Sabato 11 Dicembre 2010 il centro-sinistra che non si arrende ,il centro-sinistra che vuole farla finita con il Berlusconismo imperante ,che vuol cambiare pagina è sceso in Piazza San Giovanni a gridare chiaro e forte a pieni polmoni che Berlusconi se ne deve andare a casa,e anzi sarebbe meglio se andasse in Galera,transitando per il Tribunale che da troppo tempo non lo vede più ospite.

Ma non c'è solo questo,alla normale,vigorosa e giustissima Protesta non è vero,come dice l'ormai sempre più insipido Renzi,che non si è affiancata la Proposta.

La Proposta era incarnata perfettamente dalla dirigenza Democratica e anche da buona parte ,dalla grandissima parte, del Popolo Democratico.

Quali Proposte ? Quelle del bellissimo discorso del Segretario Democratico Pierluigi Bersani : piano di lavori pubblici affidato ai comuni,salario minimo garantito,tutela della contrattazione nazionale al netto delle possibili ma limitate deroghe locali,riforma fiscale equa e di redistribuzione,legge antitrust sul conflitto di interessi,riforme istituzionali e dimezzamento dei parlamentari,abrogazione delle leggi vergogna sulla corruzione e protezione civile,eguale retribuzione tra lavoro precario e lavoro stabile ecc ecc..

Bersani ha incarnato perfettamente quali dovrebbero essere le Proposte serie ed efficaci per far ripartire il paese sotto il profilo economico-sociale ed istituzionale,davanti ad una affollatissima Piazza San Giovanni,in cui il sottoscritto è ben fiero ed orgoglioso di essere stato,sono state poste le fondamenta per l'Alternativa di governo a questo Berlusconismo infame fortunamente in declino,Alternativa di governo su basi solide e con la testa all'altezza dei problemi del paese.

Una Alternativa che senza il Partito Democratico non poteva,non può e non potrà mai esserci,il Partito Democratico non è un partito di opinione,nè una lista personale guidata dal primo capetto modaiolo di turno,è un Partito che esprime un ramificato e solido blocco sociale e grazie a questo,alle centinaia di Amministratori locali che lavorano negli interessi dei cittadini,e alla lungimiranza dei suoi Dirigenti è riuscito dopo elezioni drammatiche e un periodo post-elettorale depresso e difficile a non arrendersi,a risolvere i suoi problemi interni (la stretta di mano D'alema-Veltroni è tutto fuorchè simbolica) e a lavorare ad una piattaforma di cambiamento.

Questo,il PD,apparte qualche mal di pancia che spesso e volentieri,purtroppo,arrivano dalle aree centriste del Partito,lo ha fatto,bene o male,in maniera compatta,unita,sul palco c'erano tutti e tutti insieme si rispecchiavano in quella marea di bandiere Democratiche,consci che prima di tutto non bisogna tradire il proprio popolo e con questo bisogna farci i conti,bisogna dialogarci,bisogna raffrontarcisi.

E il popolo,dei Democratici,ha risposto positivamente e con entusiasmo,non solo affollando Roma e San Giovanni ma anche e soprattutto applaudendo in maniera convinta e decisa il leader del Pd,Bersani.

E non solo,i tasselli dell'alternativa si sono incastrati anche in corteo : l'appoggio sociale e del mondo del lavoro (la presenza di Susanna Camusso e Guglielmo Epifani),la solidarietà e la vicinanza della altre forze di opposizione con la quale si vuole costruire quell'Alleanza Democratica e Costituzionale (la presenza di Di Pietro,di Diliberto e dei tanti amici e compagni dell'IDV,della FDS,del Partito socialista,degli ambientalisti ecc ecc..)

Un tassello non si è presentato però,Nichi Vendola ha mandato una lettera,di augurio certo,ma era comunque nella lista degli assenti.

E' ormai chiaro che in un centro-sinistra che annusando le elezioni anticipate si compatta,si unisce,serra i ranghi,c'è un elemento di rottura,un elemento destruens,che punta a costruire una coalizione a sua immagine e somiglianza e non una coalizione di centro-sinistra che si libera del virus del leaderismo populista di marca berlusconiana.

Se ci saranno le primarie di coalizione e si confronteranno Pierluigi Bersani e Nichi Vendola ci saranno due centro-sinistra ideologicamente e culturalmente,più che programmaticamente, diversissimi,un centrosinistra di stampo Ulivista,collegiale e pragmatico quello di Bersani,un centrosinistra utopico,leaderista e assai poco pragmatico,quello di Nichi Vendola.

La piazza dell'11 Dicembre è stata una boccata di ossigeno per il centro-sinistra TUTTO,ma cari compagni ed amici del Partito Democratico e delle forze responsabili e non populiste del centrosinistra lavoriamo affinchè emerga come Leadership guida in eventuali elezioni primarie quel centro-sinistra Ulivista,collegiale e pragmatico di cui l'Italia ha bisogno.

Compagno SteDiessino