Non si ferma l'escalation dei fallimenti: +18% nel terzo trimestre, decimo aumento consecutivo
Continua per il decimo trimestre consecutivo l'escalation dei fallimenti. In particolare nel terzo trimestre, secondo l'Osservatorio Crisi d'Impresa del Cerved, sono state aperte poco meno di 2.000 procedure fallimentari (+18% sullo stesso periodo 2009 e +13% rispetto al trimestre precedente), mentre nei primi nove mesi hanno sfiorato quota 8 mila (+23% rispetto allo stesso periodo del 2009). Nei primi tre trimestri dell'anno, nel dettaglio, i fallimenti hanno registrato ritmi più elevati tra le società di capitale (+27% rispetto allo stesso trimestre del 2009) contro il +14% osservato tra le società di persone e il +17% tra le altre forme giuridiche.
I default hanno colpito soprattutto le imprese che operano nell'industria: l'incidenza dei fallimenti rispetto all'insieme delle aziende del settore (insolvency ratio) ha toccato quota 31,7 (su 10 mila imprese operative). Il Nord rimane l'area in cui l'incidenza dei fallimenti è maggiore anche se il terzo trimestre sembra segnare l'avvio di un'inversione di tendenza con incrementi delle procedure maggiori nel Mezzogiorno (+23%). ù
Tra luglio e settembre il centro studi Cerved evidenzia poi, per la prima volta dall'inizio della crisi, un calo dei concordati preventivi: sono state, infatti, presentate poco meno di 200 domande (-16% rispetto a quanto registrato nello stesso trimestre 2009). Mentre, nei primi nove mesi dell'anno, le domande sono state 731 (+8% rispetto ai primi tre trimestri 2009).
«Fortunatamente finora la crisi non ha generato effetti contagio tali da spingere al fallimento imprese che prima della recessione erano solide - sottolinea l'Ufficio Studi di Cerved Group - Piuttosto la crisi ha accelerato l'espulsione dal mercato di aziende già fragili, per cui il peggioramento dovuto alla congiuntura ha sancito la bancarotta». La recessione ha comunque reso «più fragile» il sistema delle nostre imprese: come indica anche il CeGri (Cerved Group Risk Index), «il nuovo indice di Cerved Group che fornisce una misura predittiva del rischio medio di insolvenza delle aziende, collocandolo su una scala da 1 a 100: il rischio di insolvenza, che ha toccato un picco nel 2009, é atteso in lieve diminuzione nel 2010 e nel 2011, rimanendo tuttavia ben superiore rispetto al periodo pre-crisi».
Fonte; Non si ferma l'escalation dei fallimenti: +18% nel terzo trimestre, decimo aumento consecutivo - Il Sole 24 ORE





Rispondi Citando


