Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    A - democratia
    Data Registrazione
    13 Jan 2010
    Località
    ...and the sky was all violet...
    Messaggi
    6,388
     Likes dati
    2,854
     Like avuti
    976
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Frits Staal e il razionailsmo mistico indiano

    Filosofia: e' morto Staal, tento' di rendere razionale il misticismo induista



    Amsterdam, 23 feb. - (Adnkronos) - Il filosofo olandese Frits Staal, studioso che ha tentato la fondazione di una razionalita' del misticismo induista, e' morto nella sua casa di Chiang Mai, in Thailandia, all'eta' di 82 anni. Considerato uno dei principali conoscitori occidentali del Vedismo, Staal era professore emerito di filosofia e di studi dell'Asia del sud all'Universita' della California a Berkeley, dove ha insegnato dal 1968. Dopo gli studi filosofici all'Universita' di Amsterdam, Staal consegui' un dottorato in filosofia indiana all'Universita' di Madras e poi si specializzo' in induismo all'Universita' di Benares.

    Staal inizio' la carriera accademica nel 1958 come professore di sanscrito all'Universita' di Londra, per passare poi ad insegnare nel 1961 filosofia indiana all'Universita' della Pennsylvania, e nel 1967 arrivo' al Mit di Boston su invito del celebre linguista Noam Chomsky. E' autore di una quindicina di libri sul Vedismo, la filosofia, il misticismo e il linguaggio dell'induismo. La sua opera piu' nota e' ''Introduzione allo studio del misticismo orientale e occidentale'' (tradotta in italiano dall'editore Astrolabio Ubaldini nel 1977).

    Dai campi piu' eterogenei, quali la filosofia indiana e occidentale, il culto delle droghe e degli allucinogeni, le ricerche sulla fisiologia della meditazione, Staal ha cercato di proporre un nuovo approccio allo studio del misticismo, ''il fenomeno piu' disturbante per la nostra mentalita' occidentale''. Staal ha proposto di considerare il misticismo induista non piu' come un fenomeno irrazionale nel senso di non indagabile razionalmente, e avulso dalle altre classi di fenomeni fisiologici, bensi' come un fenomeno mentale della stessa natura degli altri fenomeni mentali, e quindi razionalmente indagabile tanto quanto il sonno, il sogno, l'allucinazione.


    Filosofia: e' morto Staal, tento' di rendere razionale misticismo induista - Yahoo! Notizie Italia
    Ultima modifica di RAYO; 26-07-12 alle 13:08
    Gioia e dolore hanno il confine incerto...

  2. #2
    A - democratia
    Data Registrazione
    13 Jan 2010
    Località
    ...and the sky was all violet...
    Messaggi
    6,388
     Likes dati
    2,854
     Like avuti
    976
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Frits Staal e il razionailsmo mistico indiano

    Esplorando il misticismo



    Frits Staal è una figura poliedrica ed eminente nell’ambito della filosofia e dell’antropologia del nostro tempo. Dotato di una cultura versatile ed eclettica, ha portato avanti studi estremamente raffinati e solidi nel campo dello studio delle religioni, in particolare del Vedismo, nell’ambito del quale è celebre per aver assistito ai due revival del rituale del fuoco vedico della fine del secolo scorso, sul primo dei quali ha scritto una vasta opera monografica.

    Il suo tutto sommato agile libro del 1975, “Exploring Mysticism – A methodological essay” (tradotto in italiano con il titolo sinceramente imbarazzante di “Introduzione allo studio del misticismo orientale e occidentale”), si propone di istituire un nuovo approccio nello studio del misticismo. Non è un campo di studi particolarmente saturato, perciò, anche se questo lavoro è datato quasi quarant’anni, risulta essere ancora attuale.

    Talmente attuale che il recente libro, molto più ‘commerciale’, di Graham Hancock, “Sciamani” (altra traduzione imbarazzante, l’originale è “Supernatural: Meeting with the ancient teachers of mankind”, 2005), parte da una posizione sostanzialmente simile: e cioè che gli stati alterati di coscienza che corrispondono alla classificazione di stati mistici siano in realtà analoghi (e in certi casi, propriamente omologhi) a quelli indotti dalle sostanze stupefacenti. In realtà, entrambi i libri offrono molti riferimenti a dati empirici (e relative bibliografie) in favore del collegamento tra religione, o spiritualità, e allucinogeni.

    Laddove però il libro di Hancock ci lascia perplessi (per non dire cose meno cortesi), cioè la seconda parte in cui si va alla deriva tra folletti e UFO, il libro di Staal colpisce, almeno in parte, nel segno. Staal precisa fin dall’inizio che il punto focale è discernere il misticismo dall’irrazionalismo nelle cui nebbie è confinato quale fenomeno – e con esso gli studi sul fenomeno, e anche dalle religioni, le quali costituirebbero in realtà le sovrastrutture aggiunte, da ogni cultura e popolazione, a un substrato ‘mistico’ che in realtà rimane analogo nelle sue caratteristiche peculiari e fondative.

    Non sappiamo determinare se il tentativo di fondare una razionalità del misticismo, quale perpetrato da Staal nella prima parte di quest’opera, risulti convincente o meno. Molte obiezioni si potrebbero fare. Di sicuro, però, si può sottoscrivere con convinzione l’idea, espressa da Staal nell’Introduzione, che lo studio del fenomeno mistico, come quello di qualsiasi altro fenomeno, si possa condurre in modo razionale.

