Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 95/10 del 29 novembre 2010, San Saturnino
Rassegna stampa del 29.11.2010
Tenebre del mondo
Uno dei commenti più interessanti sulle considerazioni di Benedetto XVI nel libro-intervista l'ha fatto Marco Pannella: "conoscendo bene il percorso intellettuale di Joseph Ratzinger non sono sorpreso dalle sue parole sul preservativo" (La Stampa del 22/11/2010). Un percorso iniziato, proseguito e (non ancora) terminato nel relativismo soggettivista del modernismo.
Trinariciuti
Massimo Introvigne ha definito imbecilli i cattolici che hanno denunciato le contraddizioni con l’insegnamento della Chiesa contenute libro-intervista di Benedetto XVI. Meglio imbecilli che prostituti.
Anche i Mormoni nel circo ecumenico
Questa frase rievoca scene dalle origini della Cristianità e, alla luce degli eventi più recenti, rappresenta un nuovo momento nelle relazioni tra la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e la Chiesa Cattolica. L’Anziano M. Russell Ballard del Quorum dei Dodici Apostoli, ha fatto visita a Roma il 13 ed il 14 settembre. Durante questa storica visita è stato ospitato in Vaticano da dignitari cattolici. L’Anziano Ronald A. Rasband della Presidenza dei Settanta, il Vescovo Richrad C. Edgley, Primo Consigliere del Vescovato Presiedente, l’Anziano Gérald Caussé, Primo Consigliere della Presidenza dell’Area Europa e Massimo De Feo, Presidente del Palo di Roma, hanno accompagnato l’Anziano Ballard ai suoi incontri. Il Cardinale William Joseph Levada, uno dei cardinali di più alto rango, ha dato all’Anziano Ballard e agli altri membri della delegazione un caloroso benvenuto. “Il Cardinale Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha espresso gratitudine ed apprezzamento per i buoni rapporti tra la Chiesa di Gesù Cristo e la Chiesa Cattolica,” ha detto l’Anziano Ballard. (…) (Fonte: Un Apostolo a Roma: La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni | Italia , 25.09.2010)
Platini da una testata alla nazionale israeliana
Ramallah – Secca la minaccia di Michel Platini, il presidente della UEFA: “Israele rischia l’espulsione dall’Unione se continua a impedire al calcio palestinese di crescere e svilupparsi. A causa delle restrizioni israeliane ai movimenti dei calciatori palestinesi, il presidente della UEFA, Michel Platini potrebbe infatti riconsiderare l’adesione di Israele. Critiche che arrivano dopo che le autorità israeliane hanno negato a 6 giocatori della squadra palestinese di uscire da Gaza per disputare una partita contro la Mauritania, prevista nel mese di agosto. (…) Il calcio palestinese è da sempre vittima dell’occupazione israeliana, sebbene in modo informale ci siano sempre stati accordi da parte israeliana, per consentire il normale svolgimento delle attività calcistiche, come segnale di un “gesto umanitario”. Dal 1977 comunque solo 7 stagioni del campionato nazionale sono state regolarmente portate a termine. E i giocatori vengono di norma sottoposti a violenza e intimidazioni. Due giocatori di Gaza (della squadra nazionale), Ayman Alkurd e Wajeh Moshate, sono stati uccisi durante il brutale assalto denominato in codice da Israele, Operazione Piombo Fuso e lo stadio nazionale della Striscia è stato completamente distrutto dai bombardamenti dell’aviazione e dei droni isrealiani. (…) (Fonte: NENA NEWS | NEAR EAST NEWS AGENCY del 4 novembre 2010)
Viva Cristo Re!
VARSAVIA- La più alta statua di Cristo al mondo è stata inaugurata oggi pomeriggio a Swiebodzin, nella parte occidentale della Polonia. La statua, che con la corona posta sulla testa raggiunge i 36 metri di altezza, supera di alcuni metri il colossale Cristo Redentore del Corcovado, a Rio de Janeiro, che è alto complessivamente 38 metri da terra, otto dei quali però solo di piedistallo. La statua polacca, innalzata su una collinetta, è stata realizzata per iniziativa di un parroco locale. (Ansa dell’11.11.2010, segnalato da Polonia: inaugurata statua di Cristo di 36 metri )
Eretici
CITTA' DEL VATICANO - Benedetto XVI ha ricevuto sabato mattina in udienza privata gli iniziatori del Cammino Neocatecumenale, gli spagnoli Kiko Arguello e Carmen Hernández e il sacerdote italiano Mario Pezzi. Secondo quanto ha confermato a ZENIT Álvaro de Juana, portavoce del Cammino Neocatecumenale in Spagna … “Il Pontefice si è mostrato in ogni momento molto contento per l'opera del Cammino Neocatecumenale”, ha affermato de Juana. (…) (Agenzia Zenit del 16.11.2010. Per l’occasione la signora Carmen sfoggiava un’elegante tuta Adidas)
La mattanza dei cristiani nel nuovo Iraq
