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Discussione: La guerra delle monete

  1. #11
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    Predefinito Rif: La guerra delle monete

    Basilea 2 fu il permesso alle banche di imprestare denaro mettendo da parte solamente il 2% come garanzia.

    In tal modo si può moltiplicare il capitale da imprestare, perché i soldi i prestati, ritornati alle banche come prodotto dal primo prestito, determinano altro carburante per fare altri prestiti.
    Grazie all'opportunità di questo moltiplicatore le banche andavano a bussare ovunque per trovare clienti per ulteriori prestiti.

    E dato che molte banche non trovavano abbastanza clienti nel circondario in cui operavano, allora vi erano finanziarie che creavano prestiti, poi questi ammassati in grossi volumi venivano venduti alle banche.

    Gli USA forti del loro nomea di potenza finanziaria prepararono questo polpettone avvelenato.
    Fu una operazione grandiosa.
    E le banche non possono lamentarsi perché non si osano evidenziare di essere condotte da pasticcioni, improvvisatori e sprovveduti.

    Questa operazione dimostrò una volta per tutte che i banchieri sono dei poveretti a cui madre natura non ha dato quella intelligenza e quell'intuito necessario per poter competere e sopravvivere nella società degli affari.

    Povera gente che si credeva di essere nel regno divino della carta moneta e di essere protetta dal manto delle divinità della ricchezza virtuale.

    E' stato dimostrato al mondo intero che il banchiere allevato in batteria come i polli è la persona meno affidabile che si possa incontrare.
    Inaffidabile non per malizia ma solamente per incapacità di intuire il futuro.

    I banchieri e moltissimi economisti sono il frutto degli studi economici universitari che hanno propinato una teologia della economia, creduli (in buona fede) che tali studi siano come la teologia di Sant'Agostino per la Chiesa.
    Ma il Santo era un capace, mentre gli economisti mondiali in molti decenni hanno elaborato argomenti che adesso appaiono assurdi, visti i risultati.

    I forum del mondo sono stati invasi fino a due anni or sono da persone che, intimamente convinte grazie da un appropriato condizionamento, spiegavano il processo economico con una sufficienza.
    Adesso moltissimi sono spariti.

    Basilea 2 fu l'opera magistrale per cui i banchieri non sono più di alcuna considerazione. I banchieri in silenzio sono dietro ai loro elaboratori per inventare e sostenere ogni giorno la credibilità dei loro bilanci falsi.

    Adesso da Seul si è dato il via a Bailea 3. ( anche se ufficialmente non è risultato) .
    Bisogna però vedere e verificare quanto hanno stabilito alla luce del sole e quanto nelle segretezza dei templi.
    In un sol colpo si sta preparando la occupazione, il condizionamento delle banche affinché mai più possano essere libere.

    Tutte le banche del mondo devono essere messe sotto controllo. Altrimenti non sono più considerate tali.
    E si inizia la guerra delle monete.
    Ultima modifica di jotsecondo; 24-11-10 alle 20:08
    O si taglia o il caos

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  2. #12
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    Predefinito Rif: La guerra delle monete

    Basilea 3.
    Ossia come far chiudere un altro sacco di imprese. Soprattutto quelle medio-piccole. Che ne sarà della nostra economia padana?

  3. #13
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    Predefinito Rif: La guerra delle monete

    Per iniziare la guerra intanto, Russia e Cina hanno abbandonato il dollaro e deciso di usare le loro monete negli scambi tra le due nazioni.

  4. #14
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    Predefinito Rif: La guerra delle monete

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Per iniziare la guerra intanto, Russia e Cina hanno abbandonato il dollaro e deciso di usare le loro monete negli scambi tra le due nazioni.
    Mentre i cannoni sparano in Corea per sostenere che l'unica guerra valida è quella con le armi, la guerra delle monete è incominciata apertamente. E vi è già una dichiarazione ufficiale.

    I rapporti commerciali tra Russia Cina sono il segnale che la seconda potenza mondiale come armamenti (Russia) si allea in questa nuova guerra con la seconda potenza mondiale (Cina) come moneta.

    E' la espletazione che la Russia passa dalla parte di chi desidera applicare l'arma del Dio denaro.
    I due secondi imperi che si alleano in nome dell'ideologia del denaro.

    Invece l'Europa sta diventando come la vecchia Cina.
    Nei secoli scorsi la Cina aveva un solo imperatore ma vi erano i signori della guerra che si combattevano.

    Oggi l'Europa ha un solo imperatore (Euro) ma gli Stati si combattono o si ignorano fra di loro come tanti signori della guerra.

    Qualcuno nel mondo lotta contro l'euro. E i poteri centrali europei ne profittano per trasformare il continente in un solo stato.
    Infatti se è il denaro l'arma del futuro, è consequenziale che sia l'uso dell'euro e la sua difesa il mezzo per unire politicamente l'Europa.

