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  1. #1
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    Predefinito Che faccia tosta la sinistra italiana !

    Certo che la sinistra italiana ha una faccia tosta quanto una casa !
    Che i vari parlamentari facciano il loro dovere di opposizione al governo ci sta , è il loro mestiere , d'altronde 13.000 euro al mese chi te li offre a non fare un C@@o ed inoltre essere chiamato onorevole ; ma chi vota e spera nella sinistra italiana, per la salvezza italiana, è proprio grullo ed un eterno sognatore !!

    La sinistra italiana , i vari Vendola , Franceschini, Veltroni , Bersani ,eccetera, sono gli eredi di quelli che hanno retto le sorti dell'Italia dal dopoguerra , fino all'avvento di Berlusconi, che ha creato finalmente il centro destra . Centrodestra che non esisteva se non ai margini dell'emiciclo .
    La DC antifascista , le sue correnti maggioritarie dei vari Moro,Fanfani, Pella , il PSI , il PSDI , il PRI , eccetera eccetera : tutti di sinistra oppure a guardare a sinistra !
    Dai governi monocolore di de Gasperi in avanti , non c'è mai stato un governo di centro che ha ascoltato la Destra , relegata in un tugurio e snobbata !
    Ci fu solo un certo Tambroni, che, per sbaglio e rammaricandosi vergognosamente " con i paladini della democrazia ", cercò il sostegno a destra per il suo governo balneare !
    Terminò con una rivolta popolare nel 1960.
    Gli italiani non volevano correttezza sobrietà e sacrifici!
    Volevano agi, comodità e benessere e la sinistra li accontentò pur di avere indietro il consenso per governare !
    D'altronde In italia avevamo una sinistra che imperava in tutto , tanto da cambiare persino gli ultimi italiani che pensavano che il benessere è frutto di lavoro e sacrificio!
    Una DC che guardava a sinistra , in combutta con partiti di sinistra moderati , sotto l'occhio attento del PCI che vegliava che non ci fossero tentennamenti di sorta .
    la piazza gridava ed esigeva, spalleggiata dai sindacati e loro concedevano a più non posso!
    Ebbene, questa sinistra , che ora vuole "salvare l'italia " è erede di quella che dopo il periodo breve del miracolo economico ( 1958-1963) continuò a sperperare e a dare agli italiani cose che non potevano più permettersi .
    Come fare a far capire alla gente che il periodo delle vacche grasse era terminato?
    Come fare capire che dopo i bei periodi , arrivano i brutti e se si fa coscienziosamente sacrifici può arrivare ancora il bello?

