User Tag List

Pagina 652 di 783 PrimaPrima ... 152552602642651652653662702752 ... UltimaUltima
Risultati da 6,511 a 6,520 di 7828
Like Tree151Likes

Discussione: La guerra delle monete

  1. #6511
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    08 Sep 2009
    Messaggi
    17,848
    Mentioned
    31 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: La guerra delle monete

    Grecia, "Il rischio fallimento cresce"
    Secondo il presidente della Bundesbank Jens Weidmann aumenterebbe ogni giorno di più

    BERLINO - "Il rischio di un fallimento della Grecia cresce di giorno in giorno". Lo ha detto il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, parlando a Londra. I rischi di uno scenario del genere non sono contenibili meglio di quanto lo fossero in passato, "e dunque non andrebbero sottovalutati". In ogni caso, ha continuato Weidmann, a rimetterci di più, in caso di fallimento, sarebbero la Grecia e i greci. Il presidente della banca centrale tedesca ha sottolineato che i partner internazionali sarebbero disposti ad aiutare Atene a migliorare la sua amministrazione e a consolidare la sue finanze statali.
    CdT.ch - Mondo - Grecia, "Il rischio fallimento cresce"

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #6512
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    30,182
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Eridano likes this.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #6513
    Lumbard
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Lach Magiùr
    Messaggi
    11,063
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La guerra delle monete

    gente seria ... mica i beoti che abbiamo qua
    Eridano likes this.

  4. #6514
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    30,182
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La guerra delle monete

    Grecia, ora anche l'Eurozona si prepara a default

    Germania valuta opzione controlli capitale. Blocco prelievi contanti in Macedonia. Grexit certa per bookmaker.

    Ci siamo?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #6515
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    08 Sep 2009
    Messaggi
    17,848
    Mentioned
    31 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: La guerra delle monete

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Grecia, ora anche l'Eurozona si prepara a default

    Germania valuta opzione controlli capitale. Blocco prelievi contanti in Macedonia. Grexit certa per bookmaker.

    Ci siamo?
    Parafrasando Via col Vento, "racconterete ai nipoti di aver visto l'uscita della Grecia dall'Euro".
    Comunque per ora posso solo pensare che ci siamo probabilmente più vicini che in qualunque altro momento. Finché non lo vedo accadere, però, non ci crederò.

  6. #6516
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    30,182
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La guerra delle monete

    Condivido.
    Infatti ho messo il punto interrogativo.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #6517
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    08 Sep 2009
    Messaggi
    17,848
    Mentioned
    31 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: La guerra delle monete

    Perché grexit è un'ipotesi sul tappeto

    di LINO TERLIZZI - I sostenitori internazionali della linea del Governo greco sono sempre meno e sempre più a corto di argomenti. Hanno cercato di spiegare che Atene aveva ragione dal punto di vista economico, ma non hanno convinto neppure i Paesi del Sud Europa, che criticano anch'essi la Grecia. Hanno cercato di spiegare che quella del Governo greco era una battaglia per la democrazia, ma anche su questo non sono stati convincenti, visto che Atene è adesso più sola di prima. Ora cercano di spiegare che l'uscita della Grecia dall'euro sarebbe un disastro economico per il mondo intero e che per questo Unione europea, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale devono essere ancora più morbidi; ma anche questa tesi trova sempre meno riscontri e la sospensione dei negoziati con Atene da parte del Fondo monetario conferma che la paura di Grexit è adesso minore.

    I motivi per cui l'Unione europea, con l'appoggio e talvolta la pressione degli Stati Uniti, sta tentando di trovare un'intesa con la Grecia sono in gran parte a questo punto geopolitici. Il conflitto in Est Europa tra Russia e Ucraina e le tensioni in Turchia sono due tra i fattori principali che spingono UE ed USA a cercare di non perdere la pedina Grecia. La domanda che Bruxelles dovrà comunque porsi, come ha ben spiegato l'economista italiano Francesco Giavazzi, è quanto sia possibile tenere nell'Unione un Paese che vuole i vantaggi dell'euro e della UE ma non vuole rispettare le regole collegate.

