I depositi si stanno svuotando in fretta: negli Usa sono ai minimi da 22 anni, nel Nord Europa carburanti ai livelli del 2014 e anche in Cina sono iniziati i prelievi. Con l’estate i flussi rischiano di esaurirsi, spingendo il prezzo del barile fino a 200 dollari secondo alcuni analisti. A rilanciare l’allarme anche istituzioni internazionali e dirigenti del settore
https://24plus.ilsole24ore.com/art/p...a-piu-AIKGchUDLa tendenza lascia pensare che potremmo davvero essere sulla soglia di quella che l’Aie ha definito «zona rossa», prevedendo che ci saremmo entrati a luglio-agosto: una fase in cui il flusso di barili in uscita dai depositi si assottiglierà, aggravando la mancanza di offerta se le forniture dal Golfo Persico rimarranno bloccate e innescando probabili fiammate dei prezzi per indurre – secondo le dure leggi di mercato – a un ulteriore taglio dei consumi.




Rispondi Citando



