Rif: Verso la fine della repubblica
Io sono sempre dell'opinione che Umberto II, non avrebbe dovuto partire, l'esautorazione illegale da parte del governo di De Gasperi gli dava ogni diritto nel fare arrestare il governo, e nel chiedere l'intervento di esercito e carabinieri fedeli alla corona, io non mi sarei preoccupata degli anglo americani, i primi era più favorevoli alla monarchia, i secondi vedendo i comunisti rivoltasi in armi avrebbero finito per accodarsi.
Certo che con una monarchia che restaura la sua autorità con la forza, la esponeva a continui attacchi, e attentati diretti ad eliminare fisicamente il Re e non solo cancellarlo dalla vita politica.
Rif: Verso la fine della repubblica
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Originariamente Scritto da
scomunista
Io sono sempre dell'opinione che Umberto II, non avrebbe dovuto partire, l'esautorazione illegale da parte del governo di De Gasperi gli dava ogni diritto nel fare arrestare il governo, e nel chiedere l'intervento di esercito e carabinieri fedeli alla corona, io non mi sarei preoccupata degli anglo americani, i primi era più favorevoli alla monarchia, i secondi vedendo i comunisti rivoltasi in armi avrebbero finito per accodarsi.
Certo che con una monarchia che restaura la sua autorità con la forza, la esponeva a continui attacchi, e attentati diretti ad eliminare fisicamente il Re e non solo cancellarlo dalla vita politica.
la penso anch'io cosi', certo che se Re Umberto II avesse voluto fare un contraccolpo di stato i mezzi e i sostenitori non gli mancavano, a partire da una parte degli alleati (ricordiamo il valoroso generale polacco Anders che nei giorni post- referendum offri' al re la piena desponibilità dei suoi 40000 uomini stanziati in Italia e poi i partigiani bianchi di Edgardo Sogno, i Carabinieri, le truppe del Regno del Sud, i militari in genere del centro-sud...
La piu' grossa delusione la ebbe dalla DC e da De Gasperi, che si schiero' contro la monarchia e a favore della repubblica qualche settimana prima del referendum per pura convenienza politica, anche la chiesa non prese posizione piu' di tanto nelle vicende istituzionali
Ripeto se il re avesse voluto resistere e non partire invalidando il referendum e facendolo ripetere in tempi migliori avrebbe potuto farlo benissimo, sapere perchè non scelse questa opzione è uno dei grandi misteri del XX secolo, forse era già depresso e rassegnato, forse i dissapori con la moglie, le delusioni politiche, forse si sentiva il dovere di espiare in esilio i gravi errori del padre...forse un mix di tutte queste ragioni, ma la ragione vera credo che non la sapremo mai
Rif: Verso la fine della repubblica
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Originariamente Scritto da
Candido
la penso anch'io cosi', certo che se Re Umberto II avesse voluto fare un contraccolpo di stato i mezzi e i sostenitori non gli mancavano, a partire da una parte degli alleati (ricordiamo il valoroso generale polacco Anders che nei giorni post- referendum offri' al re la piena desponibilità dei suoi 40000 uomini stanziati in Italia e poi i partigiani bianchi di Edgardo Sogno, i Carabinieri, le truppe del Regno del Sud, i militari in genere del centro-sud...
La piu' grossa delusione la ebbe dalla DC e da De Gasperi, che si schiero' contro la monarchia e a favore della repubblica qualche settimana prima del referendum per pura convenienza politica, anche la chiesa non prese posizione piu' di tanto nelle vicende istituzionali
Ripeto se il re avesse voluto resistere e non partire invalidando il referendum e facendolo ripetere in tempi migliori avrebbe potuto farlo benissimo, sapere perchè non scelse questa opzione è uno dei grandi misteri del XX secolo, forse era già depresso e rassegnato, forse i dissapori con la moglie, le delusioni politiche, forse si sentiva il dovere di espiare in esilio i gravi errori del padre...forse un mix di tutte queste ragioni, ma la ragione vera credo che non la sapremo mai
Mah.. forse pensava che la repubblica non durasse, e pianificava un suo ritorno...., certo che la decisione di partire fu sofferta, gli si posero varie soluzioni, ma era chiaro che se resisteva sarebbe scoppiata la guerra civile, e gli si prospettava anche una possibile scissione del paese. Lo stesso storico e giornalista "Paolo Mieli", ha scritto che se Re Umberto avesse capeggiato la rivolta contro il cosidetto vento del nord avrebbe prevalso, dato che molti ne avevano piene le scatole delle rappresaglie e scorrerie dei rossi.
Se così fosse stato ci saremmo tolti dalle scatole i comunisti, e ci saremmo riparmiati un costituzione rigida e farraginosa, e non avremmo letto delle gesta della cosidetta resistenza rossa..
Altri dicono che la scelta di partire fu un inganno, gli si fece credere che un suo temporaneo allontamento avesse calmato gli animi in attesa che la cassazione si pronunciasse, certo non pensava che la cosidetta repubblica, lo bandisse a vita dal suo paese..
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scomunista
Mah.. forse pensava che la repubblica non durasse, e pianificava un suo ritorno...., certo che la decisione di partire fu sofferta, gli si posero varie soluzioni, ma era chiaro che se resisteva sarebbe scoppiata la guerra civile, e gli si prospettava anche una possibile scissione del paese. Lo stesso storico e giornalista "Paolo Mieli", ha scritto che se Re Umberto avesse capeggiato la rivolta contro il cosidetto vento del nord avrebbe prevalso, dato che molti ne avevano piene le scatole delle rappresaglie e scorrerie dei rossi.
Se così fosse stato ci saremmo tolti dalle scatole i comunisti, e ci saremmo riparmiati un costituzione rigida e farraginosa, e non avremmo letto delle gesta della cosidetta resistenza rossa..
Altri dicono che la scelta di partire fu un inganno, gli si fece credere che un suo temporaneo allontamento avesse calmato gli animi in attesa che la cassazione si pronunciasse, certo non pensava che la cosidetta repubblica, lo bandisse a vita dal suo paese..
Umberto II era piu' un Carlo Alberto che un Vittorio Emanuele II, piu' un uomo di riflessione che d'azione, sarebbe stato un ottimo re costituzionale se dall'altra parte non avesse avuto una banda di politicanti faziosi, e poi credo che lui personalemnte ritenesse la partita persa fin dall'8 settembre 1943, giorno in cui non solo suo padre VEIII ma anche lui avrebbero dovuto abdicare per creare una reggenza in nome del figlio, che nessuno avrebbe osato mettere in disucssione ,visto che si trattava di un bimbo di 6 anni.
Umberto II questa soluzione della doppia abdicazione la caldeggio' piu' volte durante il suo soggiorno a Brindisi, su questo punto ebbe molta lucidità e chiaroveggenza, ovviamente pero' a decidere fu VEIII il quale scelse la peggiore delle soluzioni e rimase formalmente re fino al 9 maggio 1946