Cinema/ Gotti Tedeschi: 'Wall Street' assolve banchieri immorali

Il presidente dello Ior commenta il film con 'Osservatore romano'


Città del Vaticano, 12 nov. (Apcom) - Il film 'Wall Street. Il denaro non dorme mai' "assolve, rendendogli persino merito, il finanziere-pescecane alla Gekko - che non si pente affatto - e condanna invece le banche che hanno avuto più responsabilità di lui, per aver fatto le stesse cose, solo più istituzionalmente. Ma le condanna solo perché invece di creare ricchezza hanno distrutto ricchezza, prescindendo completamente da ciò che hanno fatto". Il presidente dello Ior (Istituto per le opere di religione), Ettore Gotti Tedeschi, commenta con l''Osservatore romano' l'ultima pellicola di Oliver Stone. "Mi era piaciuto di più il primo 'Wall Street'", afferma il banchiere: "Lì si condannava il finanziere per gli atti intrinsecamente disonesti che aveva compiuto, con responsabilità personale, anche se creavano valore". Per Gotti Tedeschi, il film è "piuttosto scontato e un po' banale". Il primo film dlela serie "offriva messaggi anche di carattere morale. La stessa figura dello speculatore Gekko, pur nel suo cinismo, risultava negativamente meravigliosa mentre faceva le grandi operazioni. Quando all'assemblea degli azionisti spiegava il break up della compagnia, mi sembrava di essere seduto lì, era vero, credibile. Qui di credibile non c'è nulla. Un vero peccato". "Mi ha colpito anche una battuta", dice Gotti Tedeschi: "'No profit: che cosa è, una nuova malattia?'. Ecco, credo che qualcuno veramente consideri il no profit una malattia da curare ed eliminare. In questa visione, solo il profit deve restare misura etica di valore".

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