"Se questa è la malattia da schiavi di cui ancor oggi soffriamo, ci deve interessare non chi Nietzsche volesse curare, ma che possa aiutare a guarire. In particolare, per il socialismo, guarire significa non essere più dottrina e partito di risentiti per invidia, di compassionevoli per dovere, di fanatici per fede, ma cominciare a diventare teoria e movimento di innocenti, di buoni per sovrabbondanza, di scettici per amore dell'esperimento: significa, insomma, smettere di essere un fatto plebeo, per cominciare a diventare un grande fenomeno aristocratico"
Giangiorgio Pasqualotto




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