    In termini economici, la situazione è ormai un po' diversa. I mercati preferirebbero un'intesa UE-Atene. Ma un default della Grecia ed eventualmente un'uscita di Atene dall'euro fanno ora meno paura. Sempre meglio che un'incertezza infinita. Grexit potrebbe provocare alcune turbolenze nel breve periodo. Ma probabilmente non avrebbe nel medio-lungo l'effetto devastante che i sostenitori di Atene indicano. Il meccanismo del Fondo europeo salva-Stati è stato messo a punto, la BCE sta fornendo maxiliquidità, altri Paesi dell'Eurozona che hanno sottoscritto piani di salvataggio (Irlanda, Portogallo), o che hanno avuto aiuti per il sistema bancario (Spagna), hanno ritrovato una certa crescita economica. L'Italia non ha attuato le riforme principali per il risanamento dei conti pubblici ma ha ritrovato un maggiore stabilità politica e sta attuando alcune riforme sul mercato del lavoro. Gli investitori privati hanno d'altronde già ridotto la loro esposizione alla Grecia: secondo la Banca dei regolamenti internazionali, le banche italiane sono scese dai 10 miliardi di dollari del 2008 a 1,3 miliardi; le banche tedesche da 45 miliardi a 13 miliardi; le banche francesi da 78 miliardi a 1,6 miliardi.

    Il temuto contagio, con l'uscita di Atene dall'euro che provoca l'uscita di altri Paesi dalla moneta unica, ha una minore probabilità di realizzarsi. Certo, Grexit non sarebbe piacevole, né per l'Eurozona né per la Grecia, che non risolverebbe i suoi problemi economici. Ma la domanda è se sia meglio un'area euro con una Grecia sempre fuori da parametri e regole. Il Governo Tsipras si sta mettendo in un vicolo cieco. L'Esecutivo ellenico ha interrotto il programma di risanamento dei conti pubblici e sta tirando l'elastico dei negoziati, nel tentativo di avere gli aiuti senza fare le riforme. Atene sta reintroducendo porzioni non sostenibili di spesa, con la riassunzione ad esempio di dipendenti pubblici. Quello delle pensioni è poi un caso emblematico: secondo i dati dell'OCSE , le pensioni in Grecia rappresentano il 16% del PIL, contro l'11% della Germania e il 12% della media dell'area euro. L'appena ritrovata crescita economica in Grecia si è interrotta con l'avvento del nuovo Governo, il che conferma la necessità di una graduale riduzione della spesa pubblica improduttiva e dell'indebitamento. Atene può sperare di trovare in extremis un'intesa con Bruxelles, sull'onda della rilevanza geopolitica della Grecia. Ma non può pensare di risolvere in questo modo i suoi problemi strutturali. Che rimangono, con euro o senza euro.
    CdT.ch - Commenti CdT - Perché grexit è un'ipotesi sul tappeto

  8. #6518
    Forumista senior
    Data Registrazione
    08 Jan 2011
    Messaggi
    2,289
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La guerra delle monete

    Citazione Originariamente Scritto da sciadurel Visualizza Messaggio
    gente seria ... mica i beoti che abbiamo qua
    Sono la in mezzo all'oceano senza collegamenti terrestri, temperature rigide, 6 mesi di luce 6 di buio, tutti disincentivi per gente di certe latitudini, Che ne hanno preservato la loro essenza genetica, culturale ed identitaria, cosa che chiaramente si riflette anche nelle scelte economiche.

  9. #6519
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    30,182
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La guerra delle monete

    Grecia, Lunedì le Banche Apriranno? - Rischio Calcolato

    Sono ancora una volta sconcertato per il comportamento ridicolo dei media sussidiati italiani, tutti a fare un inutile e grottesco tifo per un accordo fra Grecia e Creditori come se le notizie a mezzo stampa in Italia possano avere anche solo una minima influenza sugli eventi. La cosa che mi ha stupito di più in tra Venerdì sera e questo Sabato è di non avere letto un rigo della notizia che riguarda il fatto che, Venerdì scorso appunto, il Governatore della Banca Centrale Macedone ha stabilito che le banche greche su territorio Macedone non siano più autorizzate a fornire denaro contante ai propri correntisti.
    Per quanto la Macedonia sia piccola, giovane e per molti occhi insignificante (vi prego continuate così, ignoratela) essa confina con la Grecia e a Skopje ci sono decine di sportelli di di Banche Greche. La mossa del governatore centrale con tutta evidenza è stata fatta per preparare il sistema finanziario Macedone all’implosione di quello del vicino Greco. E di certo una decisione così grave non è stata presa sulla base di rumors o notizie lette su un giornale o su un blog.
    Magari per Lunedì ci si metterà la classica pezza, magari la pioggia passerà (cioè altri sussidi ai greci). Ma anche no, amici miei.
    Ma per intanto è evidente che le probabilità di un salvataggio della Grecia siano sfavorevoli e soprattutto che il collasso sia questione di ore.
    Peraltro la Grecia non ha opzioni per fine mese, o ottiene altri sussidi sotto forma di prestiti o dovrà inventarsi una pseudo-valuta (IOU? Dracme fresche di stampa?) per tirare a campare e dare qualche pezzo di carta sensato a pensionati, fornitori e dipendenti pubblici. Tutto sommato a questo punto l’Europa e gli altri creditori potrebbero semplicemente sedersi e aspettare il momento in cui gli elettori di Tsipras sbatteranno la faccia contro il muro: SONO FINITI I SOLDI
    Vi lascio con un bel pezzo di Oscar Giannino tratto da Leoni Blog, vi consiglio di leggerlo con attenzione, specie nel primo paragrafo…35 milioni di miliardi di dollari dello Zimbawe per un Dollaro americano questo è l’ultimo cambio ufficiale:
    Lo Zimbawbe, paese fallito da 28 anni sotto il regime del presidente Robert Mugabe, ieri si è arreso. Travolto da un’inflazione a 9 cifre cifre, ha deliberato che da lunedì la moneta locale inizierà a sparire, cosa che avverrà definitivamente entro settembre. E sarà trasformata in dollari americani. Al cambio di 1 dollaro USA per 35 quadrilioni della moneta locale. Un quadrilione sono 1 milione di miliardi, 35 quadrilioni sono dunque 35 milioni di miliardi: per un dollaro USA. L’ultima banconota della banca centrale dello Zimbawbe aveva un valore facciale di 100 trilioni, cioè 100mila miliardi. La domanda che si ponevano ieri alcuni giornali europei, annunciando la notizia africana, era scontata: la Grecia come lo Zimbawbe?
    La settimana prossima è decisiva, dicono. Ma scappa da ridere a pensarlo, a 6 mesi dalle elezioni greche e di inconcludente balletto tra Alexis Tsipras con i vertici della Ue, della Bce e del Fondo Monetario Internazionale. In ogni caso, lunedì Draghi ha un’audizione al parlamento europeo, martedì si riuniscono gli sherpa che preparano l’eurogruppo di giovedì, e infine venerdì c’è l’Ecofin. Se non si trova l’accordo con Atene, l’ultima istanza è il Consiglio Europeo del 25 e 26 giugno. Dopodiché, senza accordo la Grecia non paga il miliardo e 600 milioni di dollari che deve al FMI, né a luglio e agosto i 6,8 miliardi di euro che deve alla BCE. E la Grecia va in default, fallisce. Detta così significa però poco o nulla: tutto dipende da “come” fallisce. Ma prima di arrivare a quello, verifichiamo le ipotesi.
    Washington. Obama non si capacita che gli europei siano così tonti dal non risolvere il problema dell’eccesso di debito di un membro che vale meno del 2% del Pil dell’euroarea. Putin si precipiterebbe a spalancare le braccia a Tsipras (n.d. fk: lo ha gia fatto, è notizia fresca, Putin ha invitato la Grecia a far parte della banca per lo sviluppo dei Brics, ah gli scacchi bello sport…) . Per la Casa Bianca è inaccettabile Indebolire il fianco sud della NATO mentre l’UE nicchia sulle sanzioni a Putin, e il caos mediorientale tra Siria, Iraq ed espansione dell’Isis non è minimamente sotto controllo da parte dell’arrabbattata coalizione “aerea” (nel senso che agisce solo bombardando sporadicamente dal cielo) messa in piedi da Obama. Ma è anche vero che sin qui Washington ha fatto mille appelli, ma non ha tirato fuori in dollaro.
    FMI. Si è rotto le scatole dell’inconcludenza della Ue. Da almeno tre mesi ha capito che Atene non cede affatto alle richieste di rigore, e che in queste condizioni è inutile perder tempo: l’istituzione multilaterale guidata da Christine Lagarde altri soldi non li mette. Il messaggio è alla cancelleria tedesca: Berlino si prenda la responsabilità di una scelta.
    Merkel. Dicono che vorrebbe un accordo anche, ormai, assai poco rigoroso, per concedere ad Atene una prima tranche di 7,2 miliardi di euro di aiuti. Ma ha tre problemi. Nei sondaggi sui tabloid popolari germanici, ormai i tedeschi che vogliono Atene fuori dall’euro hanno superato il 50%. Il tosto ministro delle Finanze Schaueble è ormai della stessa idea, non è stato coinvolto dalla Merkel negli ultimi incontri con Tsipras, e si è incupito non poco. In più, nella CSU ma ormai anche nella CDU la fronda anti-greca conta una settantina di parlamentari. E in caso di aiuti, il Bundestag dovrebbe pronunciarsi, perché in Germania non si dà un cent in più all’Europa senza voto parlamentare (santo principio). Ergo la Merkel deve riuscire a piegare Tsipras almeno su qualche punto di fondo, altrimenti rischia schizzi copiosi di fango a casa sua.
    Syriza. E’ inchiodata. Quanto più Tsipras è duro nei negoziati, tanto più cresce nei sondaggi. L’ala sinistra del partito ha fatto votare documenti in cui si ribloccano le privatizzazioni, non si toccano le pensioni, si torna alla contrattazione solo nazionale, si riassumono i dipendenti pubblici. Il problema “con quali soldi” pare irrilevante sull’orizzonte politico greco. Ma del resto troppo spesso vale anche nella politica italiana. I greci però vogliono restare nell’euro, oltre il 70% nei sondaggi si esprime così. E ti credo: è grazie all’euro che la Grecia si è permessa di accentuare ulteriormente tutti i suoi squilibri di folle statalismo. E’ un paese con pensioni medie pressoché pari a quelle tedesche, ma in cui in media si va in pensione 6 anni prima che in Germania, e con un PIL procapite meno della metà di quello tedesco. Senza manifattura, con export industriale pressoché assente, solo il turismo a tirare, produttività bassissima malgrado il record annuale di ore lavorate a testa, e armatori- oligarchi che non pagano le tasse per Costituzione.
    Referendum o elezioni. In caso di mancato accordo, per la Merkel la via d’uscita sarebbe di negoziare in accordo con Draghi un trimestre di dilazione, consentendo a Tsipras di chiedere ai greci che cosa vogliono fare. Tsipras non ne ha alcuna voglia, però. Fino a 6 mesi fa erano i premier greci a minacciare la UE con ipotesi di referendum. Ora è la Ue a fare il contrario: sperando che i greci cambino idea nelle urne, al timore di vedere i propri residui risparmi in fumo.
    Default incontrollato. Molti economisti filo euro ormai pensano quel che ha scritto Francesco Giavazzi: la Grecia non vuole modernizzarsi, non possiamo obbligarla, lasciamola andare. E’ la stessa tesi dei rigoristi tedeschi più duri come Hans-Werner Sinn, che da mesi scrive che gli aiuti alla Grecia hanno consentito ai greci stessi di portare in questi mesi nell’euroarea decine di miliardi che rimarranno denominati i euro, al riparo da ogni restituzione ai creditori europei, e scudati dalla mega inflazione del 40-50% – è la stima convergente di molte grandi banche internazionali – che si scatenerebbe in Grecia. Un default incontrollato farebbe molto male ai greci, quantomeno nel breve-medio termine (attenti a dirlo: i guru antieuro accademici italiani sono pronti a coprirvi di contumelie e a bannarvi con rito social di fronte ai loro adepti, ahah…). Nel senso che i vincoli sui capitali, i fallimenti bancari e delle imprese i cui debiti restassero in euro con attivi in moneta invece svalutata, la svendita di asset deprezzati a compratori internazionali, il valore reale del risparmio abbattuto da svalutazione e inflazione, porterebbero la recessione greca a trimestri durissimi. Con una ripresa, è vero, nell’arco del biennio successivo, se guardiamo a precedenti come l’Argentina del 2002: ma attenti che la Grecia esporta poco, con la svalutazione non è che venda meglio nel mondo automobili o manufatti che non produce. Certo, per la politica greca sarebbe facile puntare sull’orgoglio nazionale, dando la colpa agli europei nuovi nazisti. E russi e cinesi accorrerebbero a far la parte dei salvatori, campioni come sono delle libertà che fondano l’idea stessa della loro sovranità…
    Un default controllato. Il punto è che il default incontrollato non farebbe male solo ai greci, ma anche a noi. Alla Ue, che è invece convinta di non averne nulla da temere. Molti economisti e analisti si sono persuasi che la rottura dell’impossibilità dell’uscita dall’euro sarebbe anzi benedetta: deprezzerebbe la moneta comune, che invece da metà marzo ha ripreso a salire sul dollaro, riguadagnando quota 1,15 dalla quasi parità col biglietto verde che aveva raggiunto. E l’euro deprezzato fa bene alla ripresa europea. Padoan è convinto poi che l’ovvio effetto scommessa dei mercati contro l’Italia, uscita la Grecia, sarebbe piegato dalla Bce, costretta a difenderci comprando ancor più nostri titoli pubblici. Chi qui scrive pensa siano illusioni. La storia è piena di banche centrali sconfitte dai mercati. Noi pagheremmo più oneri sul debito pubblico. Già oggi le previsioni del DEF governativo di aprile non stanno in piedi, visto che i rendimenti di mercato dei titoli pubblici decennali si sono alzati da allora di 100 punti base, incorporando quelli del BUND tedesco. Sarebbe dunque molto meglio concordare un default parziale, con procedure condivise, vincolando la Grecia e la sua dracma a una fascia di oscillazione con l’euro anche ampia ma fissa, in cambio di qualche aiuto. Speriamo qualcuno abbia pronto lo schema, a Berlino e a Francoforte. Se la Grecia fa default non rinunciando formalmente all’euro e con IOU in moneta parallela che avrebbe subito nulla, cadrebbe in deflazione devastante prima che in inflazione…. (anche su questo, attenti alle scomuniche degli antieuro…).
    L’Italia. Credere che il nostro paese “non abbia vulnerabilità”, come ha detto Padoan, è una rassicurazione vana. Ne abbiamo eccome. Di enormi. E’ meglio che i governi italiano, spagnolo e francese ci pensino bene. Sono anch’io per lasciare liberi i greci, le monete-prigione nella storia non esistono e non reggono. Ma senza tenerli legati in qualche modo all’euro, allora Podemos in Spagna, Grillo e Salvini in Italia, la Le Pen in Francia, avranno una carta oggettivamente potentissima da giocare di fronte ai rispettivi elettorati. E sarà una colpa ulteriore dell’imbelle politica europea, a quel punto.


    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #6520
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    30,182
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La guerra delle monete


    GreciaAccordo difficile, borsa ko
    Varoufakis: rischio Grexit



    Economia.Falliti i negoziati Grecia-Ue. Varoufakis: Grexit irragionevole, impossibile escluderla. Bundesbank: sale la probabilità che non si trovi l'accordo. Atene ferma sul taglio del debito ma Berlino replica: no ai ricatti. Fmi, servono scelte dure, anche da creditori Ue. Atene crolla, perde il 6%

    P.s.: che palle con sta schermata sul voto!
    Come si fa a far loro capire che non ci frega un caxo?
    Ultima modifica di ventunsettembre; 15-06-15 alle 13:05
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 20-01-13, 22:31
  2. Usa, boom delle monete locali con cui non si specula
    Di Legionario nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 22-02-12, 20:49
  3. UN ITALIA A DUE MONETE
    Di matteomourinho nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 36
    Ultimo Messaggio: 12-12-11, 02:59
  4. Collezionate monete?
    Di Strangolatore di Dresda nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 19-09-09, 21:05
  5. Nuove facce statali delle monete
    Di ART nel forum Politica Europea
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 14-01-08, 22:35

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Single Sign On provided by vBSSO

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224