
Originariamente Scritto da
miluna
Pdl: "Nessun dubbio, il simbolo è nostro"
La tesi di Bocchino viene
contestata dai più stretti collaboratori del premier che rivendicano la proprietà del logo in capo al Cavaliere sulla base dello statuto approvato all'unanimità dal primo Congresso nazionale del marzo 2009.
I tecnici del partito assicurano che la soluzione del rebus si trova
nell'articolo 17 di questo documento.
La norma disciplina il Comitato di coordinamento formato dai tre coordinatori nazionali e attribuisce di fatto solo al presidente del Consiglio la piena disponibilità del 'marchio di fabbrica' del soggetto unitario del centrodestra.
Il responsabile nazionale dell'ufficio elettorale del partito Ignazio Abrigrani spiega all'Adnkronos che
'
'c'è un equivoco di fondo, perché Bocchino fa riferimento a un atto iniziale di costituzione del Pdl, che è un rapporto tra le parti.
Un atto che è stato superato da un congresso nel quale è stato approvato all'unanimità uno statuto che da un punto di vista civilistico non è stato impugnato da nessuno e che pertanto è pienamente valido''.
''Se vogliamo essere ancora più precisi - rimarca Abrignani - vi è anche una sentenza del tribunale di Roma del 2009, che ha stabilito inequivocabilmente che il simbolo Pdl è del presidente Berlusconi''.
(adnkronos)
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Cicchitto: "Da Bocchino il ricatto delle carte bollate"
"A parte il fatto che lo Statuto approvato dal congresso toglie ogni validità a ciò che afferma Bocchino - afferma Fabrizio Cicchitto capogruppo Pdl alla Camera -
non si capisce il senso di quello che egli ha detto in termini politici: i finiani si ripromettono di dar vita ad una nuova forza politica allora cio' che viene detto a proposito del simbolo del Pdl, o ha solo una implicazione mediatica per stare su piazza nella giornata di oggi, oppure quella di far debordare il condizionamento, che è del tutto normale in politica, nel ricatto delle carte bollate".
(ansa)
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PER UFFICIO MARCHI UE TITOLARE SIMBOLO E' BERLUSCONI -
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'Nome del titolare: Silvio Berlusconi''.
Cosi' e' scritto sul sito dell'Unione europea che tutela i marchi e i brevetti registrati nel Vecchio Continente accanto al marchio 'Popolo della Liberta'.
O per meglio dire ai marchi del Pdl, visto che ce ne sono cinque versioni, con diciture leggermente diverse, ma tutti comunque intestati al presidente del Consiglio.
L'UAMI e' l'agenzia dell'Unione europea competente per la registrazione di marchi, disegni e modelli validi in tutti i 27 paesi della Ue, come si evince dal sito internet ufficiale raggiungibile anche attraverso l'home page dell'Unione europea.
Nella sezione ''Ricerca nella banca dati dei marchi comunitari'' si puo' digitare il nome di un marchio, di un simbolo o di un prodotto per verificare chi sia il proprietario.
Digitando ''Popolo'' e ''Liberta''', vengono fuori 5 risultati:
2 solo ''denominativi''
e 3 con anche il simbolo.
Fra questi ultimi il ''Partito del popolo della liberta''' e il ''Popolo, della liberta'''.
In ogni caso il titolare risulta essere sempre Silvio Berlusconi.
Blindato simbolo Pdl Non si usa senza Fini - Politica - ANSA.it
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Se il pdl è anche loro, pure il cognato è anche un po' nostro.
In forza dello slogan " TULLIANI è anche MIO COGNATO " :
una settimana l'anno a Montecarlo in comproprietà, per tutti gli elettori del centrodestra !
Ognuno ha il bocchino che si merita
Questo soggetto mostra una grave lacuna che urge sia colmata :
E' del tutto evidente che la sciagurata decisione della di lui mamma di non fargli frequentare, a suo tempo , l'asilo o scuola materna lo ha marchiato indelebilmente .
Si provveda a fargli recuperare quell'esperienza in quanto la sua mancanza ha inevitabilmente influito pesantemente sulla mancata maturazione del fanciullo
P.S. : Ma il cognato di Giancarlo non puo' intervenire ed evitare al povero bocchino di collezionare figure di m***a ?