    La seconda parte riguarda invece gli approcci ‘comuni’ usati per avvicinarsi allo studio del misticismo, e in particolare si propone di smontarli quali inefficaci. E allora passiamo brevemente in rassegna gli approcci fisiologico, psicologico, filologico, storico, e via dicendo, sottolineandone risultati, magagne, e orizzonti possibili. In realtà, ci dice Staal, nessuno di questi è adeguato a catturare l’essenza del fenomeno mistico. E allora? Qual è il suggerimento dello studioso olandese?

    La risposta alla domanda risiede nella terza parte, in cui, in essenza, Staal fa emergere i punti cruciali della sua tesi: primo, il misticismo non può essere studiato se non considerandone sia i fattori soggettivi che quelli oggettivi, e quindi, partendo da un’esplorazione di esso in prima persona, e con tutti i crismi (contattando un guru, sottoponendosi all’apprendistato mistico, e via dicendo); secondo, come abbiamo detto, gli stati indotti dal misticismo sono analoghi a quelli indotti dalle sostanze stupefacenti. La differenza, come espressa dalle stesse tradizioni mistiche, è che le sostanze costituiscono una “via facile” per raggiungere gli stati interiori, e la consapevolezza e il controllo di essi, in questi casi, è solo superficiale, com’è ovvio; l’addestramento, invece, è la “via difficile”, che permette anche (a detta dei mistici) un pieno controllo e consapevolezza degli stati alterati che vengono così raggiunti.

    La “via facile” è stata coperta, dalle sovrastrutture, da una cortina di ‘immoralità’ che ne impedisce uno studio obiettivo. La “via difficile” è invece piano piano, per ragioni di cui Staal sottolinea la natura storica e, per così dire, ‘sociale’, assurta al ruolo di via privilegiata e maestra, a differenza di quanto accade ad esempio nelle religiosità dei popoli privi di scrittura. Così, si può ipotizzare che i riti, le meditazioni, e i complessi di simboli e formule che accompagnavano il consumo delle sostanze ‘divine’, come il Soma vedico, servissero appunto quali reminder, che consentissero, attraverso un processo di addestramento e crescente conoscenza e controllo di tali fenomeni interiori, di diminuire e diluire sempre più la dose di sostanze assunte e richiamare però ugualmente gli stati mistici, fino ad arrivare al perfetto controllo di essi, ad uno stato cioè in cui si possano richiamare senza alcuna ingestione di allucinogeni.

    Tale ipotesi non è affatto in contrasto con le più recenti scoperte delle neuroscienze; la mente può essere addestrata a tecniche di training autogeno, autoipnosi, e autosuggestione, e ciò è compatibile con le nostre conoscenze fisiologiche. Se una simile ipotesi ci sembra perciò assolutamente fondata, non ci sembra altrettanto necessario però seguire l’ “approccio nuovo” di Staal, che poi, a conti fatti, tanto nuovo non è, in quanto unisce l’esperienza personale e una serie di altri approcci, prima stigmatizzati e poi di fatto riutilizzati implicitamente. Nel libro di Hancock si trovano riferimenti a studi in cui gli sperimentatori stanno ben alla larga dall’assumere in prima persona sostanze e ciononostante mettono a confronto dati empirici e testimonianze dei soggetti coinvolti, il quale sembra essere un approccio fecondo; posto che non ci si lasci suggestionare dall’idea, di Hancock tra gli altri, che sia legittimo dedurre la realtà oggettiva di simili esperienze dal fatto che esse sembrano reali mentre le si vivono sotto l’effetto di stati alterati di coscienza (e anzi, evitare la sperimentazione in prima persona permette proprio di eludere questo ostacolo).

    Più che l’approccio metodologico, quindi, il libro di Staal ci serve a confermare (se ce ne fosse stato bisogno) che va cambiato l’approccio teorico al misticismo: cercare di considerarlo non più come un fenomeno irrazionale nel senso di non indagabile razionalmente, e avulso dalle altre classi di fenomeni fisiologici (sorta di fenomeno speciale che può essere avvicinato solo attraverso fedi e comportamenti ascetici, che sono invece le ‘sovrastrutture’), ma bensì come un fenomeno mentale della stessa natura degli altri fenomeni mentali, e quindi razionalmente indagabile (e strumentalmente inducibile e riproducibile, appunto, pur con le ovvie differenze soggettive da soggetto a soggetto) tanto quanto il sonno, il sogno, l’allucinazione.

    Lettura piacevole ed altamente consigliata, uno dei libri più interessanti che si possano incontrare sulla via della ricerca in questi ambiti; dotato peraltro di una ricca e utilissima bibliografia e cosparso di citazioni argute e di intuizioni illuminanti.

    Misticismo « dileguatori
    Gioia e dolore hanno il confine incerto...

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 13-11-08, 11:51
  2. Da Romano Prodi a Frits Bolkestein
    Di Il Pretoriano nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 22-11-06, 14:31
  3. Da Romano Prodi a Frits Bolkestein
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-11-06, 09:23
  4. consiglio: libro indiano e film indiano
    Di stuart mill nel forum Filosofie e Religioni d'Oriente
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 06-09-06, 10:46
  5. sonetto mistico
    Di MazingaZ nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-04-06, 09:03

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito