbe essere stata una strategia di "risparmio energetico sociale", un modo per unificare e stabilizzare gruppi umani, facilitando la cooperazione e il rispetto delle norme senza la necessità di un controllo costante. In questo modo, le risorse cognitive non venivano sprecate nella gestione di conflitti sociali, ma venivano direzionate verso la partecipazione a rituali e credenze che promuovevano coesione e solidarietà.

    5. Il paradosso della religione e del consumo energetico
    Un paradosso interessante riguarda proprio il fatto che la religione, pur avendo il potenziale di risparmiare energia mentale, richiede anche un grande dispendio energetico in altre aree, come quelle legate alla preghiera, al rito, alla riflessione teologica, e all'interazione con altre persone. Ma se consideriamo che questo dispendio avviene in contesti sociali e rituali che rafforzano la coesione del gruppo e favoriscono la trasmissione di valori e credenze, l'energia "spesa" potrebbe essere vista come un investimento sociale ed evolutivo.

    6. Il "pensiero magico" come strategia evolutiva
    In un contesto evolutivo, il pensiero magico e le credenze religiose potrebbero essere stati un modo per gli esseri umani di affrontare situazioni complesse o pericoli imminenti, senza dover calcolare e analizzare ogni singolo evento. Immagina che una persona primitiva si trovi di fronte a un fenomeno naturale (come una tempesta) e non abbia le risorse cognitive per comprenderlo scientificamente. La religione o il pensiero magico (ad esempio, credere che un dio sia arrabbiato o che sia necessario compiere un rituale) forniscono una soluzione "rapida" che non richiede un'analisi approfondita, ma piuttosto una risposta emotiva e culturale che può essere soddisfacente a livello sociale e psicologico.

    Conclusioni
    In sintesi, la religione potrebbe aver avuto molteplici funzioni evolutive, tra cui quella di ridurre il carico cognitivo associato a domande difficili o a situazioni sconosciute. Le risposte religiose e rituali avrebbero permesso agli esseri umani di affrontare la realtà senza il bisogno di risolvere ogni mistero con il pensiero razionale, che sarebbe stato troppo costoso dal punto di vista energetico. Inoltre, la religione potrebbe aver avuto anche una funzione sociale, creando coesione all'interno di gruppi e facilitando la cooperazione.

    Non è una teoria universale, ma certamente offre una prospettiva interessante su come la religione possa essersi evoluta come risposta alle sfide cognitive ed esistenziali della vita primitiva.
    ma se lo diceva pure san tommaso campanella, che la riliggione è connaturata alla natura umana
    «Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via. Molti per aver mirata la bellezza di donne altrui diventarono reprobi. Il trattenersi con lei è come fuoco fiammante». No, non è il Corano, ma la sacra Bibbla (Siracide 9, 10-11)

  3. #3
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    Predefinito Re: religione come risparmio energetico cognitivo

    Il pensiero magico nasce come strategia di sopravvivenza: una scorciatoia cognitiva per interpretare rapidamente un mondo incerto, riducendo lo sforzo mentale.
    Attribuire cause invisibili agli eventi permette di reagire in fretta e con meno ansia, anche se in modo impreciso.
    Sul piano sociale crea coesione e senso condiviso, stabilizzando i gruppi umani.
    È quindi un meccanismo di risparmio energetico mentale e di equilibrio emotivo.
    Solo oggi, in contesti complessi, questa efficienza può diventare distorsione della realtà.

  4. #4
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    Predefinito Re: religione come risparmio energetico cognitivo

    Citazione Originariamente Scritto da AlessandroCavalliniGuerritore Visualizza Messaggio
    Il pensiero magico nasce come strategia di sopravvivenza: una scorciatoia cognitiva per interpretare rapidamente un mondo incerto, riducendo lo sforzo mentale.
    Attribuire cause invisibili agli eventi permette di reagire in fretta e con meno ansia, anche se in modo impreciso.
    Sul piano sociale crea coesione e senso condiviso, stabilizzando i gruppi umani.
    È quindi un meccanismo di risparmio energetico mentale e di equilibrio emotivo.
    Solo oggi, in contesti complessi, questa efficienza può diventare distorsione della realtà.
    quindi il pensiero maggggico in sè non è sballato, è solo che oggi è meno funzionale alla sopravvivennza nel mondo ipertennologgizzzzato di oggggi

    se è così ci può stare, basta che non me lo smerdi perché a me mi piace molto il pensiero magggico
    «Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via. Molti per aver mirata la bellezza di donne altrui diventarono reprobi. Il trattenersi con lei è come fuoco fiammante». No, non è il Corano, ma la sacra Bibbla (Siracide 9, 10-11)

  5. #5
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    Predefinito Re: religione come risparmio energetico cognitivo

    Citazione Originariamente Scritto da fradall Visualizza Messaggio

    Non è una teoria universale, ma certamente offre una prospettiva interessante su come la religione possa essersi evoluta come risposta alle sfide cognitive ed esistenziali della vita primitiva.

    Quindi l'ateismo è uno spreco d energia che determina inefficienza e perdita di produttività.
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA PRIVATA, SOLO DI STATO
    Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
    “Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


  6. #6
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    Predefinito Re: religione come risparmio energetico cognitivo

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Quindi l'ateismo è uno spreco d energia che determina inefficienza e perdita di produttività.
    un tempo lo era, oggi invece conviene essere atii, ti risparmi un sacco di condizzionamenti dei pifferai maggici che colla tennologgia ci sguazzano

    tra l'altro la tesi di @fradall è supportata dall'antico testamento, che fu altro se non un petto come direbbe banfi,

    io ti dò cualcosa, cioè benessere, protezzione ecc. e tu in cambio mi dai la tua schiavitù, un dare e avere,

    come nel Medievo c'èrano i servi glebalizzati che si mettevano loro sponte sotto il protettorato di un Despota a cavallo, il quale in cambio pretendeva che ji coltivassero aggratis la terra,

    è un dò ut des, solo economia e convenienza, null'altro è la religgione, che pperò alla lunga sconviene perchè ti disabbitui a pensare e aggire da solo,
    sei costretto a dipendere da un altro, che può essere un prevete fisico ma anche un'entità dell'altro mondo di cui non sai nulla e magari poco raccomandabbile come nel caso di iavè, vatti a mettere alle dipendenze di un tipino così... hai visto @Z4rdoz com'è diventato...
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  7. #7
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    Predefinito Re: religione come risparmio energetico cognitivo

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Quindi l'ateismo è uno spreco d energia che determina inefficienza e perdita di produttività.

    Hai ragione, è la religione la giusta alternativa allo spreco energetico mentale, blocca la cognitività e lascia le cose come stanno.

  8. #8
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    Predefinito Re: religione come risparmio energetico cognitivo

    Citazione Originariamente Scritto da fradall Visualizza Messaggio
    Hai ragione, è la religione la giusta alternativa allo spreco energetico mentale, blocca la cognitività e lascia le cose come stanno.
    In genere si parla di risparmio non per dire che si vuole evitare di fare le cose ma che le si vuole fare con efficienza, senza inutili sprechi.
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA PRIVATA, SOLO DI STATO
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  9. #9
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    Predefinito Re: religione come risparmio energetico cognitivo

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    In genere si parla di risparmio non per dire che si vuole evitare di fare le cose ma che le si vuole fare con efficienza, senza inutili sprechi.
    è come quando eri bimbo, la storia di bbabbo natale ti faceva stare buono e serviva finchè eri piccalo, quindi risparmiava energie,
    ma alla lunga crescendo diventa sempre meno efficiente, fino a renderti deficiente, sicché non va più bene

    così è l'umanità, che come un singol uomo non rimane ferma sempre alla stessa età, ma evolve nei millenni, sicché la riliggione può andar bene ai tempi primitivi, ma dopo diventa inefficiente


    e tu ancora blateri di artistotele potenza e atto che andavano bene 2 millenni fa, ora basta per favore
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  10. #10
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    Predefinito Re: religione come risparmio energetico cognitivo

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Quindi l'ateismo è uno spreco d energia che determina inefficienza e perdita di produttività.
    Se non pensi alla religione e alle sue implicazioni, è invece un risparmio di energia...

 

 
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