Cina, sequestrati vescovi cattolici

Sacerdote fugge, è caccia nel Paese

Giro di vite in Cina contro la Chiesa cattolica. Almeno una decina di vescovi è stata sequestrata dalle autorità di polizia e obbligata a partecipare all'assemblea dell'associazione patriottica cattolica cinese, emanazione del governo comunista. Uno di loro, tuttavia, è fuggito ed ora è ricercato dagli agenti in tutto il Paese come un "pericoloso criminale".


L'uomo che è riuscito a fuggire è mons. Giuseppe Li Lian Gui, titolare della diocesi di Xian Xian. La notizia è stata confermata da fonti della chiesa cattolica cinese che stanno denunciando il clima di grave violazione della libertà religiosa nel Paese. Alcuni fedeli hanno raccontato di come mons. Feng Xin Mao, vescovo della diocesi Jing Xian, sia stato strappato ai suoi parrocchiani e sacerdoti, che hanno cercato di difenderlo e preso con la forza. Altri confermano che da martedì mattina i telefoni dei vescovi e dei sacerdoti cinesi sono irraggiungibili.

I vescovi erano già stati costretti a prendere parte alla consacrazione di un altro vescovo, Giuseppe Guo Jincai, a Chengde il 20 novembre scorso, consacrazione che avvenne senza il consenso del Papa e quindi in rottura con la Santa Sede. Un fatto che ha aperto una frattura diplomatica improvvisa nelle relazioni fra governo di Pechino e Vaticano dopo un periodo di disgelo iniziato con la lettera che Benedetto XVI indirizzò ai cattolici e al popolo cinese nel 2007.