    Lì ci voleva un governo responsabile e capace ; invece avevamo una DC impaurita di perdere consenso e una sinistra irresponsabile che soffiava sul fuoco della rivolta , anzi l'aizzava con i suoi sindacati .
    Così si cedette su tutta la linea ad ogni richiesta che proveniva dalla piazza e dai sindacati , concedendo ciò che la massa voleva e pretendeva .
    Ma dove prendere i soldi per finanziare tutto ciò?
    E così iniziò la costruzione dell'enorme debito pubblico italiano distribuendo a piene mani e concedendo di vivere a tutti in una sorta di sogno colettivo.
    Così , pur di continuare e di accontentare , la classe politica di sinistra superò la soglia economica che il paese poteva permettersi in quel momento e ci indebitammo fino a indebitare i futuro dei nostri figli e nipoti .
    A quella generazione, che premeva in piazza, fu concesso tutto con sindacati che spingevano , spingevano , spingevano .
    Pensioni a Gogò , opere inutili , soldi dati e sperperati a piene mani.
    E ora ?
    E ora, il governo attuale, di centro destra, cerca di porre riparo o almeno di allontanare la resa dei conti inevitabile , sperando in un miracolo .
    Perchè , prima o poi, i debiti si pagano !
    E quei debiti contratti dalla sinistra negli anni 70-80 pesano ben 360 milardi di euro l'anno di interessi !
    Cioè ogni giorno, lo Stato italiano, deve reperire un miliardo di euro per mantenere lo status quo ed evitare il fallimento !
    Perchè appena, appena , gli altri, si accorgono che noi italiani non possiamo far fronte ai debiti , ci declassano e finiamo in mano agli speculatori , tutti , dal primo all'ultimo !
    Berlusconi ha tentato di cambiare le regole e aggiungere nei parametri che giudicano uno Stato ,l'unico punto a favore italiano cioè la riccheza delle famiglie frutto del risparmio .
    Ma quanto durerà ?
    L'idea di un governo fragile ed istabile sotto scacco, può togliere fiducia all'italia e non permettere che si piazzino 250 miliardi di titoli di stato che andranno presto all'asta .
    E se non riusciamo a piazzarli è un disastro immane !
    Ma ai vari Fini , Bersani , Di Pietro e Casini cosa può fregare di tutto ciò ?
    Muoia Berlusconi con tutti i filistei , pardon , gli italiani !!
    360 miliardi di interessi pagati ogni anno a fronte di un debito pubblico che è intorno a 1800 miliardi di euro ( cioè la cifra pazzesca di 3 milioni e 600mila miliardi di vecchie lire ) !!
    Incredibile !
    Quante cose potevamo fare con questi soldi ?
    Altro che ricerca , università e lavori pubblici , altro che sanità scadenti !
    altro che colonne in auto, imbottigliati per quella corsia non fatta in tangenziale o in autostrada!
    Ecco cosa è stato il centro sinistra per l'italia !
    Debiti enormi , male amministrazione e ritardo in tutto rispetto all'europa !
    E non è colpa solo degli uomini che hanno gestito il potere ( perchè essi erano molto migliori rispetto ai gioppini attuali ) ma è colpa dell'ideologia che è nel centro sinistra che è scevra di severità e sacrifici ; che ha paura di dire no !
    Forse va bene per i popoli anglosassoni e tedeschi ma, per noi italiani, il centro sinistra è una jattura !
    E' il maggiore responsabile di tutti i mali italiani !!
    Abbiamo bisogno di qualcuno che sappia dire no quando ci vuole e governi che amministrano come un buon padre di famiglia .
    Qualcuno che si arroghi l'onere di dire no quando ci vuole a questo popolo di bambini viziati e individualisti !
    E non può essere qualcuno del centro sinistra !!
    Quante cose si potevano fare con questa marea di soldi?

  2. #2
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    Predefinito Rif: Che faccia tosta la sinistra italiana !

    la sinistra italiana è il male assoluto: non ha uno straccio di idee politiche decenti; è ateista, nichilista; è infervorata da un ottuso odio anti-berlusconi; è falsa, l'unico modo che ha per vincere le elezioni è mentire in continuazione.
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

  3. #3
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    Predefinito Rif: Che faccia tosta la sinistra italiana !

    L'Italia è uno dei paesi più conservatori d'Europa, questi dicono che il Pci ha governato 60 anni.
    Poi è chiaro che i giovani votano Di Pietro e Grillo
    Ultima modifica di Giò; 02-12-10 alle 18:57
    PEOPLE SMASH AUSTERITY

  4. #4
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    Predefinito Rif: Che faccia tosta la sinistra italiana !

    Citazione Originariamente Scritto da QUINTO Visualizza Messaggio
    la sinistra italiana è il male assoluto: non ha uno straccio di idee politiche decenti; è ateista, nichilista; è infervorata da un ottuso odio anti-berlusconi; è falsa, l'unico modo che ha per vincere le elezioni è mentire in continuazione.
    Male assoluto...
    comunisti...

    Questi mi sembrano discorsi da bambini di 5 anni.

    Fate lo sforzo di scrivere un qualcosina di più articolato altrimenti c'è già il forum pidiellino...
    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    E ora, il governo attuale, di centro destra, cerca di porre riparo o almeno di allontanare la resa dei conti inevitabile , sperando in un miracolo .
    veramente i dati Bankitalia dicono il contrario , che negli ultimi 15 anni sono stati i governi di csx a ridurre il debito pubblico , (tassando tutto e tutti anche i "ricchi" pensionati a 800 € al mese o i precari) mentre co governi di cdx il debito è risalito.







    Perchè , prima o poi, i debiti si pagano !
    E quei debiti contratti dalla sinistra negli anni 70-80 pesano ben 360 milardi di euro l'anno di interessi !
    No , attualmente paghiamo circa 80 mldi l'anno di interessi.
    Ultima modifica di Robert; 02-12-10 alle 15:42
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  5. #5
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    Predefinito Rif: Che faccia tosta la sinistra italiana !

