Ron Paul
End the Fed. Abolire la banca centrale
TRADUZIONE DI STEFANO COSIMI
Anno di pubblicazione: 2010
PAGINE 240 EURO 17,00
Liberilibri di AMA srl. Oche del Campidoglio, Il Monitore Costituzionale, Narrativa, Il Circo, Altrove


Ron Paul
End the Fed. Abolire la banca centrale
TRADUZIONE DI STEFANO COSIMI
Anno di pubblicazione: 2010
PAGINE 240 EURO 17,00
Liberilibri di AMA srl. Oche del Campidoglio, Il Monitore Costituzionale, Narrativa, Il Circo, Altrove
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


Usa: Ron Paul alza il "sipario" sulla Fed
AGI News On - USA: RON PAUL ALZA IL 'SIPARIO' SULLA FED
(di Geminello Alvi) - Il deputato Ron Paul del Texas e' il nuovo presidente del Domestic Monetary Policy Subcommittee del Congresso degli Stati Uniti. Si tratta dell'importante comitato che ha giurisdizione sulla Federal Reserve e proprio questo fatto ha suscitato sui giornali un certo scalpore. Ron Paul e' non solo il politico repubblicano che ha incarnato il pensiero libertario, ma ha scritto l'altro anno un libro dal titolo che non lascia dubbi sulle sue intenzioni: End the Fed. Vi spiega tra l'altro che se la Fed venisse abolita "la ricchezza della nazione non sarebbe piu' ostaggio dei capricci di un pugno di burocrati non eletti i cui interessi sono equamente divisi tra i servigi ai cartelli bancari e quelli ai politici piu' potenti di Washington". C'era stato nel 1964 per la verita' un precedente alla stessa presidenza quello del deputato Wright Patman che per trent'anni aveva tuonato contro la Federal Reserve, biasimandone la segretezza e l'insensibilita' ad urgenze diverse da quelle delle grandi banche. Senza tuttavia ottenere granche'. Anche se da allora i pretesi complotti degli insider, nei quali compare regolarmente dalla sua fondazione prima della Grande Guerra la Fed, sono stati argomento di vari bestsellers. E comunque alla fine del suo libro il nuovo presidente del sub comitato citava Patman, spiegando pero' di considerare le accuse di questo suo predecessore troppo lievi: "Considero attualmente il suo discorso una sottovalutazione. Perche' circa l'anno passato, durante i salvataggi la Federal Reserve ha accumulato un incredibile ammontare di potere, rendendosi piu' influente nel mondo di quanto mai siano stati il Congresso o il Presidente".
Nel passato la maggioranza del Congresso e' stata comunque alla fine molto rispettosa dell'establishment finanziario. Ma la questioni dei bonus ai banchieri delle banche salvate ha generato un vasto risentimento. Ron Paul stesso tuttavia limita le possibilita' di successo delle sue battaglie. Ha infatti dichiarato a Floyd Norris come costui scrive in un articolo su Herald Tribune che: "Non sto facendo nessuna promessa facile. Mi sono messo contro persone molto influenti e potenti. Sono stati capaci di lavorare in segreto sin dal 1913."
21 dicembre 2010
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)




Ron Paul's Subcommittee Hearing 2/9/11: Can Monetary Policy Really Create Jobs?
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


La Federal Reserve USA ammette di non possedere oro
di Attilio Folliero, Caracas 08/06/2011
Articoli e altri scritti di Attilio Folliero: La Federal Reserve USA ammette di non possedere oro
La notizia è di quelle importanti, anche se nei media ufficiali non troveremo traccia. Alvarez Scott, avvocato della Federal Reserve, il banco centrale degli Stati Uniti, lo scroso primo giugno, in un dibattito con il congressista republicano Ron Paul, ha ammesso che la Federal Reserve non possiede oro ed ha spiegato che l’oro ascritto al bilancio del Banco Centrale USA si riferisce a certificati in oro del 1934. Vedasi il video del dibattito in cui l'avvocato Alvarez Scott afferma che la FED non possiede oro dal 1934.
Nel 1934, la legge sulle riserve in oro, obbligò la Federal Reserve, il banco centrale USA a consegnare tutto il suo oro al Ministero del Tesoro, ottenendo in cambio certificati in oro, equivalenti al valore dell’oro consegnato a prezzo del 1934; tale valore è stato rivalutato negli anni successivi, ma attualmente è fermo dal 1973 a 42,22 dollari l’oncia.
A parte la possibilità per la FED di demandare il Tesoro, significa che il dollaro emesso dalla FED dal 1934 in poi non è mai stato supportato dall’oro. Ossia, il valore reale del dollaro è da considerarsi decisamente inferiore a quello che tutti credono proprio perchè non ha nessun supporto in oro.
Il dollaro negli ultimi quarant’anni è stato stampato in quantità enormemente superiore al supporto in oro che si credeva in possesso alla FED; adesso si scopre che la FED non possiede alcun oro, quindi il dollaro è supportatato da un bel niente! Conclusione: vale ancora meno di quanto si potesse immaginare.
In sostanza il dollaro, la moneta USA, nel 1944 era diventata la unica moneta utilizzata negli scambi internazionali in virtù del fatto che con gli accordi di Bretton Woods era diventata l’unica moneta convertibile in oro. Tutti i paesi del mondo per potere operare a livello internazionale si sono riempiti di dollari credendo che fosse supportato dall’oro. Il 15 agosto del 1971 gli USA decretano l’inconvertibilità dell’oro, però di fatto il dollaro non era mai stato convertibile dato che la Federal reserve non possedeva oro e non lo possiede físicamente dal 1934, come ha ammesso oggi!
Il dollaro anche dopo il 1971 continua ad essere usato come moneta internazionale grazie al fatto che il petrolio, il prodotto più importante, è scambiato in dollari, ma di fatto il dollaro è una moneta sopravvalutata e quando crollerà, cosa sempre più prossima ormai, trascinerà nel baratro gli USA e tutto l’occidente (vedasi nostro articolo “Dominique Strauss-Kahn, il Fondo Monetario Internazionale, il ruolo egemonico degli Stati Uniti ed il destino di milioni di esseri umani”).
La notizia odierna della conferma ufficale che la FED non possiede oro fisico dal 1934 non fa altro che confermare che il valore del dollaro, praticamente non sopportato da un bel niente, è sopravvalutato ed è destinato a svalutarsi.
Se a ciò, aggiungiamo le voci sempre più diffuse, secondo le quali le riserve in oro degli USA, che dovrebbero ammontare a 8.133,5 tonnellate di proprietà del Tesoro e stivate a Fort Knox, sarebbero state in gran parte vendute in passato e sostituite da oro falso, ovvero tungsteno ricoperto da un leggero strato di oro (vedasi, ad esempio l’articolo di Dan Eden “Fake gold bars! What's next?”) si comprende che la fine del dollaro ed il declino degli USA è molto più vicino di quanto si possa credere.
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)