Intanto la Turchia si prepara a difendere le ragioni iraniane a Lisbona
Il portavoce del ministro degli Esteri iraniano Ramin Mehman-Parast ha espresso preoccupazione per la costruzione dello scudo antimissile su suolo turco richiesto dalla Nato come protezione da attacchi missilistici lanciati dai cosiddetti stati-canaglia, nella cui lista è incluso anche l'Iran. "Noi non siamo una minaccia per nessun Paese della regione, semmai lo è lo Stato sionista", riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars.
Secondo Mehman-Parast lo scudo finirà col servire gli interessi di Israele e di altre potenze interregionali. Ha aggiunto poi che le autorità turche sono state informate delle preoccupazioni dei paesi islamici riguardo a questo piano sospetto. "Ci sono seri sospetti sugli obiettivi e le intenzioni di questo piano", ha aggiunto il portavoce. Ankara, da parte sua, ha assicurato che non è disposta ad accettare un piano che indica l'Iran come una minaccia, conclude la Fars citando il presidente turco Abdullah Gül in un'intervista rilasciata alla Bbc. La discussione per lo scudo antimissile avrà luogo a Lisbona tra il 19 e il 20 di novembre.
PeaceReporter - Iran, ministero degli Esteri: lo scudo antimissile serve gli interessi di Israele




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