Fini dimettiti


Fini dimettiti
Ultima modifica di Dottor Zoidberg; 14-12-10 alle 14:58
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


[B]
«Ora Fini si dimetta»
Due futuristi votano
per il governo: è rissa
Di Pietro: voti comprati
.... Dai pannoloni ai pannolini hihihi
* E Gasparri lo copia: cambio di look in corsa
* «Retorica fallocratica»: Pardi scalda Palazzo Madama
* Cambio di stagione di Massimo Franco
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Roma, scontri e cariche|Diretta video
Lancio di sacchetti
di spazzatura e petardi
nella strada che porta
a Palazzo Grazioli
13:40 CRONACHE Tre cortei in corso e rischio black bloc
Petardi, bombe carta e lacrimogeni davanti al Senato
I giorni del giudizio, gli Sms di Aldo Cazzullo
13:45, Fanno anche il po-po-pon
In ambulanza o in sedia a rotelle:le deputate incinte sono arrivate in Aula Ambulanza e sedia a rotelle: in aula
le deputate incinte
124 POLITICA Mogherini (Pd), e le finiane Cosenza e Bongiorno presenti a Montecitorio
* E Fassino scatena la lite con la Mussolini sulla vajassa
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


...in questa disputa da bar, molto molto peggiore di quella che avvenne nel precedente governo Prodi, chi ci rimette è il paese...mesi persi a litigare e cercare/comprare voti si è perso di vista la realtà....mancano 3 anni alla fine della legislatura...avete 3 voti di vantaggio.
Auguri
Ultima modifica di Dredd83; 14-12-10 alle 15:06
Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#


