SCONTRO BOCCHINO-LA RUSSA - Intanto, in mattinata, ennesimo scontro Bocchino-La Russa: «È evidente che non ci sono le condizioni per cui noi possiamo votare in questo momento la fiducia al Governo Berlusconi» ha detto il capogruppo di Fli alla Camera, Italo Bocchino, a Omnibus, su LA7. «Alla fine sono convinto che Berlusconi sceglierà la via più saggia che è quella delle dimissioni per evitare di essere sfiduciato - ha aggiunto - non c'è dubbio che il passaggio parlamentare non può non essere legato a un elemento di discontinuità». Riferendosi alle parole del leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini che lunedì ha sottolineato che i centristi non voteranno la fiducia al governo, Bocchino ha commentato: «Casini fa parte dell'opposizione, noi abbiamo altre responsabilità». «Siamo in attesa di una risposta da Silvio Berlusconi - ha ribadito - ammesso che venga fa shopping in Parlamento poi che fa? Se Berlusconi viene il 13 e dice che c'è una situazione di stagnazione, dice 'mi rendo conto che bisogna fare delle riforme istituzionali, la riforma della legge elettorale, la riforma del Fisco, un grande provvedimento economico e socialè troverà una maggioranza più ampia. Questo chiediamo noi. Non chiediamo posti: li abbiamo restituiti». La replica del Pdl arriva poco dopo, per voce coordinatore del Pdl e ministro della Difesa, Ignazio La Russa: «E chi ha mai detto che ci sono le condizioni...? Loro chiedono le dimissioni di Berlusconi, le dimissioni non ci saranno, quindi le condizioni evidentemente non ci sono».
D'URSO: «PRONTI ANCHE A UNA NOSTRA MOZIONE DI SFIDUCIA» - Il coordinatore di Fli Adolfo Urso, in risposta al ministro della Difesa ha infine ribadito che «se non vogliono dar vita a una nuova fase e coninuare nella vecchia daremo una risposta politica adeguata. Senza una risposta seria non daremo la fiducia al governo e come estrema ratio potremmo presentare una nostra mozione di sfiducia sulla quale auspichiamo la convergenza delle altre forze politiche». Lo dice a Radio Radicale il coordinatore di Fli Adolfo Urso, in risposta alla dichiarazione fatta dal ministro della Difesa La Russa che oggi ha escluso l'ipotesi di dimissioni da parte di Silvio Berlusconi.
MARONI: «NON SO SE ARRIVIAMO A FINE ANNO» - Anche il ministro del'Interno conferma i confini incerti del futuro della maggioranza: «Non so neanche se arriveremo a fare il decreto di fine anno» sul federalismo. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, non si sente di fare alcuna previsione sul futuro del governo. «Non so neanche cosa succederà il 14 dicembre», ha affermato rivolto ai sindaci lombardi, riuniti a Milano.
Maggioranza battuta alla Camera La minaccia dei finiani: «Niente fiducia» - Corriere della Sera




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