Non gli servono più le cantanti in carne e ossa. Adesso ci sono le cantanti virtuali :gluglu:


Non gli servono più le cantanti in carne e ossa. Adesso ci sono le cantanti virtuali :gluglu:




io non ho mai capito perché gli estremo-orientali hanno, accanto a vette culturali altissime, questo aspetto imbarazzante di acuto infantilismo. persone adulte vestite come bambini e bambine di otto anni, fiocchi, zainetti, calzini con i ponpon e gattini. non solo i giapponesi, ma i filippini e in parte i cinesi, anche se molto meno. uomini di 40 anni con shorts sotto il ginocchio e cappelletti da baseball e scarponcini colorati, il tutto in stile 0-12 benetton.
se vedi i camerieri e le cameriere filippini la domenica sembrano tutti travestiti da otto-decenni.
qualcuno me lo sà spiegare?onf:
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."




A livello commerciale un 'artista' virtuale é la macchina da soldi perfetta:
non beve, non fuma, non si droga, non si ammala, non INVECCHIA!
Temo che una moria di cantanti dovranno cambiare lavoro. :giagia:


vabbè, un uomo con un pene di 4cm, senza barba e sena peli non è che si può vestire da macho cow boy!![]()


Ma qui si va OLTRE. I Gorillaz facevano esibire dei cartoons ai concerti ma le voci erano di cantanti veri. Qui non cè nemmeno la voce vera ma un sintetizzatore vocale che interpreta migliaia di canzoni diverse. Insomma il ruolo del cantante reale viene completamente rimosso.