    La sinistra, può dire e inventarsi tutto quello che vuole ma, i dati , sono incontrovertibili.
    La RSI , nonostante le spese di guerra ingenti pagate ai tedeschi , lasciò nel 1945 i conti in ordine e un economia ottima e in buona salute , considerando, oltretutto, la guerra persa e mettendola, altresi, in relazione all'economia del sud sotto amministrazione americana .
    La lira era forte e in buona salute come tutto il resto .
    Se andiamo a fare un riscontro economico tra le due italie non c'è paragone !

    Comunque , dal 1945 e per tutti gli anni 50 e fino al 1963 il nostro debito pubblico si mantenne lineare e intorno al 30-32 % .
    La DC monocolore gestiva il potere tenendo lontano gli influssi malefici della sinistra comunista e socialista e l'italia potè godere del miracolo economico .
    Dal 1963-1964 , con il primo esperimento di centro-sinistra del "grande Moro" ( pace all'anima sua ) che volle i socialisti al governo, il debito pubblico cominciò a salire fino ad arrivare alle soglie del 40 %

    Il decennio rosso degli anni 70 , nel quale i sindacati e la sinistra fecero da padroni annichilendo quasi del tutto la DC e portandola fino compromesso storico con il PCI ( di cui Moro era il massimo artefice e pagò con la vita questo "inquinamento " del PCI ) , il debito pubblico schizzò dal 40% al 65% !!
    L'italia era ormai "cosa della sinistra" e con Craxi e il PSI , sotto gli occhi delle correnti di sinistra della DC e il PCI che apprezzava , il debito pubblico schizzò al 120% !!

    Solo nel 1994 con il governo Berlusconi e l'occhio vigile dell'europa il debito riiniziò a scendere.
    esso scese nel decennio successivo fino al 104%.
    In questi anni è riiniziato a salire ma sappiamo tutti perchè .
    Siamo in presenza di una crisi pazzesca mondiale in cui tutti debiti pubblici delle nazioni stanno vertiginosamente salendo .
    La cassa integrazione costa , le aziende non producono ma i servizi vengono lasciati inalterati .
    Ogni tentativo di ridurre la spesa viene vissuto dalla sinistra come un "attentato ai diritti".
    Fossero perfino i controlli sulle pensioni d'invalidità rubate e truffate da falsi ciechi, i sindacati sono pronti a difendere i ladri oppure il tentativo di mettere ordine nelle università viene vissuto come qualcosa di terribile !
    E mentre le nazioni tipo la grecia , l'irlanda , il portogallo e la Spagna stanno avendo problemi , noi ancora ci manteniamo a galla .
    Sarà forse , un pochino merito del centro-destra?

    Cosa sarebbe successo se l'Italia fosse stata in mano alla sinistra che ha questi terribili trascorsi?
    Se sono riusciti a far salire il debito in periodi di vacche grasse immaginatevi cosa sarebbe successo con questa crisi mondiale !

  6. #6
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    Predefinito Rif: Che faccia tosta la sinistra italiana !

    Citazione Originariamente Scritto da Rasputin Visualizza Messaggio
    L'Italia è uno dei paesi più conservatori d'Europa, questi dicono che il Pci ha governato 60 anni.
    Poi è chiaro che i giovani votano Di Pietro e Grillo
    ma tu, sinistro, sei ancora qui a raccogliere utili idioti dalla destra radicale da utilizzare per farvi rivincere le elezioni?!?! oh non ti arrendi mai, eh! si vede che vi pagano proprio bene!
    Ultima modifica di Giò; 02-12-10 alle 18:58
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

  7. #7
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    Predefinito Rif: Che faccia tosta la sinistra italiana !

