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    Predefinito La Chiesa Cattolica e i Movimenti: Movimento del Focolare.

    ...Un movimento che che si è speso senza riserve per la diffusione del messaggio evangelico in ogni ambito della società contemporanea, sempre attenta ai "segni dei tempi"....

    Sua Santità Benedetto XVI


    La Storia

    7 dicembre 1943 – Questa data segna convenzionalmente gli inizi del Movimento: è il giorno in cui Chiara Lubich, che sarà fondatrice e presidente dei Focolari, nella cappella del collegio dei Cappuccini di Trento, dona la sua vita a Dio. Era sola. Aveva 23 anni. Non vi era alcun presagio di quanto sarebbe nato.

    1944 – Il dramma del secondo conflitto mondiale imparte una lezione decisiva: "Tutto crolla, tutto è vanità delle vanità. Solo Dio resta". Dio Amore fa irruzione nella vita di Chiara trasformandola. Una scoperta subito comunicata e condivisa da altre giovani che saranno le sue prime compagne. Nei rifugi portano solo il Vangelo: quelle parole si illuminano di una luce nuova: vi trovano "come" rispondere a questo amore. Nel comandamento che Gesù dice nuovo e suo: "amatevi l’un l’altro come io ho amato voi", scoprono il cuore del Vangelo. Vivendolo con radicalità, sperimentano un salto di qualità della vita personale e comunitaria. Nel testamento di Gesù "che tutti siano uno", trovano il perché della loro vita: contribuire a realizzare il piano di Dio sulla famiglia umana.

    L’esperienza di "Dio amore" sarà la scintilla ispiratrice da cui ha il via il Movimento; l’amore scambievole ne costituirà la tessitura spirituale; il "che tutti siano uno" ne sarà l’obiettivo. Sono questi alcuni cardini di una nuova corrente spirituale: la spiritualità dell’unità, che si rivelerà sempre più universale.

    Trento, il 13 maggio, è colpita da un violento bombardamento. La casa di Chiara Lubich è gravemente lesionata. Mentre i familiari sfollano in montagna, Chiara decide di rimanere in città per sostenere il Movimento nascente. Tra le macerie, abbraccia una donna impazzita dal dolore che le grida la morte dei suoi 4 figli. Avverte la chiamata ad abbracciare il dolore dell'umanità.

    Trova poi un piccolo appartamento, dove vivrà con alcune delle sue prime compagne. Sarà il primo focolare. Inizia ad attuarsi quanto aveva intuito anni prima, nel 1939, nel Santuario di Loreto: che la sua sarà una nuova vocazione nella Chiesa, sul modello della famiglia di Nazareth e che molti seguiranno questa via.

    A causa della guerra, diffusa è la povertà che colpisce la popolazione di Trento. Quel primo gruppo di ragazze condivide i pochi beni con i poveri dei quartieri più diseredati. In piena guerra, viveri, vestiario e medicinali arrivano con insolita abbondanza. Sperimentano la verità delle parole evangeliche: "Date e vi sarà dato", "Chiedete e otterrete". Ben presto 500 persone sono coinvolte in questa silenziosa rivoluzione. Nasce spontanea una comunione di beni materiali e spirituali sul modello delle primitive comunità cristiane. L’obiettivo è contribuire a risolvere il problema sociale della città. Il Vangelo viene riscoperto in tutta la sua potenza rinnovatrice. Questa esperienza suscita l’interesse di alcuni giovani marxisti: sono i prodromi dell'impegno sociale del Movimento e del dialogo con persone senza una fede religiosa che si svilupperà in seguito.

    1947 – Prima approvazione del Movimento da parte della Chiesa: Mons. Carlo De Ferrari, allora arcivescovo di Trento, riconosce: "Qui c’è il dito di Dio". Seguiranno la prima approvazione pontificia, nel 1962, e, per i nuovi sviluppi del Movimento, la seconda, nel 1990.

