
Originariamente Scritto da
Giò91
Ferme restando le differenze fra l'anti-giudaismo razziale - o altrimenti detto "anti-semitismo" - e l'anti-giudaismo di natura confessionale e teologica o simpliciter culturale, a vostro sommesso avviso il cosmopolitismo ebraico è una conseguenza del deicidio commesso dal popolo ebraico?
E' un caso - secondo voi - che dopo l'uccisione di Cristo per volere del sinedrio il popolo ebraico, negatore della divinità di Cristo, si sia disperso in mille nazioni e in mille popoli, andando spesso a costituire un elemento estraneo al tessuto sociale di molte comunità nazionali e/o etniche dotate di forma e sostanza piuttosto o relativamente omogenee che ne hanno ospitato la - per lo più sgradita - presenza?
Oppure dietro a ciò vi è un preciso disegno divino-provvidenziale?
p.s.: so che l'argomento presta il fianco a molte provocazioni, perciò vi prego di rispondere seriamente o in alternativa di non intervenire affatto. Possibilmente, motivate il vostro 'voto'.