Riferimento: Il sogno di una cosa
perAvanti
praticamente la vostra strategia è simile a quella del PNV in Veneto con la differenza che non ritenete necessaria la nascita di un partito dichiaratamente secessionista.
sperate in un ritorno sulla retta via di LN o addirittura che nel PDL lombardo o nel PD lombardo qualcuno cominci a proporre la separazione della Lombardia dallo Stato Italiano.
tutto è possibile però al momento lo ritengo piuttosto difficile, non sarebbe meglio seguire l'esempio dei PNV?
ci vuole un pungolo.
Riferimento: Il sogno di una cosa
Per Anders:
Hai colto nel segno e dalle tue osservazioni dimostri di aver letto attentamente il nostro manifesto.
Prima di risponderti vorremmo soffermarci brevemente sul nostro "incontro" con il PNV, a beneficio degli altri utenti del forum, che si interessano di movimenti indipendentisti nell'area padana.
Beh, devi sapere che abbiamo conosciuto l'esistenza del PNV soltanto in via casuale, all'alba dell'estate 2008, digitando "PNV" su Google. Stavamo cercando il sito dei nazionalisti baschi, che molto ammiriamo.
E' stata quindi per noi un'immensa sorpresa scoprire che anche in Veneto era nato un PNV, che tra l'altro si ispirava agli stessi baschi di Ibarretxe e che aveva una "piattaforma" molto simile alla nostra.
Questo breve excursus per dire che, in effetti, le tematiche che noi abbiamo sviluppato ne "Il sogno di una cosa" stanno diventando spontaneamente patrimonio comune di altre persone e soggetti politici, senza che ci sia stato bisogno di condividere prima un percorso insieme. Ciò significa che davvero, dopo l'illusione leghista, si sta concretizzando un'alternativa separatista concreta, presentabile e democratica, per le nostre Regioni, e in particolare proprio per quel Lombardo-Veneto cruciale in ogni senso.
Detto questo, tornando alle tue riflessioni, siamo d'accordo sul fatto che un pungolo partitico, come tu sostieni, sia utile. Il problema, non abbiamo difficoltà nè vergogna a negarlo, è che noi personalmente non abbiamo tempo ed energie per andare oltre il nostro manifesto (e la sua minimale diffusione a mezzo internet e passaparola). Purtroppo le cose stanno così.
Non abbiamo ancora escluso del tutto la possibilità di presentarci simbolicamente alle elezioni del 2010, anche solo come "allenamento", ma ci sembra un obiettivo comunque remoto.
In effetti ribadiamo il fatto che ci piacerebbe molto veder sorgere, all'interno delle altre formazioni politiche in Lombardia, delle correnti sostanzialmente secessioniste. Chissà, magari i miracoli questa volta accadono.
Comunque diciamo ancora una volta grazie a te e agli altri forumisti che, come te, ci hanno preso sul serio, perchè già questo è un modo per contribuire a diffondere l'idea concreta di un referendum per la secessione della Regione Lombardia dallo Stato italiano.
Progetto Politico Avanti