Accusano Grillo di fare "comizi a pagamento".

Ma la gente non va a vedere Berlusconi nemmeno gratis.
E quanto a Bersani, se non ci fossero le truppe cammellate della Cgil..
.ostridicolo:

Insomma: nun se li filano di striscio




La piazza non risponde più all’appello del Pdl E Berlusconi progetta il rimpasto con Casini | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano

Ormai il Cavaliere non stuzzica più la pancia dei suoi elettori. E nella domenica della grande chiamata molti disertano le piazze di Roma e Milano. Meglio lo shopping natalizio al politichese che dalla Capitale rimbalza fin sotto al Duomo. Dove il Pdl sceglie di parlare nello stesso luogo in cui, un anno fa, deflagrò il caso Tartaglia. Berlusconi doveva intervenire telefonicamente, ma il collegamento salta. Impegni urgenti. E’ la voce che rimbalza da palazzo Chigi. Insomma, mentre gli altri riempiono le platee (dal Partito democratico, all’Italia dei Valori fino a Futuro e libertà) la truppa azzurra si ritrova davanti a un pubblico asfittico. Quasi annoiato. Probabilmente rassegnato alla deriva. E così nel vuoto pneumatico in trincea ci sale Ignazio La Russa, uno che di piazza se ne intende. Dal palco il ministro della Difesa si compiace del “clima gioioso”, dopodiché attacca “il solito cretino” che disturba l’omelia del Pdl. E alla fine, tra un commento sul vicesindaco di Milano (la Moratti vorrebbe darlo alla Lega, lui invece nicchia), si candida a ultimo mediatore per raccattare manciate di voti e condurre in porto la fiducia di martedì mattina. In agenda gli indecisi e i sei parlamentari Radicali. A fargli da spalla, il ministro Brambilla organizzatrice dei gazebo che da giorni puntellano le piazze italiane. Di contorno, la solita pletora di politici e affaristi milanesi.