



Ultima modifica di Mitteleuropa; 07-11-11 alle 22:21


Comunque troppo fighi gli ultimi manifesti.




(AGENPARL) - Roma, 07 nov - Contro l'aggressione della finanza, per il ritorno a una economia concreta e al servizio della Nazione, contro ogni ipotesi di svendita delle aziende pubbliche, Finmeccanica ed Eni in testa, CasaPound Italia scende in piazza sabato 26 novembre a Napoli, con un corteo che partirà alle 16 da piazza Carlo III. Dal nord al sud, Napoli come Bolzano: per Cpi sarà la seconda manifestazione nazionale, dopo quella che il 5 marzo scorso portò nel capoluogo altoatesino 4mila persone provenienti da tutta Italia. Lo si legge in una nota di CasaPound Italia. ‘’Vogliamo riportare al centro della scena politica i problemi reali del Paese, dimenticati per effetto di un dibattito falsato ed eterodiretto dai tanti poteri forti che non vedono l’ora di mettere le mani sulla ricchezza del paese, patrimonio industriale in testa – sottolinea il movimento in una nota - Contro le aberrazioni della finanza, lo strapotere delle banche, l’inganno del debito, l’incubo di signoraggio e delocalizzazioni, CasaPound Italia chiama a raccolta chi crede che la nazione debba tornare ad essere una unità morale, politica ed economica, che si realizza integralmente in uno Stato il cui primo compito è riconquistare la sovranità e l’autonomia minacciate da poteri forti e li invita a scendere pacificamente in piazza per dire che l’Italia è Stato, Popolo, Lavoro’’.


A Napoli de Magistris vieta il corteo di CasaPound
Ciro Pellegrino
«Questa è una città antifascista, è la città delle Quattro Giornate, non possiamo consentire il corteo a chi si considera in qualche modo di ispirazione fascista». Così il sindaco a un convegno organizzato da Magistratura democratica. L’imbarazzo del questore, colui al quale spetterà l’ultima parola.
NAPOLI – «Napoli città antifascista, città delle Quattro Giornate e medaglia d’oro per la resistenza non può consentire un corteo di chi manifestamente, non in modo nascosto, si considera in qualche modo di ispirazione fascista, nazifascista e che ne abbia comunque nel suo dna l’agire politico. Credo che si potrà trovare un punto d’equilibrio con le autorità competenti ma le strade di Napoli non possono essere attraversate da un corteo del genere».
Luigi de Magistris così dice pubblicamente no al corteo di CasaPound previsto sabato 26 nel centro cittadino. Una manifestazione che i giovani dell’estrema destra hanno indetto «contro l'aggressione della finanza, per il ritorno a una economia concreta e al servizio della Nazione, contro ogni ipotesi di svendita delle aziende pubbliche, Finmeccanica ed Eni in testa» e che ha subito generato una dura reazione in tutta la sinistra cosiddetta “antagonista”, molto vicina al sindaco arancione: è già prevista un contromanifestazione dei centri sociali e dei movimenti di lotta contro il corto di Casa Pound; eventualità che potrebbe far salire alle stelle la tensione in città.
De Magistris ha parlato di CasaPound a una platea molto particolare: quella dei togati di Magistratura democratica riuniti in città per parlare proprio di “dissenso e conflitto sociale”. L’ex pm, sollecitato da un collettivo studentesco in presidio davanti alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II, luogo del dibattito, ha dunque detto no al corteo della destra fra l’altro avendo davanti anche il questore di Napoli, Luigi Merolla. E proprio il questore ha spiegato tecnicamente la vicenda vista dal punto delle forze dell’ordine: «Noi abbiamo potere di divieto o di prescrizione – ha detto -. Valuteremo insieme al Comitato per l’ordine e la sicurezza il da farsi, anche alla luce di quanto illustrato nella richiesta di corteo presentata dai promotori del corteo».
A Napoli de Magistris vieta il corteo di CasaPound | Linkiesta.it


Ecco com'è "democratico" Giggino o'saponaro...
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ecco la risposta infatti:
CASAPOUND ITALIA NAPOLI RIFIUTA LA LOGICA ANTIDEMOCRATICA DI DE MAGISTRIS
“ Di fronte alle odierne dichiarazioni del sindaco di Napoli non possiamo che rimanere sconcertati.
Vorremmo ricordare al sindaco, eletto anche con i voti di chi era a Roma il 15 Ottobre a seminare odio e a devastare una città, che CasaPound è un’associazione culturale regolarmente riconosciuta e pertanto è inconcepibile pensare di poter porre un veto alla manifestazione nazionale del 26 Novembre a Napoli”. Lo afferma in una nota Emmanuela Florino, responsabile campana di CasaPound Italia.
“Inoltre mi chiedo come possa mai, un paladino della democrazia e della costituzione come il sindaco-magistrato, pensare di reprimere la libera manifestazione di pensiero sancita proprio dall’ art. 21 della carta costituzionale. De magistris dimentica pure che la sua funzione non prevede la possibilità di vietare alcuna manifestazione in quanto spetterebbe alla prefettura. Se ciò accadesse sarebbe gravissimo perché significherebbe che le autorità competenti, messe sotto pressione politica, cambierebbero la decisione già presa di far svolgere il corteo.
“Infine –e conclude- in questo modo il sindaco non fa altro che fomentare l’odio e la rabbia repressa di quei personaggi noti e a lui molto vicini che, in nome di un quanto mai lontano e sterile antifascismo che è l’unica parola che sembrano riuscire a pronunciare, minacciano sui loro siti di ‘impedire ai fascisti di camminare per la città con tutti i mezzi possibili’. La contromanifestazione annunciata significherebbe, per giunta, andare contro il motivo per cui scendiamo in piazza e ciò significa che centri sociali, sinistra antagonista e sindaco sono dalla parte di poteri forti, banche e usurai. Ma di questo non ce ne stupiamo affatto”.


Non ci sono.
Sono a puttane a Zurigo.


Corteo di CasaPound
il Pd con de Magistris
Il commissario Orlando si schiera col sindaco: "Inaccettabile una manifestazione da parte di chi rivendica un giudizio positivo del ventennio mussoliniano"
di OTTAVIO LUCARELLI
«SAREBBE inaccettabile fare di Napoli, città antifascista per eccellenza, lo scenario di un corteo da parte di chi rivendica un giudizio positivo del ventennio mussoliniano». Il commissario del Pd Andrea Orlando si schiera con il sindaco Luigi de Magistris, che ha parlato di corteo “nazifascista”, per un secco no alla manifestazione di estrema destra di CasaPound annunciata per il 26 novembre in via Foria.
«Le strade di Napoli, le prime in Europa lungo le quali si è manifestata la Resistenza al nazifascismo — aggiunge Orlando assieme al dirigente Francesco Nicodemo — sono inconciliabili con questo tipo di manifestazione. La nostra democrazia si basa sui valori di pace e libertà nati in antitesi a quelli che Casa Pound, antistoricamente, vorrebbe ostentare. La manifestazione di estrema destra sarebbe uno schiaffo ai valori che tutti coloro che si impegnano per la collettività dovrebbero condividere».
D’accordo con il sindaco anche la Federazione della sinistra e i verdi, con il commissario Francesco Borrelli che ricorda: «Si tratta di gruppi di estrema destra che alle scorse elezioni comunali, inseriti nelle liste a sostegno di Gianni Lettieri, inneggiarono a Hitler e dipinsero svastiche e che ultimamente hanno sponsorizzato una squadra di calcio con le croci celtiche».
Contro de Magistris punta invece l’indice il consigliere regionale del Pdl Luciano Schifone, ex An: «La sua è una pressione indebita e inaccettabile. Spero che le autorità
non si lascino condizionare perché democrazia significa garantire a tutti la possibilità di esprimere le proprie idee e manifestarle. Dire no al corteo di CasaPound e consentire i cortei della sinistra alternativa che sfascia vetrine, negozi e banche, non è dimostrazione di democrazia, ma di faziosità allo stato puro, assolutamente indegna per un sindaco che un giorno sì e l'altro pure si riempie la bocca di parole tanto significative e importanti come democrazia, convivere civile, legalità e partecipazione. Ma, soprattutto, è una sorta di velato incitamento alla violenza perché nell'accusare addirittura di nazifascismo i giovani di CasaPound si indica un nemico da combattere ed eliminare. Altro che sindaco di tutti, il suo dna trabocca di rosso».
La richiesta da parte di CasaPound per il corteo del 26 novembre è già stata presentata in questura ed è da decidere l’itinerario che si potrà vietare o definire dopo aver riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. «In quell’occasione — annuncia il questore Luigi Merolla — sentiremo tutti. Noi abbiamo il potere di divieto oppure di operare prescrizioni».
Corteo di CasaPound il Pd con de Magistris - Napoli - Repubblica.it
Napoli: Comune e Comunita' ebraica, andiamo in direzione antirazzismo e antifascismo
Napoli, 14 nov. - (Adnkronos) - "La nostra linea e' chiara: siamo contrari alla xenofobia e andiamo nella direzione dell'antirazzismo e dell'antifascismo". Con queste parole l'assessore allo Sport del Comune di Napoli, Pina Tommasielli, ribadisce quanto gia' dichiarato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris in merito alla manifestazione organizzata da CasaPound Italia il prossimo 26 novembre a Napoli, sullo svolgimento della quale decidera' il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. "Questa amministrazione - aggiunge Tommasielli - dichiara quotidianamente il proprio antifascismo viscerale. Il sindaco non ha potere di veto, ma si tratta di un segnale forte nei confronti di un'organizzazione che, nel proprio statuto, si definisce di ispirazione fascista". Con l'assessore anche il presidente della Comunita' ebraica di Napoli, Pier Luigi Campagnano, intervenuto alla presentazione della Giornata di mobilitazione straordinaria contro il razzismo e tutte le forme di discriminazione, prevista per il 17 novembre, in occasione del 73° anniversario della promulgazione delle leggi razziali fasciste. "Le manifestazioni organizzate da organizzazioni di estrema destra vanno valutate con molta attenzione", dichiara Campagnano, sottolineando come "finora Napoli abbia avuto solo problemi marginali da questo punto di vista".
http://napoli.repubblica.it/dettagli.../16:43/4067403
Ultima modifica di Fuoco della Rivolta; 15-11-11 alle 11:28