    ALT!
    Ho letto i due interventi sopra !
    Attenzione , io non sto facendo un elogio a Berlusconi, sto solo dicendo che la sinistra ha delle tare gravissime , le quali , con il popolo italiano e l'italia, non va d'accordo !
    Abbiamo i trascorsi!
    Abbiamo 20 anni di regime fascista e quello che ha fatto per l'Italia e gli italiani ( tralasciando la guerra e l'errore dell'alleanza con Hitler ); abbiamo il periodo democristiano fino al 1963 ( e le riforme sbagliate che hanno favorito emigrazione interna ) e abbiamo il periodo durato 30anni in cui la sinistra ha proposto "le sue cure" quadruplicando il debito pubblico ( dal 32% al 120%) e fermando di fatto l'italia bene o male avviata dalla DC negli anni 50 !
    Poi abbiamo il governo Berlusconi che, almeno, ha ridotto di 15 punti ( dati 2008) il debito pubblico !

    Tutto qui !
    Non si intende fare elogio a nessuno ma mettere sotto la luce il disastro della sinistra italiana!

    Tralasciando la loro intenzione nascosta di una Italia dei soviet che , fortunatamente non è avvenuta , ma era nelle intenzioni del PCI fino alla cecoslovacchia del 1976 e al rinsavimento di berlinguer

  8. #8
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    Predefinito Rif: Che faccia tosta la sinistra italiana !

    Rispondo a Rasputin!
    Scusa eh , senza far polemica ma i grafici da te tracciati mostrano un aumento considerevole dal 94 al 2000 e poi dal 2001 al 2005 comunciano a scemare .

    Chi ha governato l'italia dal dicembre del 1994 al 2001 ?
    E dal 2001 al 2006?


    Ciao

  9. #9
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    Post Rif: Che faccia tosta la sinistra italiana !

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    ALT!
    Ho letto i due interventi sopra !
    Attenzione , io non sto facendo un elogio a Berlusconi, sto solo dicendo che la sinistra ha delle tare gravissime , le quali , con il popolo italiano e l'italia, non va d'accordo !
    Abbiamo i trascorsi!
    Abbiamo 20 anni di regime fascista e quello che ha fatto per l'Italia e gli italiani ( tralasciando la guerra e l'errore dell'alleanza con Hitler ); abbiamo il periodo democristiano fino al 1963 ( e le riforme sbagliate che hanno favorito emigrazione interna ) e abbiamo il periodo durato 30anni in cui la sinistra ha proposto "le sue cure" quadruplicando il debito pubblico ( dal 32% al 120%) e fermando di fatto l'italia bene o male avviata dalla DC negli anni 50 !
    Poi abbiamo il governo Berlusconi che, almeno, ha ridotto di 15 punti ( dati 2008) il debito pubblico !

    Tutto qui !
    Non si intende fare elogio a nessuno ma mettere sotto la luce il disastro della sinistra italiana!

    Tralasciando la loro intenzione nascosta di una Italia dei soviet che , fortunatamente non è avvenuta , ma era nelle intenzioni del PCI fino alla cecoslovacchia del 1976 e al rinsavimento di berlinguer
    Scusa ma dove hai letto che Berlusconi nel 2008 ha ridotto il debito pubblico di 18 punti?ostridicolo:
    hai visto i grafici che ho postato?
    nell'era contemporanea in Italia sono i governi di csx che riducono il debito e quelli di cdx più laschi.

    Poi se vogliamo parlare un pò di storia , i tradizionali governi di csx (anche senza comunisti ma socialisti , socialdemocratici etc) ebbero si' il torto di redistribuire troppo e a pioggia , grazie anche a questo tipo di politica che ha ipotecato il futuro (il nostro...) si riusci' a comprimere il ribellismo degli anni '70 ma non fu solo causa della politica , cambiò anche il contesto globale:

    Debito pubblico: il peccato originale
    mercoledì, 10 dicembre 2008 alle 070 · 9 commenti - Stampa
    Per comprendere l’evoluzione del debito pubblico in Italia dobbiamo partire da lontano, dalla conclusione di quell’incredibile e forse irripetibile boom economico. Per passare poi agli anni della svalutazione, dell’inflazione e poi dell’inesorabile crescita del debito pubblico.


    Nel 1950 il nostro era un Paese molto piu’ povero rispetto alla Francia e alla Germania. Un operaio italiano guadagnava un sesto rispetto ad un operaio tedesco e la meta’ di uno francese, due italiani su cento possedevano una macchina, mentre in Germania quattro tedeschi su cento e in Francia sei francesi su cento. Insomma, eravamo molto piu’ poveri, ma il contesto internazionale e la nostra fame di crescita costituivano gli ingredienti adatti per quanto ci stava per accadere.

