Ingredienti:
Cardo
Parmigiano
succo di limone
burro
sale e pepe
Pulire i cardi eliminando i filamenti e tagliarli a pezzi
Lavarli in acuqa acidulata col succo di limone e lessarli in abbondante acqua salata a fuoco lento.
Scolarli quando saranno teneri.
Distribuirne una prima parte in una pirofila imburrata, spolverizzarli con sale e pepe, aggiungere fiocchetti di burro e cospargerli col parmigiano.
Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti fino a quando la superficie non sarà ben gratinata.
Cardo
Il cardo (Cinara cardunculus) è un ortaggio invernale di forma simile al sedano, ma appartenente alla stessa famiglia dei carciofi.
La parte commestibile del cardo è il gambo, che ha un gusto simile a quello del carciofo, con sfumature che ricordano vagamente il sedano.
Il cardo è un ortaggio difficile da coltivare. Infatti i suoi gambi sono piuttosto duri e di sapore amarognolo, per limitare l'amaro devono essere coltivati il più possibile in assenza di luce, il che li rende anche più candidi; e devono subire l'effetto delle gelate tardo-autunnali, che li rendono più teneri.
I gambi devono essere bianchi e compatti e non presentare tracce di colore verde, altrimenti saranno duri e amari.
I cardi che tendono ad aprirsi non sono più molto freschi, meglio scegliere piante dal colore chiaro, chiuse e pesanti, prive di macchie, con costole croccanti e larghe.
Qualità nutrizionali del cardo
Il cardo ha pochissime calorie e un indice di sazietà piuttosto alto, quindi può essere arricchito di sapore anche utilizzando una certa quantità di grassi pur mantenendo una elevata sazietà.
Il cardo gobbo di Nizza Monferrato
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Il cardo gobbo di Nizza Monferrato prende il nome dal fatto che si presenta fisicamente curvato, accartocciato su se stesso.
La semina di questo cardo avviene in primavera avanzata; nel corso dell'estate le piantine vengono diradate, a fine settembre vengono scalzate da un lato, coricate e progressivamente coperte di terra. In questo modo i cardi vengono coltivati in assenza di luce e rimangono candidi e dolci.
Il clima autunnale nebbioso e freddo della zona di produzione, a cavallo tra il Piemonte e la Francia, rendono i cardi teneri e adatti anche al consumo a crudo.
Preparazione del cardo
Solo i cardi di ottima qualità, come quelli gobbi, si possono mangiare crudi, gli altri vanno sottoposti a cottura anche piuttosto prolungata (30-60 minuti).
Per evitare che si scuriscano, vanno cotti immediatamente oppure conservati in acqua acidulata. Se si vuole mantenere il colore anche dopo la bollitura, è bene spremere il succo di mezzo limone anche nell'acqua di cottura.
Il cardo si sposa molto bene con le acciughe sotto sale, infatti è un'accompagnamento obbligatorio per la bagna cauda, la salsa bollente piemontese a base di acciughe, burro e aglio.





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