    Si stanno facendo le manovre perché si deve arrivare ad avere un grosso consenso che permetta e si accetti il controllo economico su tutti gli Stati europei, che devono perdere la indipendenza nel gestire la propria economia e i bilanci statali.

    Mentre si sta effettuando attraverso Basilea 3 un marchingegno per controllare tutte le banche fino in fondo, l'Europa parallelamente crea la necessità per tutti gli Stati di farsi controllare.
    Accettare il proprio controllo per poter avere la sicurezza che si controllino gli altri soci.
    .
    Ed allora si è incominciato con due piccoli stati (Irlanda e Grecia) che grazie agli sbagli delle loro banche si trovano in condizioni disastrose.
    Si è incominciato dai piccoli per il timore che la situazione sfugga dal controllo. Quando si fanno delle prove si deve sempre incominciare dal piccolo.

    Se non si otterrò il consenso generale che i bilanci degli Stati devono essere controllati totalmente da Bruxelles si passerà a stati maggiori come l'italia.
    .
    Non si hanno segnali importanti per il crollo, però qualcosa si muove,
    Esempio: l'operazione di Fini, che tende al tira e molla, serve per diminuire la credibilità sulla stabilità dello stato italiano e rafforzare la visione di un crollo.

    E' dalle mosse politiche della recitazione dei nostri figuranti politici che si comprenderà se diventa necessario, per l'unificazione dell'Europa, il crollo dell'italia.

    L'italia comunque sarà l'ultima a crollare tra gli stati predestinati a questo scopo, in quanto il suo crollo determinerà tassativamente la necessità e la volontà che i bilanci vengano fatti a Bruxelles.. .

    L'unione dell'Europa sotto un solo governo economico sarà una delle più importanti operazioni della guerra delle monete. .
    O si taglia o il caos

  5. #15
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    Predefinito Rif: La guerra delle monete

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Basilea 3.
    Ossia come far chiudere un altro sacco di imprese. Soprattutto quelle medio-piccole. Che ne sarà della nostra economia padana?
    La moneta è' il prodotto della fede, del comportamento e dell'attitudine al lavoro delle popolazioni che si identificano etnicamente in essa.

    In un territorio, delimitato da una moneta, il valore che si da all'aspetto economico è determinato dalla media del senso che ha ogni cittadino nel rapportarsi verso l'immagine che ha ciascuno dell'economia.

    Questa visione della moneta è necessariamente non trattata nelle apologie delle economie, in quanto l'economia degli ultimi secoli nasce sull'impostazione della carta moneta come arma moltiplicatrice di ricchezza virtuale.
    Ricchezza necessaria alla globalizzazione per conformare la società umana secondo il disegno esoterico di gruppi di potere.

    Pertanto più si infilano in una società persone che provengono da economie di scarso indice economico, maggiore è la diminuzione dell'immagine dell'entità economica del paese medesimo.

    Esempio la Svizzera, dove un sistema bancario, per potersi gestire, si è infiltrato sotto la protezione di una nazione che fornisce ( forse unico al mondo) delle garanzie di conduzione principalmente in favore dei cittadini e non della classe politica.

    I banchieri svizzeri hanno fatto tesoro della esperienza dei Templari.
    Questi pur essendo potentissimi economicamente non attuarono (anche se qualcuno nelle loro file lo auspicava) la formazione di uno Stato.
    Pensavano che la loro nomea di guerrieri li potesse salvare da attacchi esterni.

    Ma i Templari gestendosi in vari Stati erano soggetti al potere temporale di questi e conseguentemente al primo capriccio vennero spazzati via.

    Il denaro è una religione e, come l'Ebraismo ed il Cristianesimo agiscono in Stati che sono di impostazioni religiosa e pertanto intolleranti ( Israele e Vaticano), le banche svizzere si sono insediate nello stato nazione Svizzera.

    Però occorre che lo stato Svizzera continui a tenere alta la sua immagine economica.
    Purtroppo la Svizzera è invasa da stranieri, ed allora è obbligata a non dare il diritto di voto ad essi.
    Ed inoltre per non far pesare la invasione, perché si potrebbe pensare ad uno scalo del concetto medio della economia creato dai suoi cittadini, lancia in continuazione dei referendum che non risolvono molto, ma lanciano il messaggio che l'invasione è contenuta. ( vedere referendum di questa settimana).

    In italia non si possono fare questi referendum perché creerebbero il messaggio che si ha paura dell'invasione e si ha il timore per la visione economica futura che la nuova media culturale dei cittadini potrebbe fornire.