    1948 – Si aprono le gravi problematiche dell'Italia del dopoguerra, che tenta la ricostruzione morale e materiale, quando Chiara Lubich incontra, a Roma, Igino Giordani, padre di 4 figli, uomo di cultura di rilievo del Novecento italiano, deputato, scrittore, giornalista, pioniere dell'ecumenismo. Ha contribuito, tra l’altro, all’incarnazione nel sociale della spiritualità dell’unità e agli sviluppi ecumenici del Movimento. Primo focolarino sposato, ha aperto questa nuova via di santità a molti sposati, che saranno gli animatori del Movimento Famiglie Nuove.

    1949 - Inizia un periodo di grazie particolari. Chiara, insieme ai suoi primi e prime compagne, per un periodo di riposo sale sui monti trentini, a Tonadico di Primiero. Sarà una forte esperienza spirituale che illuminerà anche le linee fondanti del Movimento.

    Pasquale Foresi, un giovane livornese formatosi in ambienti cattolici, con una viva esigenza di coniugare Vangelo e vita nella Chiesa, incontra, per la prima volta Chiara Lubich a Trento nel dicembre di quell’anno. Sarà il primo focolarino sacerdote, ordinato nel 1954. Ha dato un contribuito determinante, tra l’altro, allo sviluppo degli studi teologici, alla nascita della casa editrice Città Nuova e della prima cittadella che sorge a Loppiano (Firenze), alla stesura degli Statuti del Movimento.

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    Semi di fraternità: le Mariapoli

    1949-60 – Nel difficile dopoguerra, quando stentano a rimarginarsi tra i popoli europei le ferite inferte dal secondo conflitto mondiale, ogni estate, sui monti del Trentino, nel nord Italia, al primo gruppo del Movimento nascente si unisce un numero sempre maggiore di giovani, famiglie, operai, professionisti, politici. Vi fanno visita personalità politiche come il Presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi. Si compone la Mariapoli, bozzetto temporaneo di una società rinnovata dall’amore evangelico. Si incontrano sud-tirolesi e italiani, francesi e tedeschi, che vedono sciogliersi odi e rancori. Le Mariapoli si ripetono tutt’oggi nei 5 continenti.

    Sul loro modello sorgeranno nel mondo le 'Mariapoli permanenti', le cittadelle del Movimento, ora 35, a vari stadi di sviluppo; la prima nasce nel 1964 in Italia, a Loppiano. Oggi sono oltre 800 i suoi abitanti, di 70 nazioni.

    La nota dell'internazionalità caratterizza ben presto il Movimento in rapida espansione, dapprima in tutta Italia, poi, dal 1952, negli altri paesi d’Europa e dal 1958 nei continenti. Nel 1959 saranno più di 10.000 le persone che giungeranno a Fiera di Primiero, nel Trentino. Sono rappresentati 27 Paesi dai diversi continenti. In quella Mariapoli e poi, nel 1960, a Friburgo, Chiara Lubich, parlando a gruppi di diverse nazioni dell'unità dei popoli, trasferisce al rapporto tra le nazioni la legge evangelica dell’amore, e propone di “amare la patria altrui come la propria”.

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    Rinnovamento nella Chiesa e nella società

    1954 – Sacerdoti diocesani e religiosi di varie Congregazioni, sin dagli inizi, a contatto con la spiritualità dell’unità, sperimentano una nuova vitalità di vita evangelica. Nasce la “Lega” costituita dai religiosi e dai sacerdoti diocesani, che si trasformerà in due distinte diramazioni del Movimento.

    1956 – Invasione sovietica dell’Ungheria. Di fronte a quel dramma, il Papa Pio XII avverte l’urgenza di riportare Dio nella società, perché gli uomini ritrovino in Lui la sorgente della libertà e della fraternità. Chiara Lubich, raccogliendo il suo invito, lancia un appello per suscitare “volontari di Dio” che si impegnino a rinnovare i diversi ambiti della società. Nel Movimento nascono così i "volontari" e le "volontarie", persone delle più diverse categorie e professioni, che saranno tra i principali animatori del Movimento Umanità Nuova.

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    Si apre la pagina ecumenica del Movimento

    1961 – Nell’Europa divisa in blocchi politici e religiosi, si apre l’esperienza ecumenica del Movimento, quando, a Darmstadt (Germania), Chiara Lubich incontra alcuni pastori luterani che desiderano conoscere l’esperienza di riscoperta del Vangelo vissuta dal Movimento. La spiritualità dell’unità si diffonderà tra cristiani luterani, poi anglicani, riformati, ortodossi, a tutt’oggi in oltre 350 Chiese e comunità cristiane, contribuendo al crollo di pregiudizi e alla riscoperta del patrimonio di fede comune. Si sperimenta l’unità spirituale in Cristo nella vita quotidiana, e nasce così un dialogo di popolo, lievito per la piena unità visibile tra i cristiani.

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    Prima udienza con il Papa

    1964 – Paolo VI riceve Chiara Lubich e riconosce nel Movimento un’ “Opera di Dio”. Già agli inizi degli anni ’50, Chiara aveva incontrato l’allora mons. Giovanbattista Montini quando era sostituto alla Segreteria di Stato in Vaticano. Negli anni, le occasioni di incontro col Papa – Paolo VI prima e Giovanni Paolo II dopo – si moltiplicano, con udienze private e pubbliche, interventi in occasione delle manifestazioni internazionali del Movimento.

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    Nell’immediato post-Concilio

    1966 – In risposta al desiderio espresso da Papa Paolo VI, nel corso di un’udienza a sacerdoti diocesani aderenti al Movimento, Chiara Lubich, dà il via al Movimento parrocchiale. Sin dall’inizio degli anni ’60, la spiritualità dell’unità vissuta da sacerdoti, religiosi e laici nelle comunità parrocchiali, vi aveva suscitato una nuova vitalità evangelica.

    1966-1988 – Il cammino ecumenico del Movimento si approfondisce con numerosi incontri che Chiara Lubich avrà con i massimi responsabili delle varie Chiese. A Londra, nel 1966, è ricevuta dall'Arcivescovo di Canterbury, dott. Michael Ramsey, Primate della Comunione anglicana, che incoraggia la diffusione della spiritualità dei Focolari nella Chiesa d'Inghilterra. E così i successori: Coggan, Runcie, Carey, Williams. Nel 1967, a Istanbul, incontra il Patriarca ecumenico ortodosso di Costantinopoli, Atenagora I. Dal '67 al '72 saranno 8 i suoi viaggi a Istanbul, con 24 udienze con il Patriarca. Incontrerà in seguito anche i suoi successori: Dimitrios I e Bartolomeo I. Le Chiese anglicana e ortodossa la insigniscono di varie onorificenze. Dalle Chiese della Riforma riceve nel 1988 il Premio "Pace Augustana" della città di Augsburg (Germania). La laudatio è pronunciata dal vescovo luterano Johannes Hanselmann, allora Presidente della Federazione Luterana mondiale. A partire dagli anni '60, stringe amicizia con il Priore di Taizé, Frère Roger Schutz.

    1967-1984 – Nasce il Movimento Gen (generazione nuova) - Un anno prima che nel mondo esplodesse la contestazione giovanile, Chiara Lubich lancia i giovani, che sin dagli inizi hanno condiviso l’ideale dell’unità, a comunicarlo ai loro coetanei, testimoniando il Vangelo come il codice della più potente rivoluzione sociale. I gen animeranno poi, dal 1984, il Movimento a più ampio raggio ‘Giovani per un mondo unito’.

    1967 – Chiara Lubich dà il via al Movimento Famiglie Nuove: dal vivere con radicalità la spiritualità dell'unità, si rivitalizza l'amore tra i diversi componenti della famiglia. In un mondo che ha dimenticato i grandi valori e che assiste alla disgregazione della "cellula fondamentale della società", la testimonianza di famiglie "controcorrente", solidali e aperte, è fermento per una società più impegnata nella dimensione sociale, sia religiosa che civile.

    1970 - Nasce la terza generazione dei Focolari, i Gen 3. Sin dagli inizi, anche ragazzi (dai 9 ai 17 anni) hanno fatto propria la spiritualità del Movimento. Dal 1984, animeranno il più vasto Movimento ‘Ragazzi per l'unità’.