    La competitivita’ italiana
    Dopo la seconda guerra mondiale infatti l’economia globale aveva cominciato a crescere rapidamente, trainata dalla locomotiva americana, il basso costo del petrolio (tra i 2 e i 3 dollari al barile) permetteva un basso costo dell’energia. Il basso costo dell’energia, sommato alla particolarita’ italiana dei bassi salari, ci dava un vantaggio competitivo, eravamo i cinesi d’Europa. In questo modo il nostro Pil comincio’ a crescere piu’ velocemente degli altri, la crescita del Pil italiano supero’ quella del Pil della Francia e della Germania sei volte negli anni ’50 e cinque volte negli anni ’60. Una situazione favorevole che permise all’Italia tra il 1950 e il 1973 di triplicare i redditi degli italiani e di sviluppare il settore industriale e gli investimenti.

    Nel 1973 avevamo ormai quasi raggiunto gli altri Paesi, il 30 per cento degli italiani possedevano una macchina, quasi quanto in Francia e Germania. Non avevamo i loro redditi, ma ci eravamo avvicinati a una velocita’ impensabile. Ed era tutta l’Italia ad essere cresciuta, anzi, al Sud la crescita era ancora piu’ rapida che al Nord. Si pensi che mentre nel 1948 il reddito medio di un abitante del Sud Italia era pari al 47 per cento di quello di un abitante del Nord Italia, questa percentuale nel 1975 era del 60 per cento. Differenziale ridotto soprattutto grazie all’emigrazione verso le fabbriche del Nord dei padri di famiglia del Sud, che riuscivano a mandare alle proprie famiglie gran parte del loro stipendio.

    Fine della competitivita’
    Ma la competitivita’ dovuta ai bassi salari, non e’ eterna, in Italia duro’ vent’anni, il ricco contesto europeo nel quale si trovava l’Italia non permise di prolungare oltre questa situazione. Cominciarono alla fine degli anni ’60 e agli inizi degli anni ’70 le rivendicazioni salariali e gli scioperi. In questo modo tra il 1968 e il 1973 il livello dei salari degli operai raddoppio’. Il secondo fattore produttivo che incremento’ il suo costo fu l’energia. Il 6 Ottobre del 1973 Egitto e Siria attaccarono Israele, il 17 Ottobre la guerra volge al termine, con la vittoria di Israele, con un colpo di coda i Paese produttori di petrolio (Opec) decidono di ridurre (e in alcuni casi bloccare) le esportazioni di petrolio verso i Paesi occidentali. Il prezzo del petrolio al barile passa in breve tempo da 3 dollari a 12 dollari, rapportato ai giorni nostri (tassi di cambio del 2007) significa un incremento da 10 a 40 dollari.

    Svaniscono cosi’ i vantaggi dell’Italia, raddoppiando i salari e quadruplicando il prezzo del petrolio. L’Italia a questo punto ha due strade da percorrere, operare una pesante riforma strutturale, cercando una nuova strada per la crescita, cercando di trovare la sua competitivita’ in altri fattori ad esempio, puntando alla soluzione dei suoi problemi. Oppure non affrontare il problema. Ovviamente sceglie la seconda strada, piu’ facile nel breve periodo, ma che si dimostrera’ disastrosa nel medio-lungo periodo.

    L’inizio della fine
    Se le imprese non possono piu’ affrontare costi di energia e lavoro cosi’ alti, arriva l’intervento pubblico a salvare chi strilla di piu’, o chi porta piu’ voti. Che siano essi pensionati, operai, piccole imprese o abitanti del Sud. Interventi che finiscono per pesare sul bilancio dello Stato. Ad aggravare il tutto vi era una classe dirigente formata da un partito di maggioranza relativa (Dc) che di volta in volta non potendo governare da sola si alleava con socialisti e socialdemocratici. In piu’ Dc e Psi erano grossi partiti formati da fazioni interne e correnti piu’ o meno forti, che pero’ minavano la stabilita’ delle maggioranze, riducendo di molto la vita media dei governi. Quindi una politica debole, che per reggersi doveva accontentare tutti e non scontentare nessuno. Rimandando all’infinito quelle riforme necessarie ma impopolari.