    L'invasione in italia serve per distruggere lo stato, ma serve anche come arma elettorale perché chiunque è contro l'immigrazione vince le elezioni.
    Non per nulla il Ministero dell'interno è stato dato ad un leghista, perché fornisce la garanzia di favorire la immigrazione nei fatti (le parole sono una altra cosa) essendo un dovere della partitocrazia distruggere il proprio popolo, ma determina anche una formidabile propaganda elettorale per la sua corrente politica.
    Ultima modifica di jotsecondo; 26-11-10 alle 15:44
    O si taglia o il caos

  6. #16
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    Predefinito Rif: La guerra delle monete

    La guerra delle monete continua.
    Un altro caduto sul fronte dell'Euro?
    Accetteranno gli Stati europei di farsi controllare anche le spese per le sigarette?.
    Altrimenti un altro morto.
    Siamo in mano ad una banda di sequestratori che se non ottengono quello che vogliono uccidono gli ostaggi uno per uno.


    Corriere della Sera - I governi e la Bce: chi sarà il prossimo? Tutto pronto per il Portogallo

    Corriere della Sera di giovedì 25 novembre 2010, pagina 17
    I governi e la Bce: chi sarà il prossimo? Tutto pronto per il Portogallo di Fubini Federico

    I mercati sono molto nervosi, ma almeno noi manteniamo la calma ed agiamo con responsabilità José Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue Le consultazioni Germania restia ad accettare una supervisione comune della crisi I governi e la Bce: chi sarà il prossimo? Tutto pronto per il Portogallo. II giro di teleconferenze fra Bruxelles, Francoforte e le sedi almeno dei principali ministeri finanziari è iniziato ieri attorno all'ora di pranzo ed è finito a metà pomeriggio. Dalla Banca centrale europea alle capitali, i protagonisti del sistema dell'euro sono in assetto di crisi ma solo in apparenza quella di ieri è stata una discussione tecnica Certo, sul tavolo ci sono tutte le opzioni a disposizione per la tutela della moneta unica: le difese che gli europei potranno schierare, una dopo l'altra, nei giorni e settimane a venire. Ma più le teleconferenze di ieri e le discussioni di questi giorni vanno avanti, più diventa chiaro a tutti i responsabili dell'euro, nella Bce, nei governi e a Bruxelles, che la discriminante ormai è politica. I nodi sono venuti al pettine. Si tratta di capire, come anche ieri è emerso, se la Germania accetterà di dare spazio a un'entità europea che almeno in embrione sia ciò che il Tesoro Usa è per il dollaro. Di positivo c'è che almeno i termini del confronto ormai sono netti, senza troppi equivoci. Di meno positivo, c'è però che almeno per ora la Germania non si muove.

    Non lo fa nemmeno adesso che tra molti responsabili dell'euro si è radicata la convinzione che quello imposto dai mercati oggi è un test sulla credibilità dell'euro come sistema di governo. E' su questo che la crisi torna a infuriare. Non si tratta più solo dei conti falsificati in Grecia, dei crac bancari in Irlanda o della bolla immobiliare iberica. Per questo nessuno pensa più che un pacchetto di aiuti a questo o quel Paese, nemmeno per centinaia di miliardi cumulati, basterà a fermare o sterilizzare il contagio. Certo, l'accesso del Portogallo al sostegno del fondo europeo e all'Fmi sembra questione di giorni. Anche sulla Spagna in realtà si sta iniziando a parlare di una linea di credito, benché per ora senza le condizioni draconiane imposte ai greci o agli irlandesi. Ma, appunto, nessuna di queste misure da sola può fermare l'ondata di scetticismo degli investitori. Non si tratta più di puntellare uno dopo l'altro i singoli Paesi, quando la coerenza e la tenuta dell'intero sistema sono il vero epicentro del sisma. Ma per questo, appunto, serve una svolta tedesca che ancora tarda a manifestarsi. Se e quando lo farà, le soluzioni tecniche non mancano. Una di queste può includere un meccanismo permanente di prestiti condizionati agli Stati in difficoltà (quello attuale scade nel 2013), la base di un'autorità di bilancio e di politica economica più coesa. In realtà l'Fmi già parla per esempio di estendere il sostegno alla Grecia su un intero decennio, mentre sulla parte europea del sostegno prolungato Berlino resiste. Si è discusso poi anche di perdita di sovranità in Europa - tramite l'azzeramento del voto in Consiglio dei ministri Ue - per i Paesi che non rispettano i vincoli di bilancio e competitività previsti dall'euro. E anche sul ruolo degli investitori privati in un'eventuale crisi un ragionevole compromesso è tecnicamente possibile. Purché la Germania accetti un euro politicamente più forte, senza il complesso di essere il socio truffato da tutti. Senza accordo entro il vertice europeo di metà dicembre, il contagio potrà solo crescere. E sulla Bce salirà la pressione perché lanci un piano di forte creazione di moneta per acquisti di titoli di Stato che nessuno vuole più. Con nuove tensioni politiche fra i governi europei a seguire subito dopo.
    O si taglia o il caos

  7. #17
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    Predefinito Rif: La guerra delle monete

    Mi domando cosa aspetti la Merkel per andarsene.

