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di Luca Longo
Roma 28 maggio 2009
I FONDI PER LO SVILUPPO DELLA SICILIA E DEL SUD: DIROTTATI ALTROVE…
Da Il Sole 24 Ore del 27 Maggio 2009
<< Claudio Scajola ce l'aveva messa tutta per accelerare l'ap*provazione del piano Fas 2007-2013 da 4,1 miliardi della Regione siciliana. Il ministro per lo Sviluppo economico ave*va presentato il 7 maggio una se*conda versione corretta, d'inte*sa con il governatore dell'isola, Raffaele Lombardo. Obiettivo: l'approvazione, al Cipe del gior*no dopo, di un atto che il leader dell'Mpa considerava fonda*mentale per rinnovare le allean*ze nell'isola. La prima versione era stata bocciata in istruttoria per una serie di vizi, come l'inse*rimento di voci di spesa non am*messe e un cronoprogramma non compatibile con le risorse. Uno schiaffo che Lombardo non aveva gradito e che rischia*va di rinviare gli investimenti al*le calende greche.
Lombardo contava per quell'8 maggio sul sostegno del suo grande alleato politico den*tro il Pdl siciliano, Gianfranco Miccichè, che del Cipe ha la de*lega politica come sottosegreta*rio alla presidenza del Consi*glio. Miccichè e Scajola hanno condiviso più di una battaglia sul Fas, il fondo per le aree sot*toutilizzate vincolato (in teoria) per 1'85% al Sud, non condivi*dendo l'utilizzo che ne ha fatto in questi mesi il ministro dell'Economia, Giulio Tremon*ti, per esempio con il dirotta*mento di 13 miliardi su 63 alla co*pertura di esigenze di finanza pubblica. E con l'uso della restante parte della quota naziona*le (25,3 miliardi) per far fronte al*le esigenze prioritarie poste dal*la crisi: 4 miliardi agli ammortiz*zatori sociali (fondo Sacconi), 12,3 alle infrastrutture (fondo Matteoli), 9 al fondo di Palazzo Chigi per la crisi, già destinati per gran parte alla ricostruzione dell' Abruzzo. Nei nomi dei mini*stri destinatari, i vincitori della maxilotteria di redistribuzione. Non c'è quello del ministro del*lo Sviluppo economico, entrato in partita con una fiche da 4 mi*liardi e uscito senza nulla.Anche 1'8 maggio l'asse Scajola-Miccichè non vince. Il piano siciliano è rinviato anco*ra. L'irritazione di Lombardo è alle stelle e in quelle ore matura la decisione di far saltare la giunta siciliana.C'è però un'altra ragione del malumore di Lombardo. Micci*chè l'ha esternata in più di un'occasione. Per il 2000-2006 a fron*te di una programmazione di 3.631 milioni, la Sicilia ha spesosolo 689,7 milioni, meno del 19%. Scarsa capacità di spesa, co*me dice l'Economia? Solo in par*te. Le percentuali di spesa delle altre Regioni non sono molto più alte. Il Fas - e la programma*zione che vi si lega - è solo sulla carta: la leva della cassa ce l'ha l'Economia e non è scritto che coincida con il 100% della com*petenza. Il Fas è, insomma, una scatola in gran parte virtuale che consente di annunciare tan*ti piani di investimento senza certezza che vadano in porto. >>…………………………………………………………………………………………………………Se potessimo gestire questi fondi come Macroregione Due Sicilie, difficilmente potrebbero essere “dirottati” altrove. La Sicilia purtroppo è sola, ma 7 Regioni del Sud insieme rappresentano 20 milioni di persone, 1/3 del totale degli italiani. Due Paesi (CentroNord e Sud) e due interessi diversi; ognuno deve gestire la propria via allo sviluppo, il CentroNord ha le sue peculiarità, il Sud ne ha altre.E’ inutile centralizzare tutto a Roma…Detto ciò ci dobbiamo ricordare che il Sud è una parte importante della storia dell’Unione Europea.Le nostre dinastie normanne, sveve, angione, aragonesi, spagnole, francesi, austriache sono state fondamentali per la storia dell’intera Europa.Ed in futuro con l’Europa vogliamo trattare.
Luca Longo
Vicepresidente Nazionale Comitati Due Sicilie




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