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  1. #1
    Liberale classico
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    Predefinito Il mito secondo cui i servizi privati sarebbero più costosi di quelli pubblici

    Noi liberali vorremmo aumentare il ruolo del privato nell'ambito dei servizi universali come ad esempio scuola e sanità. Si tratterebbe in pratica di permettere alle persone di studiare gratuitamente in scuole private, o di curarsi gratuitamente in ospedali privati.
    Nel primo caso si tratterrebbe di creare borse di studio pubbliche che ti pagano gli studi indipendentemente dal fatto che tu vada in una scuola pubblica o privata, mentre nel secondo caso si tratterebbe di avere un'assicurazione medica pubblica che ti paga le cure indipendentemente dal fatto che tu vada in una struttura sanitaria pubblica o privata.

    Naturalmente sia le borse di studio che l'assicurazione medica pubblica avrebbero una tabella con delle tariffe massime, che significa che se la borsa di studio è di al massimo 10'000 euro/anno allora tuoi frequentare gratuitamente solo le scuole private con una tassa scolastica non superiore a questa somma e che se l'assicurazione pubblica per l'appendicectomia paga al massimo 3'000 euro, tu puoi farti gratuitamente un'appendicectomia solo negli ospedali privati che per l'intervento hanno tariffe pari o inferiori ai 3'000 euro.

    Il vantaggio quale sarebbe? Semplicemente quello di creare una vera concorrenza tra servizi pubblici e privati, in maniera tale che:
    - Chi non è soddisfatto dal servizio pubblico può rivolgersi a un concorrente privato alle stesse condizioni
    - Il servizio pubblico ha un incentivo a migliorare/mantenere la qualità del servizio, dal momento che non è in una posizione di monopolio


    Comunque, molte persone (in particolare quelle di sinistra, probabilmente) rigettano l'idea affermando che siccome i servizi privati sono più costosi di quelli pubblici, allora questo modello farebbe aumentare i costi della scuola e del servizio sanitario.

    Oggi io e Kevin smonteremo il mito del "il privato costa di più" con i dati.

    Chi conosce la realtà elvetica, dovrebbe sapere che in Svizzera il modello di cui parlo è già applicato nel servizio sanitario, così permette di vedere la differenza di costi tra ospedali pubblici e ospedali privati.

    L'Ente Ospedaliero Cantonale è l'ospedale pubblico di proprietà del Canton Ticino. La Clinica Santa Chiara è una clinica privata. Possiamo constatare, grazie alla tabella sotto, che la tariffa base della Clinica Santa Chiara è del 9.3% più bassa rispetto a quella dell'EOC. Perciò, tutti i pazienti che vanno a curarsi nella seconda fanno risparmiare all'assicurazione universale il 9.3% dei costi. Questo è un buon esempio di come in realtà il privato può addirittura far risparmiare soldi al servizio universale rispetto al concorrente pubblico!

    Struttura Ospedaliera Tariffa Base (Baserate) Differenza Note
    Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) CHF 10'100 Riferimento
    Clinica Santa Chiara (Locarno) CHF 9'160 -9.3%



    Vediamo ora il confronto tra il costo per allievo della scuola pubblica italiana e la tassa scolastica media di una scuola privata italiana.

    Possiamo constatare che sebbene chiaramente una scuola privata d'elite costi di più rispetto alla scuola pubblica, invece una scuola privata di medio livello costi di meno rispetto alla scuola pubblica. Chiaramente il confronto tra scuola pubblica e scuola privata d'elite è impari, quindi dobbiamo fare il confronto con una scuola privata equivalente. I dati mostrano chiaramente che gli allievi della scuola privata farebbero risparmiare soldi allo stato rispetto a quelli che scelgono la scuola pubblica.

    Tipologia di Scuola Costo Medio per Allievo Chi Sostiene la Spesa? Note
    Scuola Pubblica (Statale) € 8.520 (Primaria)
    € 7.160 (Superiori)
    Stato (Fiscalità generale) Include stipendi, gestione edifici e pensioni.
    Scuola Privata (Paritaria Media) € 4.500 - € 6.500 Famiglia (Retta annuale) Esclusi costi extra (mensa, trasporti, iscrizione).
    Scuola Privata (Elite/Internazionale) € 12.000 - € 25.000 Famiglia (Retta annuale) Standard elevati, bilinguismo, campus privati.



