Certo starei fuori molto volentieri
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Utilizzando le mappe di Google, la distanza, in linea d'aria, tra confine e confine, che separa Italia ed Estonia dovrebbe aggirarsi attorno ai 1450 km. La distanza, sempre da confine a confine, tra Russia e Tagikistan, dovrebbe essere di un po' meno di 1300 km. Non c'è una grande differenza, e il Tagikistan è membro, insieme alla Russia, della CSTO, alleanza difensiva, grosso modo analoga alla NATO (ma, direi, di minor successo), che prevede, tra i suoi principi, quello della mutua difesa. Insomma, se il Tagikistan venisse attaccato, Dushanbe potrebbe richiedere l'assistenza di Kirghizistan, Kazakistan, Russia, Armenia e anche della più lontana Bielorussia. D'altronde, l'articolo 4 del Trattato sulla Sicurezza Collettiva (predecessore, e, direi, fondamento, del trattato istituente la CSTO), afferma, esplicitamente, che un'aggressione ad uno stato membro, costituisce un'aggressione a tutti gli stati membri.
In definitiva, gli "automatismi" nelle alleanze militari esistono. Non sono un'esclusiva della NATO.
Saluti.
Midìl
- Trattato sulla Sicurezza Collettiva (in inglese a pagina 314) : https://treaties.un.org/doc/Publicat...1894/v1894.pdf
- Trattato istituente la CSTO (in inglese a pagina 89) : https://treaties.un.org/doc/Publicat...2235/v2235.pdf
https://en.wikipedia.org/wiki/Defense_pact
Macron ha messo a disposizione lo scudo nucleare francese per i paesi UE.
Da parte italiana, anche se penso che la Costituzione non lo vieti, la vedo dura sul dotarsi di armi nucleari proprie, come la vedo dura nel caso la UE dovesse dissolversi la corsa di ogni paese in modo autonomo a dotarsi di armi nucleari.
Posto che nel caso la UE dovesse dissolversi i primi problemi ce li darebbero i mercati.
Per rispondere alla domanda titolo del thread: e chi lo sa?
Da chi?
Innanzitutto, a mio parere, l'invasione dell'Ucraina non è dovuta ad una "provocazione" degli ucraini, e se la Russia così la interpretasse, il problema non sarebbe una ipotetica provocazione ucraina, ma una eccessiva suscettibilità russa, seguita da azioni violente di conquista. Però, secondo me, la Russia non è "iper-suserttibile". Più semplicemente, le serve l'Ucriana per ricostituire il suo "impero", e poter quindi aspirare a tornare ad essere, di nuovo, una grande potenza mondiale (cioè uno dei poli del mondo multipolare).
Detto questo, l'Italia dovrebbe intervenire dove si sia impegnata (ora, o in futuro) ad intervenire. Ed infatti in Ucraina non è intervenuta militarmente, sul campo, e si è limitata a supportare il paese, nella sua difesa. Se, un giorno, Kyiv dovesse essere alleata di Roma, in quanto comuni membri della NATO, o di una difesa comune europea, allora l'Italia dovrebbe intervenire, direttamente.
Per quanto riguarda, invece la minaccia russa attuale, riporto quanto ti avevo già scritto a novembre 2024:
A cui posso aggiungere un altro intervento (in risposta ad un altro utente), di marzo 2025:
In definitiva, è interesse dell'Italia che uno stato europeo autoritario e, direi, "revanchista", non riesca, con un uso illegittimo della forza, a costringere uno stato europeo confinante a rientrare nella propria sfera di influenza. E' quindi interesse dell'Italia che la Russia non riesca ad "assoggettare" l'Ucraina.
Saluti.
Midìl
P.S.: Sempre usando le mappe di Google, il confine italiano si trova, in linea d'aria, a meno di 700 km dal confine ucraino. Se la Russia riprendesse il controllo dell'Ucraina, l'area di influenza di Mosca si troverebbe, quindi, a quella distanza dall'Italia.
Premesso che non credo che la Russia abbia intenzione di attaccarci o di attaccare direttamente stati dell'Unione Europea (anche se gli stati baltici potrebbero correre qualche rischio, per dimensioni, collocazione geografica e precedente appartenente all'Unione Sovietica), se proprio si vuole attaccare qualcuno, di solito, un pretesto, magari di scarsa rilevanza, si trova. E se proprio non si trova, si "può" pure fabbricare.
Saluti.
Midìl