Quando si è invitati a danzare in questa Vita, l'azione (karma) a cui tutti noi siamo incatenati, il comandamento a cui nessuno può sottrarsi è: godetevi la musica.
Ma all'interno di questa appagante costrizione siamo liberi di esprimere noi stessi sulle note che uno straordinario Musicista a composto per noi.
La musica deve ispirarci a confezionare i nostri passi in questa nostra danza, poi se questo ballo possiamo condividerlo con qualcuno e questo ci farà scoprire che il trascinarci a vicenda farà aumentare il nostro divertimento,...beh, amiamo il nostro partner per tutta la Vita.
La festa è perfetta eppure, al suo interno, ci sono degli esseri umani che non si stanno divertendo perchè sono distratti dai loro pensieri assurdi.
C'è qualcosa, dentro di loro, che vuol capire quale sia lo scopo di questa Danza; vogliono sapere per quale motivo sono stati invitati a questa Festa; sono lì a preoccuparsi di conoscere quali sono le leggi che governano questa Danza; sono convinti che prima o poi la musica finirà e stanno tutto il tempo seduti sul bordo della pista a chiedersi che cosa accadrà quando la musica sarà finita; hanno paura che ballando potrebbero scivolare facendosi male, così evitano di partecipare.
In tutta questa paranoia mentale questi ballerini mancati si perdono la Danza delle Danze, addirittura c'è qualcuno che si mette le mani sulle orecchie perchè questa musica gli da fastidio.
Ma il Direttore d'Orchestra, mosso da una bontà infinita, da una compassione infinita, per questi ballerini smarriti manda qualcuno per svegliarli, per stappargli le orecchie, per dirgli che in tutto questo si stanno perdendo qualcosa di Meraviglioso.




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