sono un medico chirurgo di Torino,
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premesso che il debito pubblico italiano è il terzo al mondo, quasi ai livelli della Grecia, e che sprecando risorse inutilmente si perdono per chi ne ha più bisogno e diritto (bambini e giovani), mi sento di fare le seguenti proposte (e vari colleghi sono d'accordo):
1) Che sia assolutamente il Tribunale a dare l'OK al matrimonio tra badante e assistito, così come è il Tribunale a autorizzare una persona sedicenne o diciassettenne al matrimonio. Il matrimonio di una donna sedicenne è ragionevole perché rivolto alla famiglia, mentre quello di un anziano con la
sua badante non è ragionevole perché è rivolto allo scambio dell'eredità con cittadinanza in cambio di qualche sparuta e falsa prestazione erotico-sentimentale-sessuale (naturalmente). Se io stessi per morire di sete sarei disposto anch'io a dare tutto quello che ho per un bicchiere d'acqua. In particolare, e ancor di più nel caso di paziente anziano o disabile assistito da badante, è ragionevole che il Tribunale si esprima prima del matrimonio tra una qualunque persona con oltre 65 anni con un'altra, dal momento che dopo i 65 anni può esserci una solo parziale capacità di intendere e di volere come nelle persone di 14 anni (senza dover arrivare alla inabilitazione o interdizione). Sono sempre di più gli anziani italiani bisognosi di una badante, inoltre chi ha bisogno della badante spesso è depresso e quindi più facilmente raggirabile (e seducibile dalle giovani badanti) per solitudine e per iniziale Alzheimer o Parkinson. Se quando sarò vecchio avrò bisogno di una badante mi aspetto che la legge mi protegga dalle seduzioni delle badanti.
I matrimoni tra badanti e assistiti ammontano al 3% dei totali tra italiani e stranieri.
In nome delle pari opportunità (né maschiliste né femministe), come agli adulti è vietato sposare una minorenne con meno di 16 anni, così alle badanti gerontofile vigliacche (istruite dai loro ragazzi interessati all'eredità) dovrebbe essere proprio vietato di sposare poveri uomini vittime aventi più di 65 anni. Stabilire inoltre per legge la possibilità di inserire a contratto la clausola di annullabilità o nullità di eventuale matrimonio, in modo tale che i parenti possano invocare la nullità del contratto di matrimonio in quanto tra badante e badato circuito.
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2) Dal momento che la badante può sedurre l'anziano disabile, propongo di rendere reato l'eventuale rapporto sessuale tra badante e assistito così come l'insegnante o l'istruttore non può avere rapporti sessuali con allieve di 14 o 15 anni, secondo art. 609 quater c.p.. Si pensi a quanto estremamente immorale è il fatto che il vero ragazzo giovane della badante sia d'accordo che la sua ragazza ci stia con l'assistito italiano e che se lo sposi perché vuole i soldi.
Di persona ho saputo da una mia paziente che una badante “ci ha provato” a farsi sposare dal suo assistito disabile: la cooperativa l’ha spostata a un altro anziano (così può provarci di nuovo!).
3) Facciamo l'esempio di questo assurdo caso di badante "furbetta". Una badante extracomunitaria, arrivata tramite la vecchia "chiamata" in Italia con il marito extracomunitario (che lavora in nero come elettricista muratore) e la figlia minorenne. Ella ha lavorato come badante presso 3 famiglie italiane: una delle quali l'ha messa in regola con i contribuiti mentre alle altre due lei stessa aveva chiesto di lavorare in nero (dicendo che aveva già i contributi versati presso un'altra famiglia).
Ma dopo sei anni, una delle due famiglie dove ha lavorato in nero la licenzia (per furti ripetuti). La badante allora va alla CGIL e denuncia che quella famiglia non le ha versato i contribuiti. Allora le autorità obbligano la famiglia a pagarle i contributi per i sei anni. Ma in quei sei anni la badante figurava formalmente "senza reddito tassabile" e proprio per questo ha ottenuto tutti i benefici offerti dallo Stato: ad esempio l'esenzione E11 (per avere i farmaci gratis), i soldi per pagare i libri alla figlia per la scuola dell'obbligo (con l'ISE), la casa in affito a Torino presso il Cottolengo (che in via degli Artisti a Torino affitta alloggi per veramente pochi soldi a chi dichiara con l'ISE di avere reddito basso).
L'ingiustizia nella legge italiana (dove i furbetti riescono agevolmente a beffare i contribuenti onesti) sta nel fatto che la badante ha ottenuto tutti i benefici per reddito basso quando lavorava in nero ma dopo che le sono stati versati i contributi per i sei anni in seguito alla denuncia che ha fatto alla CGIL lo Stato non le impone di restituire tutti i benefici economici di cui ha usufruito quando figurava senza reddito (e invece il reddito imponibile tassabile lo aveva ma lavorava in massima parte in nero).
Ecco l'inghippo: che lo Stato non chiede indietro la restituzione dei benefici economici ottenuti per reddito basso, in seguito a denuncia e richiesta da parte della lavoratrice extracomunitaria perché le siano versati i contribuiti per gli anni precedenti.
Se la badante avesse dichiarato tutto il reddito non avrebbe avuto diritto a non pagare le tasse e ad avere tutti i benefici conseguenti al fatto che appariva senza reddito, perciò il fatto che le siano versati i contributi e le ritenute d'acconto in seguito alla denuncia alla CGIL, dovrebbe comportare che la badante sia tenuta a restituire i benefici di cui ha goduto.
Quest'anno si può detrarre solo il 19% di un massimo di 2100 euro per spese badanti. Si potrebbe permettere di detrarre almeno il 30-40% delle spese per badanti alle famiglie così che nessuna badante possa più convincere la famiglia datrice di lavoro di lavorare in nero.
4) (come insegna la vicenda Sarah Scazzi) Obbligo ASSOLUTO (pena l'aggravamento della pena in caso di reato) per chi ospita in casa propria un parente minorenne per più di una notte di segnalarlo tempestivamente via email o telefono alla Polizia, così da responsabilizzare chi ospita i parenti minorenni e così da prevenire alcune morti di vite umane.
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5) (come insegna la vicenda Yara Gambirasio) braccialetto per minori di segnalazione istantanea alla Polizia in caso di sequestro di persona: si potrebbe produrre un segnalatore (via satellite) che ad esempio premendo due pulsanti contemporaneamente permetta a minori in pericolo di chiamare la
polizia in pochi istanti.
6) L'obbligo per il Sistema Sanitario Nazionale di fornire gratuitamente soltanto i dispositivi medici e i medicinali più convenienti a livello economico.
Due brevi esempi:
- il Concentratore di ossigeno (anziché le altre forniture*di ossigeno molto più costose) per i pazienti che hanno bisogno di ossigeno a domicilio. In Francia sono più intelligenti e ai pazienti danno preferibilmente il Concentratore di Ossigeno (una macchina che cattura l'ossigeno dalla semplice aria atmosferica): costa 2000 euro e produce ossigeno molecolare inesauribile (mentre la fornitura continua di bombole ai pazienti alla fine ci costa molte decine di migliaia di euro). Oggi invece in Italia il SSN arricchisce le case farmaceutiche perché preferisce pagare di più. Per la collettività è preferibile che ai pazienti ipossiemici sia dato il concentratore di ossigeno, che oggi eroga anche 6 litri di ossigeno al minuto e può ricaricare lo stroller portatile, anziché il bombolone da 26000 litri di ossigeno liquido che deve esssere ricaricato ogni 20 giorni dalla ditta appaltatrice.
- dare come prima cura per Linee Guida ai giovani pazienti acneici lo zinco
e le vitamine esattamente come avviene in Francia (oggi invece in Italia prevale la logica di mercato di far spendere molto di più al SSN dando gli antibiotici e altri farmaci più costosi di zinco e vitamine)
7) Promuovere l'uso nelle donne adulte delle "coppette mestruali" che costano di gran lunga molto meno degli assorbenti usa e getta (sia a livello di acquisto sia soprattutto a livello di smaltimento rifiuti). Alle aziende produttrici di assorbenti rende molta ricchezza far pubblicità televisiva
per vendere i pannolini usa e getta, mentre la coppetta mestruale costa solo qualche euro e dura molti anni. Idem per i pannolini lavabili per bambini.
Sappiamo tutti che i pannolini costituiscono un gravissimo problema per l'ambiente quando sono usa e getta.
8) premesso che prescrivendo farmaci in fascia A (ad esempio grazie alla Nota) i pazienti non pagano alcunché ma è tutto a carico del SSN (se comprano il generico) mi sento di fare le seguenti osservazioni:
- la nota limitativa AIFA 48 "non funziona": difatti è molto vaga dal momento che in conclusione stabilisce che i farmaci inibitori di pompa possono essere prescritti anche per oltre un anno in caso di reflusso anche senza esofagite. Questo permette ai pazienti di continuare a chiedere e ricevere le prescrizioni anche senza reale motivo.
- inoltre anche la nota 1 secondo me "non funziona" perché inoltre dà diritto
al gastroprotettore gratutito per "età avanzata".