  8. #18
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    Predefinito Rif: La guerra delle monete

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Mi domando cosa aspetti la Merkel per andarsene.
    La Merkel è una dura.
    E' stata messa li perché assomiglia alla madre che come si diceva per le donne tedesche essere tutto Casa, Figli e Chiesa.
    E' vero che la madre della Merkel era Casa, Figli e Sinagoga però il concetto è sempre uguale,

    La Germania ha perso la guerra e pertanto non può fare quello che vuole.
    Delle cinque monete FYDES mondiali, nell'Europa ve ne sono tre : il Franco Svizzero, la Sterlina e l'Euro

    Dato che si deve arrivare (per ora) ad avere una moneta per continente, per il Dollaro e lo Yuan il problema è risolto, ma non per l'Europa.

    Se si nota la banconota dell'Euro, nella facciata dove sono riportati i numeri di serie vi è il disegno dell'Europa e la Svizzera non è evidenziata. Ossia già nella creazione del grafico della banconota è indicato che la Svizzera sarà avviluppata.

    Pertanto si deve assorbire, ma prima di tutto occorre colpirla per obbligarla, almeno moralmente, all'inizio ad entrare nell'area dell'Euro.
    L'impero dell'Euro non può avere nel suo interno un buco.

    La guerra alla Svizzera è iniziata come sottoprodotto nei meandri della riunione di Seul.
    In quella riunione si è stabilito il concetto di Basilea 3.
    Regole ferree per tutte le banche che non possono più imprestare denari alla rinfusa e nascondersi dietro a bilanci creativi. Ma per far questo bisogna controllare a fondo le banche.

    E la Svizzera è uno stato banca. Pertanto le sue banche verranno controllate con un metodo che verrà puntualizzato per cui il segreto bancario salta alla grande.
    Senza questo concetto la Svizzera perde le sue prerogative.
    Questo stato, in previsione del calo dell'apporto bancario (entro una decina di anni) cerca di correre ai ripari e concede agevolazioni per le fabbriche che si vogliono installare nei suoi territori.
    Ma è un palliativo.

    Pochi giorni or sono qualcuno ha iniziato a portare aventi (pare con successo) una richiesta di due miliardi alla UBS. E' poca cosa ma sono in prima fase, si deve incominciare con poco.

    E la Merkel deve stare zitta ed aspettare gli ordini, come aspettano gli ordini anche i politici italiani, i quali poveretti sono disperati per conto loro in quanto vi è sempre meno da rubare.

    Adesso vi è un marasma politico per evidenziare il caos italiano.
    Per questo caos, necessario per giustificare la fine dell'italia, come è avvenuto per la Grecia, Irlanda, e presto per il Portogallo, si è persino rinverdito il problema della spazzatura.
    Spazzatura che ha spaventato l'Europa che manda i suoi controllori, ma non può far nulla perché non si può togliere un punto visibile di forza atto a dimostrare il crollo dell'italia come stato civile.

    Inoltre, per esempio, nella maggiore discarica di rifiuti in italia che è il Parlamento vi sono manovre efficaci per evidenziare come l'italia è ingovernabile e pertanto è logico che l'economia crolli.
    Per rendere credibile il crollo si è parla di 100 miliardi di euro al Sud.
    Una voce per dimostrare, al di la di ogni dubbio, l'inattendibilità del governo e la pazzia dei dirigenti politici, che hanno ricevuto l'ordine di essere tutti favorevoli.

    Affermare di dare tale cifra monumentale al Sud è il lancio pubblicitario che si vogliono bruciare altri denari inesistenti.
    O si taglia o il caos

  9. #19
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    Predefinito Rif: La guerra delle monete

    Ventola (aria ai denti) ha subito affermato ,da buon sudista, che questa cifra non è assolutamente sufficiente.
    Mentre da Roma l'hanno decisa appunto perchè mancava la materia prima sulla quale mangiare. Ora via a nuovi progetti...
    Quando facciamo un bell'inceneritore vicino al Parlamento?

  10. #20
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    Predefinito Rif: La guerra delle monete

    Caro Jot,
    per caso hai visto tutta la trasmissione dell'Annunziata di oggi?
    La conduttrice parlava con degli economisti proprio su questo argomento.
    Cose interessanti, che purtroppo ho potuto seguire solo a tratti.

 

 
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