    1972 - Anche i bambini, i Gen 4 (dai 4 agli 8 anni) vivono con radicalità il Vangelo. Spesso la mentalità evangelica dei gen 4 tocca il cuore degli adulti. Con scenette e iniziative le più varie, ma soprattutto con la loro testimonianza, sanno comunicare il loro ideale evangelico ai coetanei.

    1977 – Iniziano gli incontri annuali internazionali dei “vescovi amici del Movimento dei Focolari” promossi da mons. Klaus Hemmerle, vescovo di Aachen (Germania), per approfondire la spiritualità dell’unità e vivere un’esperienza di collegialità episcopale “effettiva ed affettiva”. Prende forma così la diramazione dei vescovi che avrà legami spirituali con il Movimento e sarà riconosciuta, con approvazione pontificia, nel 1998. Dal 1982, su suggerimento di Papa Giovanni Paolo II, questa esperienza è aperta anche a vescovi di altre Chiese cristiane.

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    Dialogo interreligioso e con persone senza riferimento religioso

    1977-1981 - Si apre il dialogo interreligioso del Movimento: nel 1977 a Londra, viene assegnato a Chiara Lubich il Premio Templeton per il progresso della religione. Nella Guildhall, al Lambeth Palace, dove Chiara è invitata a parlare della sua esperienza spirituale, vivo è l’interesse espresso da personalità ebree, musulmane, buddiste, indù e sikhs presenti. Chiara vi coglie un segno per aprire questa nuova pagina del Movimento.

    Primi contatti con i buddisti: Chiara Lubich incontra nel 1979 Nikkyo Niwano, giapponese, presidente e fondatore di un vasto movimento laico buddista - Rissho Kosei-kai, con 6 milioni e mezzo di aderenti - e uno degli iniziatori della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace (WCRP). Nel 1981 Chiara è da lui invitata a parlare, in un tempio buddista a Tokyo, della sua esperienza cristiana, di fronte a 12.000 aderenti del Movimento buddista. Si approfondisce la conoscenza reciproca ed inizia una collaborazione che avrà sviluppi anche nel campo umanitario e della promozione della pace.

    Inizia una nuova tappa del dialogo con persone senza un riferimento religioso. Sino ad allora era stato vissuto in modo particolare da membri del Movimento con persone di ideologia marxista. Nasce il Centro per il dialogo con persone di convinzioni non religiose. Questo dialogo si estenderà nei cinque continenti anche a persone di altre convinzioni.

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    Verso una nuova società planetaria

    1980-2005 – Iniziano le grandi manifestazioni internazionali che avranno cadenza periodica, diffuse attraverso collegamenti satellitari con i 5 continenti, come i “Genfest” per i giovani, (le prime edizioni risalgono al 1973 e '74 a Loppiano, ed al 1975 a Roma), i “Familyfest” per le famiglie, i “Supercongressi” per i ragazzi, facendo sperimentare a dimensione mondiale la realtà dell’unico popolo.

    1984 – Giovanni Paolo II visita il Centro Mariapoli del Movimento a Rocca di Papa, il 19 agosto. In quest’occasione il Papa riconosce nel carisma di Chiara Lubich un’espressione del “radicalismo dell’amore”, e nel Movimento i lineamenti della Chiesa del Concilio, aperta ai dialoghi.

    1989 – Quando cadono i muri di separazione tra i due blocchi, occidentale e orientale, in Europa, Chiara Lubich invita a superare la logica di "vincitori e vinti", impegnandosi insieme a salvaguardare i valori umani più autentici, come solidarietà, giustizia sociale, e uguaglianza. Questi valori sono alla base del dialogo che si sviluppa nel Movimento, tra cristiani e persone senza un preciso riferimento religioso. E sarà un Ateneo dell’Est Europeo, l’Università cattolica di Lublino (Polonia) che conferirà nel 1996, il primo riconoscimento ufficiale dell’incidenza nel sociale del Movimento, con la consegna della laurea h.c. in Scienze sociali a Chiara Lubich.

    1990 – 2005 - Nell’attuale cambiamento epocale, mentre una forte crisi culturale attraversa non solo l'Occidente, dalla spiritualità dell’unità nascono le prime linee di pensiero che contribuiscono ad aprire sentieri verso una cultura rinnovata. E' quanto sta emergendo dalla Scuola Abbà, Centro studi interdisciplinare cui Chiara Lubich dà inizio con l’apporto del teologo e vescovo di Aachen, mons. Klaus Hemmerle, e di professori ed esperti in materie religiose e laiche: dalla teologia, filosofia, psicologia e sociologia, all'ecumenismo, dalle scienze politiche a economia, diritto, matematica, scienze naturali e comunicazioni sociali. Sin dagli inizi del Movimento, Chiara aveva intuito che il carisma dell’unità avrebbe illuminato anche le varie discipline. Un ulteriore sviluppo avviene a partire dal 1999, quando si formano, per ciascun ambito, commissioni internazionali che promuovono congressi, corsi di formazione, pubblicazioni.

    1991 – 1999 - Il dramma delle popolazioni che vivono in condizioni di estrema povertà viene in particolare evidenza durante un viaggio in Brasile di Chiara Lubich, che lancia il progetto dell’Economia di comunione, che coinvolge oggi centinaia di aziende. Vari economisti vi vedono i prodromi di una nuova teoria e prassi economica. Numerosi sono i congressi nazionali e internazionali, le tesi di laurea (circa 200), e gli atenei che approfondiscono questo progetto economico innovativo. Nel 1999 l’esperienza e la visione culturale dell’Economia di comunione come proposta per sanare gli squilibri economici, viene presentata da Chiara Lubich ad un Convegno internazionale promosso a Strasburgo dal Consiglio d’Europa, in occasione del 50° della sua istituzione.

    Già dalla fine degli anni ’50, con il primo viaggio di tre dei primi compagni di Chiara Lubich in un continente extraeuropeo, l’America Latina e con la diffusione del Movimento in tutto il continente latinoamericano, e poi in Africa e Asia, sono fiorite molte opere che suscitano autosviluppo e riscatto sociale delle popolazioni.

    1996 – In occasione di un incontro a Napoli con un gruppo di politici italiani che soffrono per le profonde trasformazioni politiche che investono il Paese, si avvia un nuovo sviluppo dell’impegno politico iniziato sin dagli anni ’50 da Igino Giordani, deputato al parlamento italiano. Chiara Lubich dà il via al Movimento politico per l’unità aperto a persone delle più varie estrazioni partitiche. Si ispira alla fraternità, riconosciuta come categoria politica volta a salvare i valori autentici, in vista del bene comune. Esperienza che si diffonderà in vari Paesi, specie in Europa e in America Latina.

    1996–2003 – L’impegno del Movimento a “gettare ponti tra le persone, le generazioni, le categorie sociali e i popoli, in un’epoca in cui le differenze etniche e religiose conducono spesso a conflitti violenti”, è motivo di numerosi riconoscimenti tra cui i Premi: per l'Educazione alla pace ’96, conferito a Chiara Lubich dall’ UNESCO a Parigi, e Diritti Umani, assegnatole - insieme ad altre personalità - nel 1998 dal Consiglio d’Europa, a Strasburgo, oltre a numerose cittadinanze onorarie, tra cui quelle di Roma, Firenze, Milano, Torino, Genova e Palermo.

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    Nuovi sviluppi del dialogo interreligioso

    1997-2005 – Nell’attuale trasformazione mondiale verso una società sempre più multiculturale e multireligiosa, il dialogo interreligioso ha nuovi sviluppi. Nel gennaio '97 Chiara Lubich è invitata a parlare della sua esperienza spirituale a 800 monache e monaci buddisti in Tailandia; in maggio, a tremila musulmani afro-americani, nella moschea di Harlem a New York. Nell'aprile ’98 incontra membri della comunità ebraica dell’Argentina. Nel 2001 e 2003 sarà in India, invitata da istituzioni accademiche indù di Bombay e da movimenti gandhiani del Tamil Nadu che le conferiscono il Premio “Difensore della pace”. Nel 2002 ad Assisi, alla Giornata per la Pace, presieduta da Papa Giovanni Paolo II, presenti leaders delle maggiori religioni mondiali, in rappresentanza della Chiesa cattolica interviene, insieme al prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio. Saranno promossi nel Movimento Simposi con indù (2002 e 2004), con buddisti (2004), con musulmani (2005) e con ebrei (2005) che segneranno un approfondimento della conoscenza reciproca sotto il profilo spirituale e dottrinale, consolidando i rapporti di fraternità.