Soluzioni:
- Eliminare la nota 48 e la nota 1 così da far passare i farmaci inibitori
di pompa e anti-H2 dalla fascia A alla fascia C o addirittura meglio tutti senza obbligo di ricetta (già oggi viene venduto il pantoprazolo senza ricetta come "Pantoloc Control")
9) La nota AIFA 66 non è ragionevole: i farmaci analgesici FANS non guariscono la patologia ma sono solo dei sintomatici che fanno pure male: rischiano di mascherare la reale patologia e di aggravare così la situazione clinica del paziente (favoriscono infarto miocardio e scompenso cardiaco). Secondo me è immorale che il SSN li passi gratuitamente perché in realtà fanno male: chi vuole prenderli dovrebbe pagarseli anziché chiedere con insistenza al Medico di Famiglia che siano prescritti con nota 66. Basta che un paziente desideri un FANS (tipo Aulin) e che dica al medico di soffrire anche di osteoartrosi che così ottiene il diritto alla ricetta rossa.
Soluzioni:
- Eliminare la nota 66 (come è già stato fatto per la nota 3 che era più o meno simile): tanto quei FANS fanno solo male! Far passare così quei farmaci dalla fascia A alla C o addirittura senza obbligo di ricetta (così chi li vuole usare se li paga giustamente: non si tratta scientificamente di
farmaci benefici).
10) Cercare di reintrodurre la fascia B per i farmaci biomolecolari (ad esempio: Nexavar) e per i più costosi (ad esempio i fattori di crescita).
I farmaci biomolecolari sono ad esempio Herceptin, Mabthera, Nexavar, Glivec, Humira: sono in fascia H (i medici ospedalieri li prescrivono ai pazienti che così li ricevono gratuitamente). Di persona ho visto medici in un ospedale di Torino dare il Nexavar (che costa 5000 euro a confezione) solo per motivi compassionevoli a un malato oncologico di oltre 60 anni con un cancro terminale al fegato: non solo il paziente non ne ha tratto alcun beneficio, ma addirittura ha subito degli effetti avversi. Se il farmaco Nexavar fosse stato in fascia B i parenti ci avrebbero pensato 2 volte prima della
somministrazione. Anche per gli altri farmaci costosi oltre 50 euro (come ad esempio il Baraclude, o ad esempio l'Adrenalina Fastjekt) occorre secondo me fare compartecipare un po' i pazienti alla spesa.
Credo proprio scandaloso per la spesa pubblica che i medici ospedalieri diano a spese nostre di tutti farmaci costosi come il Nexavar (5.000 euro a confezione sono 4 stipendi medi!) soltanto per farsi vedere compassionevoli agli occhi dei parenti del paziente anziano!
Soluzioni:
- Per i farmaci biomolecolari e per quelli costosi si può introdurre una fascia B con il ticket da pagare al 30% del prezzo se il paziente ha meno di 45 anni e al 60% del prezzo se ha oltre 45 anni e buone probabilità di trarre beneficio dal trattamento. Soltanto per redditi molto bassi si potrebbero mettere due fasce di contribuzione più basse come 15% e 30% dopo i 45 anni.
Soltanto per farmaci salvavita (ad esempio enzimi sostitutivi) per bambini e adolescenti sembra ragionevole che si passino gratuitamente.
11) Rivedere un po' le date di scadenza di alcuni medicinali: ad esempio è impossibile che ad esempio l'Adrenalina FastJekt (contenente eccipienti stabilizzanti) scada dopo soli 18 mesi! Ogni anno in Italia viene data a tutti i pazienti allergici importanti una confezione di Adrenalina Fastjekt: ma mi sembra strano che non sia possibile produrre un'adrenalina pronta all'uso meno costosa della Fastjekt! è dimostrato che nei farmaci scaduti da un anno non si ritrovano ancora dei
tossici al loro interno.
Vorrei proprio tanto sapere se con l'analisi di confezioni di adrenalina Fastjekt scaduta da 2 o 3 anni si può dimostrare che la molecola non si è destabilizzata.
Secondo me per le molecole semplici è scientificamente dimostrabile che la data di scadenza debba essere allungata e di molto.
Le date di scadenza più corte possibile sono un modo che le aziende farmaceutiche hanno per far spendere più soldi ai consumatori: si sa difatti che se viene un controllo della ASL e trova in un ambulatorio dei farmaci scaduti si può incorrere in delle sanzioni.
Posso pensare ragionevole che una molecola complessa possa in teoria decomporsi in molecole potenzialmente tossiche, ma solo in alcuni casi e per alcuni medicinali!
