
Originariamente Scritto da
Indra88
Dopo 100 giorni tra promesse rinviate e deficit bilancio record
A 100 giorni dall’insediamento, Mamdani affronta un deficit record e chiede aiuti allo Stato: scontro con Hochul e timori per l’economia cittadina
A cento giorni dal suo insediamento, il sindaco di New York Zohran Mamdani si trova davanti a quella che lui stesso ha definito una “crisi di portata storica“: un deficit record tra i 5 e i 7 miliardi di dollari che infiamma lo scontro con lo Stato di New York e alimenta timori tra imprese e analisti economici.
Durante una conferenza stampa con la speaker del Consiglio comunale Julie Menin, il sindaco ha attribuito la situazione attuale ad “anni di cattiva gestione e sottofinanziamento cronico“, oltre che a un presunto squilibrio strutturale nei rapporti fiscali con lo Stato.
Mamdani sostiene di aver ereditato il peggior disavanzo dai tempi della Grande Recessione, accusando implicitamente il predecessore Eric Adams di aver sottostimato miliardi di spese ricorrenti. Adams, dal canto suo, ha respinto le accuse, ricordando di aver lasciato in eredità circa 8 miliardi di dollari di riserve e criticando le politiche del successore, definendole irrealistiche.
IL PIANO DI MAMDANI: NON SOLO TAGLI
Ma Mamdani esclude un piano di soli risparmi e tagli: “Non possiamo colmare il deficit solo con l’austerità“, ha dichiarato. Oltre a nuove entrate, serve un “reset strutturale” nei rapporti con Albany. La proposta principale riguarda un intervento sul meccanismo fiscale introdotto per aggirare i limiti federali sulle deduzioni delle imposte locali: il credito viene rimborsato integralmente alle imprese, ma il piano del sindaco è di ridurlo al 75%, trattenendo la parte restante per accumulare circa un miliardo di dollari di introiti.
Secondo Mamdani, il sistema ora funziona come “un beneficio fiscale per i più ricchi“, per cui vuole fare in modo che il sistema sia più equo senza però eliminare del tutto il vantaggio fiscale.
IL BRACCIO DI FERRO CON HOCHUL
Il piano del sindaco si scontra però con la linea della governatrice Kathy Hochul, che ha escluso la riforma e invitato la città di New York a contenere la spesa. Inoltre, ha ricordato di aver già stanziato 1,5 miliardi di dollari in aiuti negli ultimi due anni. Per guadagnare tempo in attesa di un accordo con Albany, la città ha nel frattempo posticipato la presentazione del bilancio al 12 maggio, invece il budget resta in fase di negoziazione con possibile slittamento fino a giugno.
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