    Nella politica dell’aiuto statale, della spesa alta, nacque nel 1970 lo Statuto dei lavoratori e nel 1975 la scala mobile venne estesa a tutti i lavoratori. In questo modo i lavoratori vedevano i loro salari crescere in base all’inflazione dell’anno precedente, facendo pero’ cosi’ aumentare l’inflazione di quell’anno e cosi’ via in una spirale prezzi salari che fece crescere l’inflazione in Italia a due cifre. In piu’ nel 1971 gli Stati Uniti dichiararono conclusi gli accordi di Bretton Woods del 1944 sui tassi di cambio.

    La competitivita’ ritrovata
    Ecco dunque la grandiosa idea, usare la svalutazione della lira come vantaggio competitivo. Svalutando la lira si poteva riconquistare competitivita’ sui costi confronto ai Paesi in cui esportavamo i nostri prodotti. Recuperammo in questo modo competitivita’ e margini di profitto. Ma si tratta di un trucco che dura poco, basta infatti che lo utilizzino anche altri Paesi nostri concorrenti ed ecco svanire il vantaggio. Cosi’ con l’inflazione da una parte e la svalutazione dall’altra l’Italia riusci per qualche anno a continuare la sua crescita truccata accontentando tutti, imprese e lavoratori. Ma c’erano comunque imprese che non ce la facevano, dunque per loro aumentarono gli aiuti statali, con la cassa integrazione guadagni e i prepensionamenti. Anche le piccole imprese (che costituivano il 97 per cento del totale) ricevettero forti aiuti, sotto forma di incentivi. Imprese che avevano vantaggi a restare piccole. In questo periodo, tra la meta’ degli anni ’70 e la prima meta’ degli anni ’90 nacquero e si diffusero anche le pensioni non coperte dai contributi. Che aggravarono ulteriormente la gia’ drammatica situazione del bilancio pubblico (il debito previdenziale viene oggi stimato tra il 120 e il 140 del Pil).

    Troppa inflazione
    Questo sistema permise di conservare la crescita (anche se in misura molto ridotta rispetto a prima) fino agli inizi degli anni ’80. In questo periodo il petrolio subi’ una nuova impennata e il tasso di inflazione sfioro’ il 20 per cento. Cosi’ prendendo finalmente atto della pericolosita’ dell’inflazione il 14 Febbraio 1984 il Governo Craxi taglio’ la scala mobile di 4 punti percentuali. Inoltre, nel 1981 ci fu anche il divorzio tra la Banca d’Italia e il Tesoro, la politica monetaria e il controllo dell’inflazione non erano piu’ facili armi politiche, e la Banca d’Italia non era piu’ costretta a sottoscrivere i titoli del debito pubblico. Da questo momento se il Tesoro voleva finanziarsi tramite l’emissione di titoli pubblici, l’avrebbe dovuto fare a prezzi di mercato.

    Debito pubblico
    Il fatto che il debito pubblico fosse diventato piu’ costoso non fermo’ pero’ la politica dell’indebitamento e della spesa pubblica. Cosi’ dopo il decennio dell’inflazione (anni ’70) arrivo’ il tempo del debito pubblico (anni ’80), proseguendo anche con le svalutazioni della lira, per non perdere troppa competitivita’.

    Negli anni ’90 pero’ avviene un importante mutamento delle condizioni. Da un lato lo scandalo di Mani pulite, dall’altro un debito pubblico al 120 per cento del Pil e la perdita continua di competitivita’ con un Pil che cresce sempre meno. L’Italia e’ vicina alla crisi finanziaria. Alto debito pubblico, spesa incontrollabile, margini ridotti per gli aumenti della tassazione. L’Italia e’ in trappola e gli speculatori ne approfittano. L’Italia e’ dunque costretta a svalutare fino ad uscire dal Sistema monetario europeo nel Settembre del 1992.