Alle aziende fa convenienza che le date di scadenza siano le più brevi possibile: così vendono di più. E lo Stato ci sta ad arricchire le aziende a spese di noi tutti contribuenti!
Ditemi voi se una confezione di biscotti secchi appena scaduta debba essere considerata da buttare via (ad esempio dalle Suore Vincenziane di via Nizza 24 a Torino):
non è possibile che nei biscotti secchi dopo la data di scadenza ci sia il botulino!
12) L'obbligo di pre-autorizzare la mutua agli assistiti per particolari patologie: ad esempio al paziente che viene a chiedere mesi e mesi di mutua per depressione (anche se i pazienti depressi in mutua non sono obbligati a stare tutto il giorno a casa) è assurdo che maturi il diritto di non andare
a lavorare (che magari gli farebbe bene anche per combattere la depressione) senza la richiesta specifica di uno psichiatra (che stabilisca quanti giorni può stare a casa per depressione: di norma sembra ragionevole 2 settimane!).
13) Le esenzioni C03 e E11 sono un po' da modificare perché possono facilmente non essere veritiere (non descrivere esattamente quelle che sono le reali esigenze dei pazienti nei confronti degli altri). Ci sono molti pazienti con l'esenzione C03 (invalidità civile superiore al 66,6%) che stanno abbastanza bene da non aver bisogno dei benefici dati dall'esenzione: ho visto pazienti con l'invalidità civile dell'80% che potevano essere considerati sani. Ci sono pazienti con l'esenzione E11 per il reddito abbastanza ricchi (uno ad esempio proprietario di un ristorante abbastanza frequentato).
Soluzioni:
- Innalzare la riduzione della capacità lavorativa dall'attuale 2/3 (66%) a circa 85% per poter beneficiare di ricevere l'esenzione C03 (per tutelare solo i bisognosi)
- Abbassare il reddito massimo della esenzione E11 dagli attuali 36.151 euro a circa 20.000 euro (calcolato come reddito medio negli ultimi 5 anni, naturalmente) così da aiutare solo le persone che ne hanno reale bisogno (solo gli indigenti effettivi).
14) Il solito problema irrisolvibile che l'azienda o l'ASL devono pagare 75 euro per mandare i medici fiscali a controllare a casa dei pazienti che stanno in mutua e il fatto che se il medico di famiglia si rifiuta troppo di dare le mutue rischia che il paziente lo revochi e cambi medico
Soluzione: rendere gratuite le visite fiscali di controllo (caricando poi le spese solo sui pazienti "disonesti").
15) Propongo inoltre anche di eliminare la nota AIFA 85 tanto i farmaci come galantamina e memantina (Ebixa: questa molecola non dà proprio alcun beneficio importante anzi è pericolosa negli anziani quasi tutti ipertesi) non revertono lo stato mentale del paziente e non portano benefici tali da giustificare che il SSN li passi gratis (anche se su piano terapeutico)
16) Costruire qualche Dissociatore Molecolare in Italia per il trattamento dei rifiuti.
Per alcuni rifiuti industriali pericolosi per l'ambiente (falde acquifere) secondo me sarebbe meglio che non siano le aziende stesse a pagare per lo smaltimento ma che siano controllati e smaltiti a spese pubbliche (dal momento che non tutti i produttori sono onesti e così una parte di rifiuti pericolosi finisce dispersa nell'ambiente o nelle discariche abusive)
17) Centrali solo a fusione nucleare tra una decina d'anni (sono in studio ancora): non conviene investire nelle "vecchie" centrali nucleari a scissione di uranio!
18) Obbligare a montare i pannelli solari su tutti i nuovi edifici
19) Almeno nelle zone dove ciò sia possibile, vietare di costruire nuove pavimentazioni esterne sia pubbliche sia private. Si pensi in Italia quanti metri quadri di acqua piovana anziché venire assorbiti dal terreno finiscono nei fiumi incanalati attraverso i tombini dai pavimenti d'asfalto o di cemento impermeabili.
Sono pericolose le pavimentazioni esterne perché riducono le zone permeabili, soprattutto con tombini (ad esempio nelle piazzette dei vari comuni) che attraverso l'incanalare l'acqua piovana nei tombini e poi così nei fiumi mettono a rischio di inondazioni e alluvioni. Per ridurre il rischio di alluvioni basta proibire per legge di costruire i tombini quando si pavimenta l'ambiente esterno: difatti tutta l'acqua raccolta dai tombini per i metri quadri di pavimento fa a gonfiare pericolosamente i fiumi.
