Cari amici è pazzesco! Il Ministro Frattini ha apostrofato con una rozzezza ed una sfrontatezza da far tremare i polsi i nostri amici ed alleati americani asserendo addirittura che la politica energetica italiana dovrebbe essere decisa in autonomia dal governo eletto. L'ennesima dimostrazione di arroganza da parte di un regggime alla frutta, ed una nuova bruttissima figura per il nostro Paese nel mondo.
FRATTINI VERGOGNA!
FERMIAMOLI!
ROMA - Sulla propria politica energetica decide l'Italia e nessun altro. Così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, commenta la vicenda delle perplessità americane riguardo alla politica nei confronti della Russia, emerse dai file rivelati da WikiLeaks, durante un'intervista rilasciata alla trasmissione di Lucia Annunziata In mezz'ora, in collegamento dal Bahrein.
''L'Italia -ha affermato il ministro- non si è mai sottratta a un impegno di trasparenza e collaborazione con gli Stati Uniti. Se la politica energetica dell'Italia sia giusta o no, questo lo decide l'Italia''. La quale, ha proseguito Frattini, ''ha un interesse nazionale di sicurezza e indipendenza energetica. La nostra strada è la differenziazione energetica, con Russia, Libia, Algeria, paesi del Golfo. Su questo decide l'Italia e solo l'Italia, io posso informare, ma nessuno può decidere in nostro nome''. Il ministro ha tuttavia sottolineato che su questo punto ''oggi frizioni tra noi e l'America non ce ne sono'' anzi in generale nella politica nei confronti della Russia ''c'è piena sintonia''.
Amicizia Berlusconi-Putin. ''L'amicizia personale tra Berlusconi, Putin e Medvedev ha un impatto che va al di là dei rapporti Gazprom-Eni'', ha detto il ministro degli Esteri, che ha poi spiegato che i rapporti personali del premier possono aiutare ''se la Russia deve essere un attore globale e se noi possiamo aiutarla a essere più fiduciosa nei rapporti con la Nato''. Questo, ha proseguito
Frattini, vale anche nei casi come la Libia e la Turchia: ''Se vogliamo un partner come la Libia nel Mediterraneo pensiamo che si debba fare i conti anche con i rapporti personali'' con Gheddafi. E per la Turchia: ''Tutti sanno che è stato Berlusconi a far cadere il veto di Erdogan sulla nomina del nuovo segretario generale della Nato''.
Dossier energia: "Usa ringraziarono Italia". Gli Stati Uniti hanno "ringraziato" l'Italia per la "trasparenza con cui abbiamo affrontato il dossier energetico", ha detto ancora Frattini, rivelando i contenuti di un incontro avvenuto alla Farnesina con l'inviato di Barack Obama per l'energia, l'ambasciatore Morningstar. Per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico, il titolare della Farnesina, ha spiegato che "fu Hillary Clinton a chiedermi quali fossero le decisioni e le intenzioni dell'Eni su South Stream, a seguito della richiesta organizzai un incontro negli Stati Uniti dove Scaroni espose all'Amministrazione americana il piano strategico dell'Eni".
Gli errori di Cheney su Russia. "Ho condiviso tutte le scelte del governo in materia di politica nei confronti della Russia: scelte che si sono rivelate giuste, mentre erano sbagliate quelle di alcuni esponenti della precedente amministrazione statunitense", ha poi aggiunto Frattini commentando uno dei cablogrammi diffusi dal sito di WikiLeaks in cui l'ex vicepresidente Usa, Dick Cheney, criticava l'atteggiamento italiano in occasione del conflitto tra Russia e Georgia: "Noi ritenevamo che la posizione di Cheney non fosse corretta, isolare la Russia sarebbe stato un errore. Era desiderabile invece avviare un dialogo". L'Europa, grazie a Francia, Germania e Italia è stata unanimamente portata sulla posizione migliore, ha continuato Frattini: non isolare la Russia, rispettando l'integrità territoriale della Georgia. "Si tratta di rapporti vecchi: la storia è andata avanti, la storia è andata verso il ristabilimento di rapporti di stretta cooperazione tra Stati Uniti e Russia, come noi desideravamo", ha concluso Frattini.
Il ruolo della Farnesina. Il compito della Farnesina non è quello di contrapporsi al presidente del Consiglio nella politica estera, ha infine commentato il ministro riferendosi ai passaggi dei file di WikiLeaks in cui Frattini stesso viene definito puro "messaggero" di Berlusconi. Questo soprattutto in alcuni settori come la politica italiana verso la Russia: "Questa descrizione -ha commentato Frattini- sembra evidentemente presupporre qualcosa che in Italia non è mai stato né deve essere, e cioè il ruolo della Farnesina come antagonista rispetto al presidente del Consiglio". In realtà, ha proseguito Frattini, "le scelte strategiche sono state tutte condivise".
(04 dicembre 2010)
Frattini: "Italia decide politica energetica" Georgia, Cheney aveva torto e noi ragione" - Repubblica.it




Rispondi Citando
repapelle:
