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  1. #1
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    Predefinito I rifiuti di Napule di nuovo in Lombardia per favore NO!

    Rifiuti Napoli, Belotti: Basta prese in giro

    Iervolino pensi al suo senso civico e ci dica cosa ha fatto


    MILANO - "Invece di invocare il senso civico dei lombardi, l'onorevole Rosa Russo Iervolino farebbe meglio ad appellarsi al senso civico dei propri cittadini, i quali, aiutati da una classe politica irresponsabile ed inefficiente, non si sono mai posti il problema della raccolta differenziata".
    Lo ha detto l'assessore al Territorio e urbanistica, Daniele Belotti, in merito alle dichiarazioni del sindaco di Napoli sulla gestione dell'emergenza rifiuti.

    "L'onorevole Iervolino - ha aggiunto Belotti - prima di lanciare accuse si guardi in casa e ci dica cosa ha fatto in tutti questi anni per migliorare la situazione rifiuti della sua città. La risposta è davanti agli occhi di tutti: non ha fatto niente o, ancor peggio, si è limitata a svuotare i vagoni di soldi provenienti dal Nord per tamponare le emergenze, restituendoceli pieni di rifiuti da smaltire negli impianti delle province padane". "Ribadisco quindi il nostro più deciso no - ha concluso
    l'assessore lombardo - all'assistenzialismo perpetuo a cui Napoli si è abituata".


    redazione@varesenotizie.it

    Rifiuti Napoli, Belotti: Basta prese in giro


    Li abbiamo già presi nel 2008 (oltre che nel 2005), con l'assicurazione che sarebbe stata proprio l'ultimissima volta, e solo perchè Berlusconi ci aveva messo la sua facciona in campagna elettorale, promettendo che l'emergenza quindicennale l'avrebbe risolta.
    Sono stati investiti 150 milioni di euro solo per l'emergenza (non contiamo tutti i soldi spesi dall'inizio dell'emergenza)....il decreto governativo era stato approvato con una mozione della Lega che stabiliva un termine ultimo per l'emergenza (mi pare gennaio 2010 :see e l'introduzione del divieto categorico per Napoli di esportare di nuovo la sua immondizia nelle altre regioni.
    Inoltre altre province campane possono prendere in rifiuti di Napppule ma si rifiutano....ora prenderli di nuovo significherebbe solo che siamo i più fessi.
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  2. #2
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    Predefinito Rif: I rifiuti di Napule di nuovo in Lombardia per favore NO!

    Non ci sono parole per esprimere lo schifo.
    Il fatto che la Lombardia e altre regioni rifiutino l'immondizia napoletana non sposta di una virgola il fatto che questo governo abbia avuto il coraggio (o meglio, la sfacciatagine) di chiedere alle regioni NUOVAMENTE di "aiutare" napoli. Ma la Lega non si vergogna? Ma ci rendiamo conto che solo pochi giorni fa abbiamo buttato nel cesso 150 milioni per la cd. "emergenza" dei rifiuti a napoli.
    Ma la Lega a che gioco gioca?
    E lo dico col magone perchè veramente non so cosa pensare: sto contattando i vertici emiliani per capire quale sia la strategia della Lega ma per ora non ho risposte. Io sono stato segretario di sezione varie volte nella mia città, ma adesso non avrei il coraggio di mettere la faccia dietro al banchetto.
    Sono veramente disorientato ed incazzato.
    Europa cristiana!

  3. #3
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    Predefinito Rif: I rifiuti di Napule di nuovo in Lombardia per favore NO!

    Citazione Originariamente Scritto da MarkoM Visualizza Messaggio
    Il fatto che la Lombardia e altre regioni rifiutino l'immondizia napoletana non sposta di una virgola il fatto che questo governo abbia avuto il coraggio (o meglio, la sfacciatagine) di chiedere alle regioni NUOVAMENTE di "aiutare" napoli. Ma la Lega non si vergogna?
    Ma non vi vergognate a fare queste sparate assurde?
    La Lega in questo governo, che, piaccia o non piaccia, è "nazionale" nel senso di italiano, ha il 10%, ad avere il 30% è il PdL.....ex Forza Italia.
    Ma la Lega a che gioco gioca?
    La Lega gioca il gioco che può giocare con il consenso limitato che si ritrova. Oggi sono stati proprio i governatori della Lega a dire no, trascinando poi con loro alcune altre regioni.
    Non so se potranno tenere questa posizione, perchè sono in minoranza nel governo, e ci saranno forti pressioni politiche e "morali" a livello nazionale. Sta di fatto che sono stati i governatori leghisti i primi a dire no, sono stati loro a spingere altri governatori a dire no, e se alla fine dovranno dire si, sarà un si limitato qualitativamente e quantitativamente, rispetto alle richieste iniziali.

    ------------------------------------------------------------------

    Cota e Zaia dicono di no ai rifiuti di Napoli
    Mercoledì 24 Novembre 2010 11:46
    di A.D.
    Tra le Regioni disposte a dare una mano alla Campania nella raccolta nello smaltimento dei rifiuti non ci saranno Piemonte e Veneto, visto che i due governatori leghisti, Roberto Cota e Luca Zaia hanno rispedito al mittente la richiesta d'aiuto.
    Un "No" secco che probabilmente farà molto discutere, proprio mentre ormai l'emergenza immondizia ha superato ogni limite ed è ufficialmente cronica.
    Le Regioni, come detto, si sono mostrate disponibili a dare il loro contributo per accogliere una quota dei rifiuti della Campania.
    È quanto emerso nel corso del vertice tra il ministro dei Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e i governatori. Infatti come ha spiegato al termine dell'incontro la governatrice del Lazio Renata Polverini« oggi con grande senso di responsabilità le regioni presenti hanno dimostato tutte disponibilità a rispondere in senso positivo. Due regioni -ha aggiunto- per ora hanno negato la loro disponibilità, ossia Veneto e Piemonte».
    Cota e Zaia dicono di no ai rifiuti di Napoli

    Cota e Zaia: "Non collaboriamo".
    Bossi contro Iervolino
    Piemonte e Veneto hanno annunciato di non voler collaborare alla soluzione dell'emergenza-rifiuti.
    Bossi: "La magistratura intervenga contro il sindaco di Napoli".
    Servizio di Francesca Ghidini dal Tg delle 13.30
    ROMA – Piemonte e Veneto hanno ufficialmente dichiarato la loro indisponibilità a contribuire per alleggerire la nuova emergenza rifiuti in Campania. È quanto emerso dal tavolo convocato a Roma dal ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, nel quale tutte le altre Regioni presenti hanno invece manifestato la disponibilità.

    BOSSI.
    E sull’emergenza rifiuti prende parola anche Umberto Bossi: "Io mi chiedo perché la magistratura non intervenga sul sindaco di Napoli". "Il rischio – ha osservato Bossi - è che dovunque li porti (i rifiuti n.d.r.), scateni il casino. Bisogna colpire chi è responsabile come il sindaco di Napoli".

    LA LOMBARDIA.
    "La Regione Lombardia non ha partecipato oggi al tavolo convocato dal governo sui rifiuti della Campania, in coerenza con quanto sempre dichiarato dal presidente Roberto Formigoni e cioè che prima ci si aspetta una convocazione da parte del governo, per comunicare le risorse aggiuntive che intende destinare alle regioni, dopo i tagli della finanziaria di Luglio". È quanto si legge in una nota della Lombardia, che prosegue affermando che "fino ad allora, la Regione non siederà ad alcun tavolo e si conferma non disponibile ad accogliere i rifiuti campani".

    LA LEGA DEL FRIULI.
    Il gruppo della Lega Nord nel consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha chiesto che "la Regione si dichiari indisponibile ad accogliere i rifiuti campani, come hanno già fatto Veneto e Piemonte", preannunciando la richiesta di una mozione urgente sul tema. "Siamo pronti a sbarrare il passo alle loro immondizie - ha affermato il capogruppo del carroccio, Danilo Narduzzi - non siamo disposti a fare la carità a una Regione, la Campania, che vive con le nostre tasse e sguazza in una palude di sprechi e scandali".
    TG1 - Cota e Zaia: "Non collaboriamo". Bossi contro Iervolino

    "Le Regioni aiutano la Campania"
    Ma cresce il fronte del no ai rifiuti
    Disponibilità dei governatori ad accogliere la spazzatura. Ma Piemonte e Veneto pongono il veto, poi si sfilano anche Marche, Liguria e Fiuli.
    ROMA - Le Regioni sono pronte ad accogliere la spazzatura campana per aiutare a risolvere l'emergenza rifiuti. E' il risultato dell'incontro tra i governatori e il ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. All'incontro non ha partecipato la Lombardia, mentre i presidenti di Veneto e Piemonte hanno dichiarato la propria indisponibilità.
    In seguito, anche Molise, Liguria e Friuli si sono sfilate.

    L'incontro governo-Regioni.
    Al termine dell'incontro con i governatori, il ministro Fitto ha annunciato che il governo chiederà un coinvolgimento e una disponibilità delle regioni per risolvere l'emergenza rifiuti in Campania. Fitto ha comunicato che solo da Piemonte e Veneto, regioni a guida leghista, è arrivato un no secco, mentre la Sardegna posto problemi oggettivi di organizzazione. Un no è arrivato anche dalle Marche ("Non esistono le condizioni"), dalla Liguria, dal Friuli Venezia Giulia ("I nostri impianti sono già saturi") e dalla Lombardia, che non si è presentata all'incontro a Palazzo Chigi. "Siamo disposti a prenderci i rifiuti di Napoli" dice il governatore del Lazio, Renata Polverini, insieme a Enrico Rossi, presidente della Toscana.
    "Le Regioni aiutano la Campania" Ma cresce il fronte del no ai rifiuti - Repubblica.it

    Le regioni si dividono sull'aiuto alla Campania
    I governatori leghisti dicono no al ministro Fitto
    Roma, 24 nov. (Apcom) - Le Regioni si spaccano sulla disponibilità ad intervenire per contribuire a risolvere l'emergenza rifiuti in Campania. E' dunque, in parte, fallita la missione del ministro Raffaele Fitto, che sperava di ricevere un si unanime dai governatori alla richiesta di ricevere, per non più di un mese, i rifiuti provenienti dalla Campania.
    A guidare il fronte del no sono stati i governatori di Veneto e Piemonte, Luca Zaia e Roberto Cota, entrambi esponenti di spicco della Lega che in giornata aveva ribadito per bocca del suo leader Umberto Bossi "l'immondizia campana deve rimanere in Campania".

    Una posizione simile a quella dei governatori leghisti è stata presa anche dalla Lombardia, il cui Presidente Roberto Formigoni ha disertato la riunione di oggi. No secco anche da Liguria e Marche, per cui non ci sono le condizioni per ricevere i camion provenienti dalle discariche napoletane. Il ministro Fitto ha però ricevuto la disponibilità dalle altre Regioni che, al termine dell'incontro, hanno chiesto chiarimenti e serietà al governo: "Da noi c'è un atteggiamento serio, responsabile e istituzionale, ma bisogna capire cosa chiede il governo alle Regioni" ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani secondo cui il governo deve ora "dichiarare lo stato d'emergenza in Campania e chiedere con un atto coerente l'aiuto delle Regioni".
    Richiesta che arriverà ad ore, come ha sottolineato lo stesso ministro Fitto, secondo cui: "serve un coinvolgimento dell'intero sistema regionale per risolvere il problema". Appello che ha trovato il si da parte della regione Lazio, dettasi disponibile ad accogliere i rifiuti campani.
    Rifiuti/ Le regioni si dividono sull'aiuto alla Campania - Cronaca - Virgilio Notizie

  4. #4
    FINIS ITALIAE QUANDO?
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    Predefinito Rif: I rifiuti di Napule di nuovo in Lombardia per favore NO!

    DATI OCSE 2010

    1° EXPORT CAMPANO= MUNNEZZA

    1° EXPORT MERIDIONALE = COSCHE


    W L'ITALIA

  5. #5
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    Predefinito Rif: I rifiuti di Napule di nuovo in Lombardia per favore NO!

    I leghisti del Pirellone forzano la mano a Formigoni:"Si segua l’esempio di Piemonte e Veneto e si formalizzi il proprio no alla monnezza napoletana". A Varese, Galli e Marsico confutano Saviano
    "La Lombardia non apra ai rifiuti di Napoli"
    "Regione Lombardia non ha partecipato al tavolo convocato dal Governo sui rifiuti della Campania, in coerenza con quanto sempre dichiarato dal presidente Roberto Formigoni e cioe' che prima ci si aspetta una convocazione da parte del Governo, per comunicare le risorse aggiuntive che intende destinare alle Regioni, dopo i tagli della finanziaria di luglio". E' il contenuto della nota della Regione Lombardia, la quale prosegue affermando che "fino ad allora, la Regione non siederà ad alcun tavolo e si conferma non disponibile ad accogliere i rifiuti campani". Porte chiuse ma non troppo, dunque. Perchè fino ad ora si è deciso che parte dei rifiuti di Napoli andrà anche in altre regioni per 600 tonnellate al giorno.
    Ma non in tutte, perché qualcuna ha già detto no in modo categorico: Veneto e Piemonte, Liguria e Sardegna: in questo caso Cappellacci offre uomini e mezzi ma vuole che i rifiuti restino in Campania. Nessuna convinzione da Friuli e Marche.
    E allora, proprio per chiudere definitivamente alla possibilità che le tonnellate di rifiuti indifferenziati - perchè in Campania quasi nessuno differenzia per mancanza di cultura di rispetto ambientale -, la Lega Nord della Lombardia porova a forzare la mano al Formigoni possibilista.
    “Il ministro Fitto ha reso noto – dice il consigliere regionale della Lega Nord, Jari Colla – che solo 2 Regioni hanno espresso formalmente il loro diniego ad accogliere i rifiuti campani, e si tratta di Piemonte e Veneto. Ebbene, che anche la Lombardia segua da subito l’esempio veneto e piemontese e formalizzi il proprio no ad accollarsi la monnezza napoletana".
    Per Colla e i leghisti del Pirellone è "opportuno rompere ogni tipo di indugio e comportarsi come la Regione Veneto e la Regione Piemonte che hanno avuto il coraggio, l’orgoglio e la dignità di esprimere la propria opposizione all’arrivo della spazzatura campana nei propri confini. Le rivolte di piazza, i cassonetti bruciati, le patetiche giustificazioni degli amministratori campani non possono e non devono cambiare il nostro atteggiamento".
    Infine, "lo stesso termine “emergenza”, termine usato per definire la pietosa condizione della raccolta dei rifiuti in Campania, è un espressione fuori luogo: meglio sarebbe parlare di incapacità e di mancanza di programmazione della Regione e degli enti locali campani.”
    Come dire, chi è causa del suo mal...
    E se in Lombardia i leghisti fanno sentire forte la voce, da Varese scendono in campo il presidente della Provincia Dario Galli e l'assessore alla Tutela ambientale Luca Marsico.
    Il primo della Lega, il secondo del Pdl, ma entrambi uniti nell'affondare le parole dello scrittore campano Saviano che sembra aver fatto del "tiro al Nord" il suo sport preferito.
    "Dalle attente verifiche effettuate - dice Galli - risulta quindi evidente nei fatti che alcune offensive affermazioni televisive sono totalmente prive di fondamento. Chi, per altro ben retribuito, si sta impegnando in questa campagna antisettentrionale e antileghista potrebbe forse studiare meglio i nostri modelli organizzativi. Ad esempio, una bella lettura serale del Piano Provinciale Rifiuti della Provincia di Varese potrebbe essere estremamente utile".
    Per Luca Marsico:"Dopo le dichiarazioni di Roberto Saviano abbiamo prontamente effettuato minuziose verifiche al fine di poter chiarire l'effettivo flusso di rifiuti speciali dalla nostra provincia a quelle della Campania. Il quadro che emerge è estremamente chiaro: dagli ultimi dati disponibili pubblicati risulta che solo tre ditte della nostra provincia abbiano conferito, ai sensi della vigente normativa, propri rifiuti (speciali non pericolosi consistenti in imballaggi di plastica) a ditte della province di Salerno e Avellino, autorizzate al recupero di rifiuti plastici per la produzione di materie prime secondarie (quindi non presso discariche). Agli atti della Provincia, per quanto concerne eventuali smaltimenti illeciti, risulta che, in un'unica occasione peraltro risalente agli anni 1992-93, un trasportatore del Varesotto, abbia caricato rifiuti speciali in provincia di Milano per trasportarli nella discarica di Pianura (NA).
    La Provincia di Varese nel corso dei controlli di routine si avvaleva di ciò segnalando l'irregolarità alla Provincia di Napoli, che peraltro non fornì mai riscontro. Ci siamo pertanto attivati con la competente Procura".
    Insomma, una bella risposta alla "sparata nel mucchio" alla Saviano.
    \"La Lombardia non apra ai rifiuti di Napoli\" InInsubria.it

  6. #6
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    Predefinito Rif: I rifiuti di Napule di nuovo in Lombardia per favore NO!

    COMUNICATO STAMPA - RIFIUTI NAPOLI *

    Ringrazio la posizione del Capogruppo al consiglio Regionale della Lega Nord per la posizione netta e chiara che ha preso sulla questione "rifiuti campani", non si può nuovamente chiedere a giuliani e friulani di portarsi a casa le immondizie dei napoletani. Non siamo stati noi a votare Bassolino e Jervolino, quindi non possiamo essere noi a pagarne le conseguenze.
    Sembra strana la posizione espressa dal Presidente Tondo, visto che non più tardi di ieri il Vicepresidente Ciriani si era espresso pubblicamente contro l'ipotesi che oggi invece il Governatore fa propria: riempire i siti della Regione con l'immondizia campana.
    La Lega Nord sulla questione ha sempre avuto le idee chiare, non a caso le regioni guidate da presidenti leghisti hanno subito messo i paletti dovuti.
    Invito quindi il Presidente Tondo a rivedere la propria posizione al fine di difendere la nostra gente e salvaguardare i nostri territori.


    Il comunicato riflette il pensiero di Massimiliano Fedriga, Parlamentare Triestino, nonchè segretario di Lega Nord Trieste.

  7. #7
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    Predefinito Rif: I rifiuti di Napule di nuovo in Lombardia per favore NO!

    ...Brescia ha sempre bruciato/smaltito la maggior parte dei rifiuti del dopo Germania. Si parla di un aumento della quota...cmq penso che sarà confermata la provincia più "disponibile"...
    Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....

    http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#

  8. #8
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    Predefinito Rif: I rifiuti di Napule di nuovo in Lombardia per favore NO!

    In Puglia arriva Babbo Natale…
    BARI - Sarà un ricco Natale per i poveri consiglieri regionali che ad aprile non sono stati rieletti, e che - legge alla mano - hanno diritto ad un assegno di fine mandato e ad un vitalizio. Parliamo di una liquidazione a tutti gli effetti e di una pensione che per i politici pugliesi è la più alta d’Italia. Bene: siccome quest’anno il turn over è stato incredibilmente alto, le casse di via Capruzzi non ce la facevano a pagare. E dunque martedì alla giunta è toccato aprire i cordoni della borsa, raschiando il fondo del barile: due milioni e seicentomila euro attinti dal fondo di riserva, ma azzerando la disponibilità «di competenza» del capitolo dedicato all’acquisto dei libri di testo per gli studenti. Certo, è solo un passaggio tecnico. Ma il segnale è quello che è: i comuni mortali (chi ha un’impresa, chi aspetta una borsa di studio) possono aspettare, gli ex consiglieri no. Nell’assestamento di bilancio, in agosto, la Regione riconobbe al Consiglio (cioé a se stessa) altri 4,5 milioni per spese di funzionamento, soldi che però non erano mai stati erogati. Il 23 novembre, la Ragioneria ha messo a disposizione di via Capruzzi i primi 2,8 milioni. Per trovare il resto, è invece stata necessaria la variazione di bilancio. Così, con due delibere consecutive, martedì la giunta ha autorizzato il prelievo di 900mila euro da ciascuno dei fondi di riserva (quello per le spese obbligatorie e quello per le spese impreviste). Per effettuare il riequilibrio in termini di competenza, è stata azzerata la disponibilità del capitolo dedicato al contributo ai Comuni per la fornitura dei libri di testo.
    http://www.azioneetradizione.it/news.asp?id=857

    E Vendola respinge i rifiuti veneti
    IL CASO.
    Dopo il rifiuto del governatore Zaia di ricevere l'immondizia di Napoli si accende la polemica con il collega
    «Vista la mancanza di solidarietà, la Puglia non accolga quello che arriva dal Nordest»
    Il governatore del Veneto Luca Zaia ha rifiutato i rifiuti campani
    Roberta Bassan
    Da una parte il governatore leghista del Veneto Luca Zaia che sogna le glorie della Padania al motto "Prima i Veneti". Dall'altra il governatore di centrosinistra della Puglia Nichi Vendola, che alle urne ha già fatto sognare due volte la sua terra e farebbe di tutto per farla tornare la Magna Grecia delle eccellenze.
    Due "cavalli" promettenti della politica. Si erano tanto rispettati.
    Fino a ieri.
    Fino all'immondizia di Napoli.
    ZAIA. Tutto parte in realtà pochi giorni fa. Il Governo chiede alle Regioni di aiutare a smaltire i rifiuti campani, la cui situazione è sempre più insostenibile, a Napoli è arrivato addirittura l'esercito con 400 militari per far fronte al problema. Le Regioni accettano. Ma il governatore del Veneto Luca Zaia rifiuta di accollarsi l'immondizia della Campania e giustifica la sua scelta, benedetta da Bossi, oltre che con il ciclo virtuoso che da anni caratterizza lo smaltimento nella nostra regione (70% di raccolta differenziata e solo il 30% in discarica) anche con la mole impressionante di rifiuti, circa 70mila tonnellate, che il Veneto deve smaltire in seguito all'alluvione del 31 ottobre scorso che ha messo in grave difficoltà il territorio. Zaia in quell'occasione aveva anche dichiarato la necessità di un tavolo tecnico che affrontasse il problema.
    VENDOLA. Ieri apriti cielo. A suonare la carica il governatore Nichi Vendola che, annunciando la mole di rifiuti campani che da oggi arriverà nel suo territorio (500 tonnellate al giorno, per un totale di 50mila tonnellate in tre mesi, in pratica la quasi totalità dell'impegno chiesto dal Governo a tutte le Regioni italiane) non risparmia una bacchettata nei confronti del Veneto governato da Zaia: «Abbiamo chiesto ai nostri uffici che cerchino, per quanto possibile, di rendere i conferimenti della Campania sostitutivi dei conferimenti che arrivano dal Nord, soprattutto di quelli che arrivano dalla Regione Veneto». Il ragionamento di Vendola è questo: «Poichè la Regione Veneto ha ritenuto di non dover esprimere alcuna solidarietà, nel nome del fatto che ciascuno si deve gestire i rifiuti in casa propria, allora chiediamo alle aziende pugliesi di non accogliere rifiuti di provenienza dal Veneto, per rispetto nei confronti della volontà del presidente Zaia».
    «Siccome il Veneto - prosegue Vendola - è una Regione che, violando un patto politico determinato tra tutti i presidenti di Regione, ha visto il presidente Zaia teorizzare l'indisponibilità ad un gesto di solidarietà, allora noi chiediamo ai nostri uffici di verificare la possibilità di non accogliere più i rifiuti dal Veneto». «E questo perchè - ha riferito il governatore della Puglia - francamente in quel caso si tratta solo di moneta e commercio, ma nel caso della Campania si tratta di solidarietà e di salute pubblica».
    IL "BALLETTO".
    Zaia sull'argomento è stato zitto tutto il giorno, ma chi lo conosce bene lo ha visto affrontare il tema in modo per così dire scientifico. In pratica è andato a cercare i dati per fotografare la situazione-rifiuti e capire quanta immondizia veneta emigra in casa del governatore Vendola. E questo è il risultato: il Veneto invia in Puglia 22.197 tonnellate annuali di rifiuti. Ma c'è un piccolo particolare: il Veneto ne accoglie 41.567 tonnellate all'anno dalla Puglia.
    Allora Zaia ha fatto due più due, anzi ha fatto una banale sottrazione. Se Vendola respinge i rifiuti veneti, può smaltire 22 mila tonnellate di quelli pugliesi, ma se la matematica non è un'opinione il saldo è ancora a vantaggio del Veneto per 20 mila tonnellate. E allora siccome i pugliesi sono egoisti e non vogliono più i rifiuti veneti, allora i veneti - ha pensato Zaia parlando con i suoi collaboratori - non si prenderà più i rifiuti di Vendola.
    Il Giornale di Vicenza.it - Cronaca



 

 

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