Anzi dove possibile proporrei di cominciare a obbligare di sigillare buona parte dei tombini pubblici e privati che raccolgono l'acqua piovana delle pavimentazioni esterne a livello del terreno (facendo scivolare l'acqua semplicemente nei terreni adiacenti dove si può), così si evita il pericolo dei ratti e si riduce la quantità di acqua che viene convogliata nei fiumi in caso di piena.
Forse le amministrazioni comunali pavimentano tutto dove possono per far vedere che spendono il denaro pubblico?
20) No secco alla estensione della mutua agli animali domestici per le persone*meno abbienti:
non sta scritto nella costituzione che bisogna tutelare a spese pubbliche la salute di cani e gatti e inoltre i cani e i gatti consumano risorse alimentari per produrre le quali occorre uccidere altri animali (si pensi al pesce e alla carne che rientrano nella dieta di cani e gatti con tutti i
problemi correlati alla zootecnia). Ecco tutte le ragioni del "no":
- in Italia si fanno pochi figli e in età sempre più avanzata (sic!) e si cerca di sostituire l'avere un bambino con l'avere cani e gatti
- come detto chiaramente, i cuccioli di cani e gatti sono il regalo di Natale più richiesto: permettere ai meno abbienti di curare cani e gatti a spese di tutti i contribuenti aumenterebbe veramente di molto la richiesta (lo so per certo di ragazzine che vorrebbero il cane ma i genitori non
possono spendere)
- l'Italia è un paese spendaccione come dimostrato dal debito pubblico e dare la mutua a cani e gatti aumenterebbe le spese inutili
- non è assolutamente dimostrato che se i cani e i gatti delle famiglie meno abbienti non ricevono le cure veterinarie essi vanno a costituire un pericolo importante o significativo per la salute pubblica
- malgrado le normative comunali, continuo a dover fare lo slalom fra gli escrementi di cani quando cammino per Torino: difatti devo sempre camminare guardando bene dove metto i piedi: occorrerebbe tassare tutti coloro che hanno cani!
- non sono d'accordo che i soldi dei contribuenti vengano impiegati per curare i cani e i gatti dei meno abbienti
- cani e gatti possono costituire un pericolo per i bambini (morsi, aggressioni e toxoplasmosi non prevenibile)
- non sta scritto nella Costituzione come diritto che i meno abbienti devono
avere cure gratis per cani e gatti né è previsto come diritto alla salute di cani e gatti
- saremmo ridicoli agli occhi del mondo: nessun paese intelligente darebbe la mutua a cani e gatti
- come correttamente avviene in Francia, occorrerebbe anzi disincentivare con rilascio di autorizzazioni ad avere alcuni cani e responsabilizzare i proprietari dei cani per i reati commessi (esempio: aggressione di bambini)
21) Non voglio sembrare troppo ambientalista, amo gli animali, ma quanti animali selvatici e piante selvatiche si salverebbero se venissero scavate costruite delle grotte artificiali? Difatti spesso gli animali se possono si rifugiano nelle grotte.
22) Favorire l'instaurarsi di un cambio euro dollaro 1 a 1 perché così come è adesso si favoriscono le esportazioni degli Stati Uniti verso l'Europa e si nutre solo
l'economia americana.
23) nel rispetto dell'ordine pubblico, proscrivere l'esercizio della prostituzione con l'esposizione in strada (magari richiedere una comunicazione al Comune in modo tale che chi si prostituisce sia chiamato alla responsabilità). La Merlìn si preoccupava di chiudere le "case chiuse" per la moralità dello Stato nei confronti delle prostitute, ma non si è preoccupata di salvaguardare l'Ordine pubblico (come invece avviene in Olanda).
Si sa che l'aumento di separazioni e divorzi ha portato giovamento alle aziende perché così si vendono più automobili e più elettrodomestici (e più case), e la Merlìn con il disordine che ha portato (prostitute in strada e sotto l'autorità dei loro "protettori" ma "protettori" è molto ironico!) ha contribuito a innalzare l'età dei genitori rispetto ai figli e ad aumentare separazioni e divorzi. Il disordine o il mancato rispetto dell’Ordine pubblico fa aumentare le spese. L'esposizione della prostituzione per strada aumenta inoltre i clienti (perché se fossero nelle case i clienti non sarebbero così tentati) e così si nutre il consumismo e la mafia che gestiste le prostitute.
24) Previsione per legge di essere retribuiti solo per il lavoro effettivamente svolto nel caso di "fuori ruolo", proposta di singolo stipendio (anziché doppio come avviene oggi) ai magistrati in collocamento "fuori ruolo"
Distinti saluti e grazie
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Galasso Guido Emanuele
PS: spero di essermi espresso abbastanza chiaramente e senza troppe dimenticanze
o imprecisioni




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hefico:

