"All'Italia, agli italiani"
Immoto ma non inerte
in questa palude d'inizio secolo
fra satrapi e mercanti,
fra servi sciocchi e novelle menadi danzanti,
mentre c'è chi si preoccupa d'impacchettare il Colosseo,
e magari spedirlo in un museo,
cerco di scrutare lo spirito del tempo
come chi ben sa ch'è difficile dormire
quando s'è ormai perso il sonno.
Delle vostre lotterie non mi frega nulla, per dio !
E nulla più m'alletta d'un culo e d'una tetta televisive, oh telerincoglioniti!
schiatta di villani, genia di baciapile, eterni sciuscià e sciosciammocca,
italiani miei!
Scorze di cicale ch' altro non siete, chi vi ciucciò da dentro la vita?
Carro funebre di carcasse che si credon vive è quest'Italia.




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hefico:

