Dopo le vicende di ieri la conclusione non può essere che questa: la sconfitta subita dalla aggressiva Meloni che sembrava inscalfibile, l'ha messa alla mercè dei vincitori e in poche ore ha eseguito gli ordini che aveva ignorato fin dal principio abbracciando i principi del giustizialismo di Conte da sempre prono ed esponente ufficiale del partito delle toghe.
Ora mi è molto difficile immaginare come La Meloni possa uscire con dignità da questa situazione. La vedo solo trascinarsi in ginocchio andando all'indietro come una volta con il Re. E anche a testa china. Un risultato sorprendente a dire il vero. Non avrei mai pensato che si sarebbe arresa così veloce. Più veloce della luce infatti. Non era passato nemmeno un giorno dalla decretazione della sconfitta e l'ex eroina ha messo sul piatto d'argento dei magistrati 3 teste che, immagino, pensa che possano mitigarne le durissime reazioni e vendette promesse perfino prima del voto.
Forse sarà comprensibile, di sicuro chi aderisce a quei partiti pare si adegui sempre alle decisioni dei vertici. Forse è adeguarsi alle decisioni dei vertici l'essere parte di un partito.
Motivo per cui io non mi ci trovo mai bene. Non sono fatta per prendere ordini da nessuno.




Rispondi Citando


4