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    Una spiritualità per l’ecumenismo

    1997-2003 – Cresce nel mondo ecumenico la domanda di spiritualità, per dare nuovo impulso al cammino verso la piena unità delle Chiese cristiane. La spiritualità dell’unità dei Focolari, condivisa da oltre 40 anni non solo da membri della Chiesa cattolica, ma in vario modo anche da cristiani di oltre 350 Chiese e comunità ecclesiali, è sempre più riconosciuta a vari livelli, come spiritualità ecumenica. Chiara Lubich è invitata a presentarla in apertura della II Assemblea dei cristiani d’Europa riunita nel 1997 a Graz (Austria) con oltre 10.000 partecipanti, promossa dal Consiglio delle Conferenze episcopali Europee (CCEE) e dal Consiglio delle Chiese cristiane d’Europa (KEK), presenti il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Alessio II, il primate della Chiesa anglicana, Dr. Carey e il Katholikos della Chiesa armena, Karekin I. Negli anni seguenti Chiara sarà invitata a parlare nei luoghi simbolo del mondo evangelico-luterano e riformato, a Berlino, Augsburg, Zurigo e Ginevra. Già nel 1967, nel 1982 e poi nel 2002, Chiara Lubich è invitata a Ginevra a presentare spiritualità e scopi del Movimento al Consiglio Ecumenico delle Chiese.

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    I Movimenti ecclesiali e il cammino di comunione

    1998–2004 – Mentre le società occidentali sono sempre più secolarizzate, alla vigilia di Pentecoste ’98, nel primo grande incontro mondiale dei Movimenti ecclesiali e nuove Comunità in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II ha definito il loro posto nella Chiesa, riconoscendoli come “espressione significativa dell’aspetto carismatico della Chiesa” da lui definito co-essenziale all’aspetto istituzionale. Ha colto operante in queste nuove realtà ecclesiali la risposta dello Spirito al processo di scristianizzazione in atto. Ha chiesto loro frutti maturi di comunione e impegno. Intervenendo insieme ad altri 3 fondatori, Chiara Lubich gli assicura l'impegno di contribuire a realizzare questa comunione tra i movimenti "con tutte le nostre forze".

    Da allora è iniziato un cammino di fraternità e comunione tra molti movimenti e comunità nel mondo. Comunione che si estenderà, a iniziare dal 1999, anche a movimenti evangelico-luterani e, dal 2004, a movimenti e associazioni anglicani ed ortodossi.

    L’allora cardinale Joseph Ratzinger, al Congresso che aveva preceduto il grande incontro con il Papa, aveva presentato un importante studio teologico sui movimenti nella Chiesa. Tra l'altro, vi aveva riconosciuto l’azione dello Spirito Santo che "incessantemente suscita la novità del cristianesimo" ed aveva evidenziato il loro particolare legame con il ministero universale del Papa, essendo i movimenti e le nuove comunità chiamati a "portare il Vangelo sino ai confini della terra".

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    Per l’unità dell’Europa e per una famiglia rinnovata

    2004 – Si apre una nuova pagina per l’Europa: l’inizio della riunificazione tra Ovest ed Est europeo, con l’entrata nell’Unione Europea dei primi Paesi dell’Europa centro-orientale. In coincidenza con questo avvenimento, l’8 maggio si svolge nel Palasport di Stoccarda (Germania), la prima Giornata “Insieme per l’Europa” in collegamento satellitare con oltre 160 manifestazioni contemporanee in altrettante città europee. L’obiettivo è contribuire a dare un’anima al processo di riunificazione del Continente. Il Movimento dei Focolari è tra i promotori. Vi sono coinvolti più di 150 movimenti e nuove comunità cattoliche, evangelico-luterane, riformate, ortodosse e anglicane. Un nuovo appuntamento è in programma a Stoccarda per il maggio 2007.