    In queste condizioni drammatiche, il Governo Amato ridusse il debito pubblico tendenziale di 90 mila miliardi di lire. Una cifra enorme, il 7 per cento del Pil. Nel 1993 Ciampi continuo’ l’opera siglando un accordo di moderazione salariale. Con il Trattato di Maastricht del 1991, con Amato, Ciampi, Dini e Prodi l’Italia inizio’ il difficile cammino verso l’equilibrio del bilancio, con la prospettiva e il desiderio dell’ingresso nell’euro. Il rapporto tra deficit pubblico e Pil scese dal 10 al 3 per cento e la spesa pubblica al netto degli interessi scese dal 43 al 41 per cento del Pil. Dal 1994 al 2001 l’indebitamento delle pubbliche amministrazioni e’ diminuito di quasi 8 punti (da 9,3 a 1,4).

    C’e’ ancora tanto da fare
    Ma la storia non e’ ancora finita, il nostro debito pubblico e’ ancora troppo elevato, la nostra spesa pubblica puo’ ancora essere ridotta. Per ridurre il debito pubblico occorre infatti una riduzione della spesa, i margini per un incremento della tassazione non esistono, a meno di ulteriori perdite di competitivita’. Ci sono invece ampi margini per un recupero dell’evasione (a patto che non si traduca in un incremento della spesa), in questo senso una riduzione (anche se modesta) della tassazione puo’ essere di grande aiuto. Dunque una riduzione del deficit, con l’obiettivo di ottenere un avanzo. Le altre strade non sono consigliabili (una comporterebbe l’acquisto dei titoli pubblici da parte della banca centrale, il che comporta un aumento dell’inflazione, l’altra e’ quella di non rimborsare i titoli del debito pubblico, tecnica Argentina).

    Comunque la vera sfida e’ il Pil, dobbiamo riprendere a crescere quanto o piu’ degli altri, e per farlo dobbiamo capire il nostro ruolo internazionale, occorre investire in tecnologia e conoscenza, creare un capitale umano capace di accogliere le nuove sfide, creare un terreno fertile per accogliere il capitale straniero, eliminare le distorsioni alla concorrenza, togliendo tutti quegli incentivi e sussidi che creano disincentivi allo sviluppo e alla crescita. Eliminare gli enti inutili e controllare e responsabilizzare gli enti pubblici, terreno fertile per aumenti di spesa improduttiva e favori poco trasparenti.

    Questa e’ la sfida che dobbiamo affrontare, recuperare quella competitivita’ perduta da tempo, ma recuperarla in una prospettiva di medio-lungo periodo, senza trucchi, con uno sviluppo reale.
    Debito pubblico: il peccato originale - Last K
    Ultima modifica di Robert; 02-12-10 alle 16:09
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  10. #10
    email non funzionante
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    Predefinito Rif: Che faccia tosta la sinistra italiana !

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    ALT!
    Ho letto i due interventi sopra !
    Attenzione , io non sto facendo un elogio a Berlusconi, sto solo dicendo che la sinistra ha delle tare gravissime , le quali , con il popolo italiano e l'italia, non va d'accordo !
    Abbiamo i trascorsi!
    Abbiamo 20 anni di regime fascista e quello che ha fatto per l'Italia e gli italiani ( tralasciando la guerra e l'errore dell'alleanza con Hitler ); abbiamo il periodo democristiano fino al 1963 ( e le riforme sbagliate che hanno favorito emigrazione interna ) e abbiamo il periodo durato 30anni in cui la sinistra ha proposto "le sue cure" quadruplicando il debito pubblico ( dal 32% al 120%) e fermando di fatto l'italia bene o male avviata dalla DC negli anni 50 !
    Poi abbiamo il governo Berlusconi che, almeno, ha ridotto di 15 punti ( dati 2008) il debito pubblico !

    Tutto qui !
    Non si intende fare elogio a nessuno ma mettere sotto la luce il disastro della sinistra italiana!

    Tralasciando la loro intenzione nascosta di una Italia dei soviet che , fortunatamente non è avvenuta , ma era nelle intenzioni del PCI fino alla cecoslovacchia del 1976 e al rinsavimento di berlinguer
    ma non sei tu che non sei chiaro, è robert che nella sua testa, quando vede criticare la sinistra pensa:
    criticare la sinistra = amare alla follia berlusconi.
    non ha capito ancora che odiare la sinistra è una necessità logica e che far vincere berlusconi non significa amarlo e condividere tutto quello che fa...
    purtroppo è grazie a quelli come Robert che possono tornare al potere quelli del Pd, visto che in italia o vince il PDL o vince il PD.
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

 

 
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