Corteo Roma: momenti di tensione, 5 identificati
I temuti black block non sono mai arrivati nella Capitale e, al corteo contro il Summit del G8 che questa mattina si è concluso a Roma, gli unici momenti di tensione ci sono stati quando giovani estremisti hanno scatenato la reazione di una parte del corteo che in quel momento sfilava vicino a Piazza Vittorio, nel quartiere Esquilino. Giovani estremisti di destra secondo i No Global; estremisti di sinistra secondo la polizia che ha identificato cinque appartenenti ai Rash (Red anarchic skinheads). Gli stessi che poco dopo hanno sfilato nella lunga marcia fino a piazza Navona.
Ma secondo alcuni manifestanti "a via Buonarroti, una traversa di Piazza Vittorio, un gruppo di fascisti ha tirato bottiglie di vetro al passaggio del corteo. Qualcuno li ha rincorsi ma il gruppo dei provocatori è riuscito a dileguarsi, mentre la polizia in borghese ha bloccato cinque persone caricandole in macchina". A parte questo episodio di tensione "la giornata è stata positiva", ha commentato soddisfatto il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro.
"Avevo molta fiducia che tutto andasse come si è svolto - ha aggiunto - ha vinto il dialogo e ha vinto la legalità". Soddisfatto anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Roma ha superato un altro ostacolo senza gravi problemi per l'ordine pubblico, dimostrandosi una città in grado di gestire tutti i grandi eventi di una capitale europea". Il corteo, in una Roma super-protetta dalle forze dell' ordine, aveva avuto una qualche incertezza proprio al momento della partenza. Piazza di Porta Maggiore, il luogo scelto per l'avvio della protesta No Global, é rimasta semideserta facendo slittare l'inizio della manifestazione di circa due ore. Poi, tra musica e striscioni e con il passare delle ore gli organizzatori erano soddisfatti: "Siamo ventimila" hanno detto. Secondo la Questura invece i partecipanti erano circa quattromila. Il corteo ha attraversato l'Esquilino, il quartiere più multietnico della Capitale, e al loro passaggio molti commercianti stranieri, soprattutto cinesi, hanno abbassato le serrande dei negozi: "Abbiamo paura che possa succedere qualcosa ai nostri magazzini", hanno spiegato.
"Diritti di cittadinanza globale contro il G8 della crisi e del razzismo", ma anche "Siamo tutti clandestini", erano gli slogan più scanditi dalle rete No G8. E durante il percorso sono state esposte anche immagini di Sans-papier, il "Santo clandestino senza documenti". Lo stesso esposto ieri durante un blitz nella basilica di Santa Maria Maggiore. Altri slogan invece sono stati urlati contro il premier Berlusconi, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni e il sindaco Alemanno. Tra i manifestanti c'erano molti immigrati.
Tante le bandiere rosse con la falce e martello e i vessilli dei Cobas. Al corteo anche alcuni esponenti politici della sinistra, come Gennaro Migliore, Giovanni Russo Spena e il segretario dei Cobas, Piero Bernocchi. La manifestazione è stata preceduta da una giornata di 'blitz' anti G8. Questa mattina due uomini e una donna si sono incatenati davanti all'ambasciata spagnola a Piazza di Spagna per protestare contro il G8 e perorare la causa del separatismo basco e chiedere l'amnistia per i prigionieri politici. In mattinata, invece, altri giovani con volantini e striscioni erano stati bloccati vicino all'Altare della Patria.
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