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  2. #2
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    Predefinito Re: Il mito secondo cui i servizi privati sarebbero più costosi di quelli pubblici

    l italia é un paese di mammoni,,,e quindi non potranno mai tagliare i servizi pubblici perché gli fanno da mammina
    qui in una chiesa un ragazzo prega inginocchiato un dio che non conosce,che non puo sentire,non gridera,non versera lacrime,si domanda solo il mio viaggio è finito o è appena cominciato

  3. #3
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    Predefinito Re: Il mito secondo cui i servizi privati sarebbero più costosi di quelli pubblici

    Intervengo soprattutto in relazione alla scuola, alla quale sono particolarmente interessato, e per la quale auspico un deciso aumento dello standard di qualità.

    Che cos'é uno standard di qualità per una scuola, di qualunque grado? Chi potrebbe misurarlo, o valutarlo, attestarlo, certificarlo?
    Rispetto a una scuola, le varie componenti sociali che ad essa sono interessate (società civile, imprese, famiglie, studenti, docenti, 'esperti' vari (psicologi, pedagogisti, sociologi, te li raccomando), dirigenti scolastici, stato) hanno punti di vista assai diversi dai quali misurare la qualità, ovvero il valore dei risultati di una scuola.

    Ricordo che i più comuni criteri di valutazione delle famiglie sono, purtroppo, la garanzia di 'successo formativo', ovvero di promozione a prescindere, la lunghezza dei periodi di vacanza (a Natale, a Pasqua, ...), il costo dell'iscrizione e dei libri, a volte la disponibilità di computer (?), ...).
    Per le imprese sono soprattutto che la scuola sforni giovani in grado di lavorare subito, senza bisogno di ulteriore formazione, e giovani acquiescenti, cioè disponibili a turni e straordinari, e non sindacalizzati.
    Per studenti, docenti e dirigenti scolastici, potete immaginarveli da voi.
    Una scuola poco regolamentata, lasciata in balìa del 'mercato' finisce per essere guidata dai criteri che ho citato e per degradare la sua qualità.
    Il brutto è che anche la scuola pubblica è finita così, ed è stata invasa da lobby varie, oltre che dai sindacati del personale, e che la qualità dell'insegnamento è da tempo precipitata.
    Per recuperare la situazione non so davvero che cosa proporre, ma l'idea di cedere al privato buona parte del settore secondo me non farebbe che accentuare i problemi che ho accennato.
    Voglio sottolineare anche che una concorrenza basata soprattutto sui costi (l'argomento al quale le famiglie sono più sensibili) sarebbe fuorviante rispetto alla qualità dell'insegnamento, che deve essere l'obiettivo primario.

  4. #4
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    Predefinito Re: Il mito secondo cui i servizi privati sarebbero più costosi di quelli pubblici

    I servizi pubblici costano meno nella misura in cui è qualcun altro a pagarli

  5. #5
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    Predefinito Re: Il mito secondo cui i servizi privati sarebbero più costosi di quelli pubblici

    UP!
    L'argomento è interessante e non merita di svanire.

    Citazione Originariamente Scritto da Tiresia Visualizza Messaggio
    I servizi pubblici costano meno nella misura in cui è qualcun altro a pagarli
    L'osservazione è davvero banale. E' ovvio che una rilevante parte del problema è 'costano a chi?'.
    Ci si deve chiedere se lasciare la fornitura del servizio (io penso sempre soprattutto all'istruzione) al libero mercato dà un risultato sociale complessivo migliore (per chi?) che un intervento (parziale, prevalente o monopolista) degli organismi istituzionali.
    Il problema si intreccia con quello della forma dello stato e di questi organismi.
    Un nodo della questione ovviamente riguarda i 'buoni scuola': l'ossessione di un forumista da qualche tempo meno attivo.

  6. #6
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    Predefinito Re: Il mito secondo cui i servizi privati sarebbero più costosi di quelli pubblici

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Owen Visualizza Messaggio
    Noi liberali vorremmo aumentare il ruolo del privato nell'ambito dei servizi universali come ad esempio scuola e sanità. Si tratterebbe in pratica di permettere alle persone di studiare gratuitamente in scuole private, o di curarsi gratuitamente in ospedali privati.

    CUT



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    non mi risulta chiaro il tuo concetto di "gratuitamente"

  7. #7
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    Predefinito Re: Il mito secondo cui i servizi privati sarebbero più costosi di quelli pubblici

    Citazione Originariamente Scritto da claudiop7878 Visualizza Messaggio
    l italia é un paese di mammoni,,,e quindi non potranno mai tagliare i servizi pubblici perché gli fanno da mammina
    Non sono sicuro che tu abbia capito il senso della discussione. Il punto non sta nell'eliminare l'universalità dei servizi primari (sanità, scuola, ecc ecc...), ma nel rompere il monopolio pubblico in questi servizi. Il senso della discussione è smontare l'argomento secondo cui allo stato costerebbe di più darti una borsa di studio per una scuola privata che darti una scuola pubblica gratuita. Abbiamo visto che in realtà per lo stato la scuola privata può essere addirittura un risparmio, così come lo può essere fare un intervento in un ospedale privato. @claudiop7878
    La self-ownership è il diritto fondamentale da cui discendono tutti i diritti degli esseri umani: https://forum.termometropolitico.it/...-negativi.html