    2005 – Mentre sempre più vivace nel mondo è il dibattito sui valori della vita e della famiglia, il Family Fest 2005, grande manifestazione internazionale, svoltosi a Roma e contemporaneamente in oltre 200 città del mondo, ha irradiato - anche via satellite e internet - l’immagine di una famiglia rinnovata al suo interno e aperta sulla società.

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    Predefinito Riferimento: La Chiesa Cattolica e i Movimenti: Movimento del Focolare.

    La migliore presentazione ed attestazione della natura della Lubich e del suo movimento è data dalla dichiarazione resa, durante il suo funerale in S. Paolo Fuori Le Mura, dal "vescovo" (si fa per dire) Robin Smith. Egli, dinanzi alla platea accorsa per il rito esequiale, ha dichiarato che la Lubich era "più anglicana che cattolica". Una frase che mi ha molto impressionato.
    Ogni commento è superfluo, visto che proviene dalla viva voce di un anglicano e che certamente sapeva ciò che diceva. se il movimento suddetto si richiama a lei, non sarà diverso da lei e, quindi, sarà pur'esso "più anglicano che cattolico": il che significa che non è per nulla cattolico.

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    Predefinito Riferimento: La Chiesa Cattolica e i Movimenti: Movimento del Focolare.

    Ma com'è che i vescovi anglicani ora hanno anche titolo per giudicare i responsabili dei movimenti cattolici?
    Dovremmo certo leggere le sue parole per capire bene, ma ho come idea che in realtà il giudizio del vescovo Smith fosse in realtà lusinghiero.

    Non è peccato per un cattolico essere lodato da esponenti di altre religioni. O sbaglio?
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    Predefinito Riferimento: La Chiesa Cattolica e i Movimenti: Movimento del Focolare.

    Citazione Originariamente Scritto da UgoDePayens Visualizza Messaggio
    Ma com'è che i vescovi anglicani ora hanno anche titolo per giudicare i responsabili dei movimenti cattolici?
    Dovremmo certo leggere le sue parole per capire bene, ma ho come idea che in realtà il giudizio del vescovo Smith fosse in realtà lusinghiero.

    Non è peccato per un cattolico essere lodato da esponenti di altre religioni. O sbaglio?
    dai Ugo, non essere ingenuo.
    Il fatto che un "vescovo" (le virgolette sono d'obbligo), pensando di lodare la Lubich, ne indichi la natura non cattolica è apparentemente lusinghiero .... . Io mi sarei vergognato. Ed infatti quando lo sentii ne rimasi profondamente sconcertato.
    Quindi, non è un peccato essere lodati da altri, ma bisogna vedere come si è lodati. Se un anglicano (che, peraltro, agiva in veste ufficiale quale inviato di Williams) - che sarà esperto e saprà giudicare le cose di casa sua - si spinge a dire che la Lubich era più anglicana che cattolica, beh .... significa che la sua comunità ha ravvisato nella condotta della morta la sussistenza di una credenza ed una pratica anglicana, non già cattolica. Il che vale più di mille trattati: è un giudizio chiaro ed eloquente.

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    Predefinito Riferimento: La Chiesa Cattolica e i Movimenti: Movimento del Focolare.

    Citazione Originariamente Scritto da Augustinus Visualizza Messaggio
    La migliore presentazione ed attestazione della natura della Lubich e del suo movimento è data dalla dichiarazione resa, durante il suo funerale in S. Paolo Fuori Le Mura, dal "vescovo" (si fa per dire) Robin Smith. Egli, dinanzi alla platea accorsa per il rito esequiale, ha dichiarato che la Lubich era "più anglicana che cattolica". Una frase che mi ha molto impressionato.
    Ogni commento è superfluo, visto che proviene dalla viva voce di un anglicano e che certamente sapeva ciò che diceva. se il movimento suddetto si richiama a lei, non sarà diverso da lei e, quindi, sarà pur'esso "più anglicano che cattolico": il che significa che non è per nulla cattolico.
    ...anche a casa mia, mia suocera, dice che la mia prima figlia è "tutta sua madre".
    In realtà non le somiglia affatto.
    Ma va bene uguale....:446:

 

 

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