Mossul – Dopo l’attentato alla chiesa di Baghdad costato la vita di 55 persone, e la dichiarazione di Al Qaeda secondo cui i cristiani sono “obiettivi legittimi”, non si fermano le violenze contro la minoranza cristiana in Iraq. Lo scorso 15 novembre, a Mossul, altri due uomini sono stati uccisi nelle loro case. Secondo le dichiarazioni della polizia, alcuni sconosciuti hanno fatto irruzione nelle abitazioni e li hanno freddati con armi automatiche prime di fuggire. Le vittime si chiamavano Nabil Ghanem e Nashwan Khoder, entrambi 36 anni. Il primo, siro-cattolico, era dipendente delle unità provinciali delle organizzazioni di lotta contro la corruzione; il secondo, un falegname d’origine armena. Quest’ultimo attacco – una vera e propria esecuzione – sembra essere indice di una diversa modalità negli attacchi contro i cristiani, e un cambiamento di strategia. Ne è convinto mons. Basile George Casmoussa, arcivescovo siro-cattolico di Mossul, intervistato da AsiaNews sulla drammatica situazione in cui versa la comunità cristiana in Iraq: Secondo lei, stiamo assistendo a una crescita degli attacchi contro la minoranza cristiana in Iraq? Sì. È un’inedita, pericolosa crescita: la novità è che i terroristi ora attaccano direttamente nelle case. C’è un cambio di strategia.(…) Molte famiglie cristiane lasciano o vorrebbero lasciare le grandi città, Baghdad e Mossul in particolare. Il primo passo è stato quello di lasciare le loro case. Ma alcuni di loro cercheranno di andare all’estero.(…) (AsiaNews del 17 novembre 2010)
La laicità positiva in Belgio
BRUXELLES - Un Ministro del Governo della regione belga della Vallonia ha annunciato la pubblicazione di un decreto che potrebbe trasformare le chiese in moschee o in luoghi dedicati a movimenti filosofici, ha rivelato questo mercoledì la stampa locale. Paul Furlan, del Partito Socialista, Ministro dei Poteri Locali, ha spiegato che “non lasceremo che le chiese si deteriorino, perché spesso si tratta di un interesse a livello di patrimonio”, secondo quanto riferiscono i quotidiani del gruppo Sud Presse. “Il calo della partecipazione religiosa deve esortarci ad aprirle ad altri culti, ai movimenti filosofici, anche a certe manifestazioni culturali”, ha aggiunto. Gran parte di coloro che sono immigrati di recente in Belgio proviene da Paesi in cui la popolazione è a maggioranza musulmana, motivo per il quale, se si applica questo criterio, molte delle chiese che il Governo regionale deciderà di riconvertire si trasformeranno in moschee. Paul Furlan ha proposto che ci sia una chiesa per ogni paese e non una per ogni parrocchia, e ha espresso l'intenzione di fare un inventario degli edifici di culto per determinare quelli che sono ancora utili e in cui c'è una partecipazione di fedeli. (…) (Agenzia Zenit del 18 novembre 2010)
Nutrie americane
(…) "Qualcuno dice che ad abbassare l'argine del Bacchiglione son state le nutrie - commenta semiserio l’ingenger Eugenio Vivian, residente nel quartiere San Paolo - ma io ho un'altra idea: di là dal fiume c'è il cantiere della Dal Molin. E in quell'area la falda si è innalzata". Era dal '66 che i vicentini non assistevano a un allagamento simile. Ma neanche allora i quartieri a sud del Bacchiglione erano andati sott'acqua. L'area in cui sorge il cantiere della nuova base militare Usa occupa una porzione di territorio che avrebbe dovuto essere il bacino di raccolta naturale delle acque, come avveniva in passato. I 540mila metri quadrati di estensione della futura struttura hanno un impatto ambientale devastante, che si aggiunge all'urbanizzazione massiccia operata nell'ultimo decennio su tutto il territorio provinciale. Perché la base è responsabile dell'alterazione di un equilibrio idrologico già delicato? "Perchè storicamente l'argine del Bacchiglione contiguo alla base era più basso dell'argine opposto, che dava sule quartiere", spiega Cinzia Bottene del movimento No Molin. "In caso di piena - continua Cinzia - l'area era la cassa di espansione del fiume. Per proteggere la base l'argine è stato rialzato, e di acqua non ne è uscita una goccia dal lato della base: tutta nel quartiere, che è finito completamente allagato". L'ing. Guglielmo Verneau, autore di un elaborato rapporto sull’impatto della base sul terrirorio spiega che "l'aver alzato gli argini ha impedito che l'acqua trovasse sfogo nell'area del Dal Molin; essa, quindi, ha proseguito la sua corsa devastante verso sud aggravando la situazione delle aree urbane di Viale Diaz, Viale Trento e Villaggio Produttività. In poche parole, la nuova base ha impedito che l'area del Dal Molin costituisse una sorta di camera di compensazione che ritardasse e attenuasse le conseguenze dell'alluvione nella parte abitata della città". Mentre le ruspe sgomberavano le strade dal fango a Caldogno e Vicenza, dentro al perimetro del cantiere statunitense si era già ricominciato a lavorare. I vicentini rischiano di non vedere rimborsati i danni prodotti dall'incuria del territorio e dalla cementificazione; gli statunitensi, invece, (ai quali i vicentini pagano il 41 percento delle spese di permanenza nella nostra città) sono al sicuro. E all'asciutto. A questa situazione si aggiungeranno gli scarichi della base, 700 milioni di metri cubi d'acqua al giorno. "Se andiamo a sud della città - incalza Cinzia Bottene - un altro bacino di espansione è stato compromesso perchè una variante urbanistica consentirà la costruzione di un ponte e di una strada. E a cosa serviranno questo ponte e questa strada? A collegare in modo veloce il sito Pluto e l'attuale base militare Ederle, a sud di Vicenza". (Fonte: it.peacereporter.net del 22 novembre 2010)
Le notizie censurate dai media democratici: rabbino israeliano incita a uccidere bambini non ebrei Police release rabbi arrested for inciting to kill non-Jews - Haaretz Daily Newspaper | Israel News
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