  8. #8
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    Predefinito Re: Il mito secondo cui i servizi privati sarebbero più costosi di quelli pubblici

    Citazione Originariamente Scritto da spq Visualizza Messaggio
    Intervengo soprattutto in relazione alla scuola, alla quale sono particolarmente interessato, e per la quale auspico un deciso aumento dello standard di qualità.

    Che cos'é uno standard di qualità per una scuola, di qualunque grado? Chi potrebbe misurarlo, o valutarlo, attestarlo, certificarlo?
    Rispetto a una scuola, le varie componenti sociali che ad essa sono interessate (società civile, imprese, famiglie, studenti, docenti, 'esperti' vari (psicologi, pedagogisti, sociologi, te li raccomando), dirigenti scolastici, stato) hanno punti di vista assai diversi dai quali misurare la qualità, ovvero il valore dei risultati di una scuola.

    Ricordo che i più comuni criteri di valutazione delle famiglie sono, purtroppo, la garanzia di 'successo formativo', ovvero di promozione a prescindere, la lunghezza dei periodi di vacanza (a Natale, a Pasqua, ...), il costo dell'iscrizione e dei libri, a volte la disponibilità di computer (?), ...).
    Per le imprese sono soprattutto che la scuola sforni giovani in grado di lavorare subito, senza bisogno di ulteriore formazione, e giovani acquiescenti, cioè disponibili a turni e straordinari, e non sindacalizzati.
    Per studenti, docenti e dirigenti scolastici, potete immaginarveli da voi.
    Una scuola poco regolamentata, lasciata in balìa del 'mercato' finisce per essere guidata dai criteri che ho citato e per degradare la sua qualità.
    Il brutto è che anche la scuola pubblica è finita così, ed è stata invasa da lobby varie, oltre che dai sindacati del personale, e che la qualità dell'insegnamento è da tempo precipitata.
    Per recuperare la situazione non so davvero che cosa proporre, ma l'idea di cedere al privato buona parte del settore secondo me non farebbe che accentuare i problemi che ho accennato.
    Voglio sottolineare anche che una concorrenza basata soprattutto sui costi (l'argomento al quale le famiglie sono più sensibili) sarebbe fuorviante rispetto alla qualità dell'insegnamento, che deve essere l'obiettivo primario.
    Quindi in pratica quello che affermi è che le persone dalla scuola si aspettano X, ma che la scuola non deve accontentare le loro aspettative: deve dargli invece Y.

    In pratica X sarebbe la capacità di inserirsi nel mondo del lavoro e acquisire competenze pratiche, mentre Y sarebbe l'educazione astratta, fine a sé stessa. X è formare un lavoratore, mentre Y è formare un cittadino consapevole.

    Ora, tu dici che la scuola pubblica obbligatoria può imporre a tutti Y, mentre in un sistema scolastico libero le scuole private tenderebbero a soddisfare la domanda per X, facendo degradare la qualità dell'educazione.

    È corretto?



    Se è questa la tua tesi, allora ti faccio notare un paio di cose:

    1) La scuola pubblica che dovrebbe formare cittadini consapevoli non sembra aver dato molti risultati. Ad esempio, un argomento in favore della scuola pubblica sarebbe che studi la storia (una cosa meno spendibile sul mercato rispetto all'acquisizione di competenze in Excel) e capisci ad esempio quanto siano importanti i diritti civili e a cosa può portare buttare nel cesso i principi della democrazia liberale (orrori come il regime nazista e tante altre cose).
    Ok. A te sembra che la scuola pubblica abbia raggiunto l'obbiettivo? Ovviamente no: in giro è pieno di deficienti che non capiscono minimamente l'importanza dei diritti civili e che stanno portando piano piano a ripetere orrori già visti!


    2) Il mercato dell'istruzione non va confuso con il mercato della produzione. Effettivamente se fosse il mercato della produzione a fornire il servizio dell'istruzione, esso tenderebbe a fornire il tipo di istruzione che viene più utile per i suoi affari.

    In realtà, nel mondo reale, il mercato dell'istruzione è separato da quello dalla produzione. Questo significa che benché Google o Microsoft possono creare le loro scuole tecniche, funzionali a formare persone che lavorano con le loro tecnologie, comunque molte scuole private vogliono semplicemente soddisfare la domanda di chi si vuole istruire.

    Ora, il problema è che tu semplifichi un po' troppo la questione: la domanda non è monolitica, ma variegata. Il tuo pensiero secondo cui la scuola non deve formare solo lavoratori, ma cittadini consapevoli, è condiviso da molti, quindi significa che per una scuola privata è profittevole soddisfare questa domanda. Quindi il mercato saprà offrire delle opzioni anche a persone come te, che vogliono che i loro figli diventino cittadini consapevoli e non solo cacciavitari!

    Forse il tuo problema è che a te non basta poter mandare tuo figlio in quel tipo di scuola, ma pensi che questo modello vada imposto a tutti. Bhe, ti faccio notare che in realtà già adesso esiste, entro certi limiti, la libertà formativa. C'è chi va all'università e chi va a fare la scuola da cacciavitaro: la scuola pubblica per prima offre svariate opzioni per svariate esigenze.

    La scommessa che facciamo noi liberali è che l'offerta potrebbe migliorare sia per chi vuole fare un percorso formativo più profondo che per chi vuole semplicemente acquisire competenze pratiche. Infatti in realtà la concorrenza non è solo sui prezzi come dici te, ma sul rapporto qualità/prezzo. Cioè, tu vuoi pagare poco per avere un servizio sufficientemente buono, non per avere un servizio di qualità insufficiente, altrimenti aumenti il tuo budget fino a che la spesa non ti consente una qualità sufficiente.
    Quindi se ci sono diverse scuole private che possono essere frequentate gratuitamente, tu chiaramente ti informerai su quale tra le tanti opzioni gratuite sia migliore per le tue esigenze! Ad esempio: se si tratta di una formazione professionale, il tuo obbiettivo è semplicemente inserirti in una professione, riuscire a trovare un lavoro. Non è molto difficile capire quale considerazione hanno le aziende di quella scuola: si sa che chi esce da certe scuole con buoni voti trova facilmente lavoro perché ha una formazione solida, mentre altre scuole hanno una cattiva fama.

    Prima che tu mi dica "non è giusto che alcune persone vadano in scuole di cattiva fama", ti faccio notare che ci sono molte scuole pubbliche di cattiva fama e che quindi lo stato non garantisce assolutamente la qualità! La formazione è a due o tre corsie anche all'interno della scuola pubblica!
    Già all'interno della stessa scuola la qualità non è uniforme: c'è chi si becca un ottimo docente in una determinata materia, e chi invece si becca un pessimo docente!

    @spq @Iohannes68 @ciddo @novis
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  9. #9
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    Predefinito Re: Il mito secondo cui i servizi privati sarebbero più costosi di quelli pubblici

    @Robert Owen
    Il tuo intervento è molto interessante, e piuttosto preciso anche come sintesi di quanto penso io.
    Attendo altri interventi, soprattutto dei forumisti che tu hai invitato.

    Chiarisco intanto che una scuola di qualità, secondo me (penso soprattutto alle scuole medie inf e sup) dovrebbe insegnare ad imparare.
    Cioé, più che insegnarti a scrivere un foglio excel, dovrebbe metterti in grado di imparare a scrivere un foglio excel, o qualunque altra tecnica.
    E non dovrebbe tanto insegnarti le soluzioni dei problemi, ma come cercare le soluzioni dei problemi.

    Aggiungo anche che un modello serio di scuola (per quello che può significare) andrebbe seriamente proposto (io non direi imposto) a tutti tramite scuole pubbliche di qualità.
    E dal momento che la realtà presente della scuola pubblica non manifesta la qualità che mi aspetterei, mi chiedo anche se questa caduta di qualità non sia programmata dal 'sistema', e funzionale alla fuga del settore verso il privato.
    Una deriva simile è visibile nella sanità.

  10. #10
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    Predefinito Re: Il mito secondo cui i servizi privati sarebbero più costosi di quelli pubblici

    Citazione Originariamente Scritto da paterfamilias Visualizza Messaggio
    non mi risulta chiaro il tuo concetto di "gratuitamente"
    Nel senso che ricevi una borsa di studio dallo stato e quindi non paghi la scuola (né privata né pubblica) di tasca tua, a meno che la tassa scolastica non sia superiore al massimo previsto dalla borsa di studio. Se la tassa scolastica è pari a 12'000 euro/anno e la borsa di studio massima è di 8'000 euro/anno, allora dovrai mettere 4'000 euro di tasca tua. Se invece vai in una scuola (pubblica o privata) la cui tassa scolastica è pari o inferiore a 8'000 euro/anno, allora non dovrai mettere soldi di tasca tua.

    @paterfamilias
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