La ricerca della 'ndrangheta di interlocutori legaioli in Lombardia non è cosa nuova dalle mie parti, anche se solo adesso si comincia a parlarne a livello nazionale.
Eccovene un esempio, quello a cui si riferiva Saviano:
C'è anche Ciocca: «Un incontro con Neri» | la Provincia Pavese
C'è anche Ciocca: «Un incontro con Neri»
L’inchiesta sulla ’ndrangheta a Pavia. Chiriaco dal carcere: «Non sono ricco». Il dialogo tra il presunto boss e il leghista. In città tra il politico della Lega e il presunto boss della 'ndrangheta, voti nel mirino. Nelle intercettazioni della Procura le trattative per i voti a Del Prete
PAVIA. Tra le carte degli inquirenti spunta anche il nome di Angelo Ciocca, eletto consigliere regionale con oltre 18mila preferenze: il numero di voti più alto di tutta la Regione. Gli atti documentano di incontri tra Ciocca e Pino Neri, l'avvocato tributarista di Pavia arrestato pochi giorni fa per concorso in associazione mafiosa. A quanto pare l'avvocato Neri avrebbe venduto a Ciocca un appartamento a un prezzo vantaggioso in cambio dell'interessamento a far eleggere un proprio candidato.
Il contesto è quello delle elezioni amministrative del 2009. Neri sponsorizza, secondo gli inquirenti, un proprio uomo: Francesco Del Prete, candidato nelle liste di Rinnovare Pavia. Il 22 giugno di quell'anno Neri e Del Prete discutono del fatto che la Lega sembra porre un veto sul nome di Del Prete, e di averlo saputo dallo stesso Ciocca. Neri, Del Prete e anche Antonio Dieni (il costruttore edile di Sant'Alessio il cui nome ricorre spesso negli atti della Dda) non si arrendono e continuano a lavorare per avere garanzie. Sembra che i tre, come emerge da alcune telefonate, abbiano ottenuto l'interessamento di Ciocca a togliere ogni ostacolo all'elezione.
Il salto di qualità arriva a giugno del 2009. Agli atti c'è una telefonata tra Ciocca e Neri relativa alla compravendita di un immobile in piazza Petrarca: l'avvocato avrebbe offerto al consigliere regionale leghista (all'epoca ancora assessore provinciale) «l'appartamento di Medagliani» a un prezzo basso. I due si incontrano nel giro di pochi giorni. All'incontro sono presenti Ciocca, Neri, Del Frate e Dieni. I quattro entrano in un edificio in piazza Petrarca e poi escono. A questo punto si dirigono verso la banca "Monte dei Paschi" ed entrano nell'istituto. Quello che accade dentro non viene documentato.
Fatto sta che quattro giorno dopo, rilevano gli inquirenti, Del Prete comunica a Neri di avere appena ricevuto la promessa della delega all'Asm, come era stato deciso nel corso degli accordi. Ma le urne consegnano un risultato diverso: Del Prete non viene eletto (con 251 voti è il primo dei non eletti) e non ottiene incarichi. L'incarico cui si è parlato nelle trattative viene invece affidato al figlio di Ettore Filippi, Luca Filippi.
Nonostante tutto per le elezioni regionali del 2010 Ettore Filippi, sempre secondo quanto riferiscono gli inquirenti, contatta Dieni (l'uomo vicino a Neri) con il proposito di ricucire lo strappo, e propone di correre insieme per altri Comuni. Neri viene messo al corrente ma si sarebbe dimostrato poco interessato. Stavolta, però, viene messa sul piatto un'offerta, come contropartita: Luca Filippi avrebbe promesso l'assegnazione di un lavoro all'Asm di Pavia, per la «costruzione di una fogna». «Un lavoro - si legge anche nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Andrea Ghinetti - per il quale Luca Filippi aveva già provveduto a estendere l'importo del mandato da 10mila a 20mila euro».
«E' assurdo - replica Luca Filippi - il mio ruolo di presidente di Asm Lavori non mi consentiva di estendere gli importi dei mandati. C'è un direttore tecnico che decide questo. E fra l'altro non sono a conoscenza di ditte legate a Dieni che abbiano fatto lavori di fogne».
Non è stato possibile, invece, raccogliere una replica dell consigliere regionale Angelo Ciocca, che è stato contattato ieri pomeriggio al telefono, ma senza successo.
(16 luglio 2010)




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