Che figura di merda hanno fatto i fottuti traditori , neanche sanno usare il pallottoliere . Seguire un pazzo scatenato ha comportato loro che non avranno futuro in Parlamento . Il popolo capirà dei loro giochini da cacchetta sciolta e li castigherà per bene ... non supererenno il 4% ed andranno a fa compagnia ai loro "compagnucci rossi" nelle fogne . Questo è quanto è riuscito a fare il folle traditore .hefico:
DEPUTATI DEL PDL A FINI: «ORA DIMETTITI»
Berlusconi incassa la fiducia
Tre voti di scarto alla Camera
Montecitorio e Palazzo Madama confermano il «sì» al premier. I finiani si spaccano, tafferugli in Aula
Tafferugli a Montecitorio (Ansa)
MILANO - Silvio Berlusconi incassa la fiducia.
E la tensione altissima. Tanto che il presidente della Camera Gianfranco Fini è stato costretto a sospendere per alcuni minuti la seduta. Per Silvio Berlusconi è il giorno più lungo. «Le mie dimissioni sono assolutamente escluse» ha ribadito ancora una volta il premier, rifiutando di fatto l'ennesima richiesta avanzatagli in tal senso dai senatori finiani prima del dibattito alla Camera.
TENSIONE - Il voto a Montecitorio ha fatto emergere le divisioni all'interno di Futuro e Libertà. «Ve lo dicevo che Fli si spaccava» ha commentato lo stesso premier. A far scoppiare i tafferugli in Aula è stata la scelta della parlamentare "futurista" Catia Polidori, che ha detto «no» alla mozione di sfiducia. Il Pdl a quel punto si è lasciato andare ad un applauso mentre Fabio Granata e Giorgio Conte hanno cominciato a litigare. I commessi hanno bloccato i deputati finiani che cercavano di venire alle mani. Quindi, il deputato di Fli Antonio Buonfiglio ha provato ad attaccare il leghista Gianni Fava ma è stato bloccato da Guido Crosetto (Pdl) e dai commessi. A spiegare l'accaduto ai giornalisti, proprio uscendo dall'aula di Montecitorio è stata Nunzia De Girolamo. «Conte ha detto che la Polidori è una...», di qui la reazione dei deputati del Carroccio e la conseguente rissa. Alcuni deputati si sarebbero anche rivolti all'indirizzo di Fini, secondo quanto riferito da chi era presente in Aula, dicendogli «Questa è la tua gente». Come la Polidori, anche il finiano Giampiero Catone ha votato «no» alla sfiducia. Silvano Moffa, al contrario, ha votato la sfiducia, ma ha chiesto le dimissioni di Italo Bocchino. La fiducia/sfiducia alla Camera è stata una battaglia all'ultimo voto. Fondamentale, dunque la scelta finale degli indecisi. Uno di questi è Paolo Guzzanti, con il quale il premier si è intrattenuto prima di entrare a Montecitorio. «Ho già deciso come voterò ma lo dirò solo in Aula» aveva spiegato Guzzanti accerchiato dai giornalisti, annunciando poi nel suo intervento la decisione di votare la sfiducia. La finiana Siliquini, al contrario, ha optato per il «no» alla sfiducia. Come ha fatto il deputato del gruppo Misto Maurizio Grassano, dopo aver cambiato idea molte volte. L'ex deputato dell'Idv Domenico Scilipoti ha annunciato il suo voto «a favore del paese», ma è risultato assente alla prima chiama. Assenti anche Massimo Calearo e Bruno Cesario.
BERLUSCONI LASCIA L'AULA - Momenti di tensione anche prima della «chiama», durante le dichiarazioni di voto. Il presidente del Consiglio e l'intero gruppo del Pdl hanno lasciato l'Aula durante l'intervento del leader Idv Antonio Di Pietro, in segno di «protesta contro gli insulti» dell'ex pm. Premier e deputati sono poi rientrati su richiesta del leader Udc Pier Ferdinando Casini. I finiani, con Bocchino, hanno rispedito al mittente le accuse di tradimento. «Lei, presidente - ha detto il capogruppo -, ci ha accusato più volte di essere dei traditori, ma noi respingiamo l'accusa al mittente. Il mio leader è sempre stato ed è oggi, da quando sono entrato in politica, Gianfranco Fini». Apertura al dialogo da parte di Fabrizio Cicchitto: «Invito gli esponenti di Futuro e Libertà - ha detto il capogruppo del Pdl - a non votare la sfiducia a questo governo che è disposto ad accogliere alcune proposte su temi economici così come è disposto a discutere di riforme a partire dalla legge elettorale». È tornato invece a insistere sulle elezioni anticipate il leader della Lega Umberto Bossi: «L’unica igiene è il voto» ha detto il Senatùr in Transatlantico. Piccolo siparietto alla buvette della Camera con Pier Luigi Bersani. «Allora, sbaracchiamo...» ha detto il segretario dei democratici. E Bossi: «Ma no, resteremo in piedi per un solo voto...».
GESTANTI - A Montecitorio hanno votato anche le tre deputate in dolce attesa Federica Mogherini (Pd), Giulia Bongiorno (Fli) e Giulia Cosenza (Fli): il loro voto è considerato determinante per la sfiducia. La Bongiorno, incinta e costretta a letto da diversi giorni per complicazioni, ha fatto il suo ingresso in Aula sulla sedia a rotelle.
GOVERNO A +4 AL SENATO - Se l'esito del voto alla Camera è tuttora incerto, la votazione a Palazzo Madama è stata una passeggiata per il governo Berlusconi. I sì sono stati 162, i voti contrari 135. Undici gli astenuti, i dieci finiani (che hanno votato compatti) più Enrico Musso, ex Pdl oggi nel gruppo misto. Pdl e Lega hanno al Senato complessivamente 160 senatori. Considerando che non hanno votato il presidente Renato Schifani ed il senatore siciliano del Pdl Vincenzo Galioto (assente), il governo è andato a +4. Hanno infatti votato la fiducia i senatori Antonio Fosson (Union Valdotaine), Riccardo Villari (Misto), Sebastiano Burgaretta (Mpa) e Salvatore Cuffaro (ex Udc).
LA MOSSA DI FLI - Berlusconi ha scelto di andare alla conta a Montecitorio dopo l'ultimo «no» di Fli. Malgrado le spinte opposte delle «colombe», Gianfranco Fini è riuscito infatti lunedì a ricompattare i suoi su un documento unitario, chiedendo al premier di dimettersi prima del voto alla Camera. «Non accetto diktat» è stata la risposta del Cavaliere. Da qui si è ripartiti martedì. Futuro e Libertà, con il senatore Pasquale Viespoli, ha rilanciato l'offerta: ci asterremo, ha annunciato in Aula il capogruppo, lei si astenga dalla Camera e si astenga dalla conta, ha detto rivolgendosi al presidente del Consiglio. «Se lei va alla Camera e va alla conta, segna tre sconfitte» ha spiegato Viespoli. «La prima è la sconfitta della leadership che deve saper costruire una sintesi e un compromesso alto. La seconda è che rischia di fatto il ribaltone. Infine la terza è che lei rischia di determinare l'instabilità del governo» ha concluso il senatore finiano, invitando il premier a recarsi al Quirinale dopo aver incassato la fiducia al Senato.
LA LEGA - Il Cavaliere ha replicato con un nuovo, secco, «no». La fiducia? «La pigliamo» ha detto, sicuro, il leader del Carroccio Bossi. «Qualcuno deve vincere» ha aggiunto il numero uno della Lega, riservando parole non proprio di stima per il leader dei centristi Casini. «Non mi pare un grande politico. Ha sempre votato contro tutto» ha detto il Senatùr. «Con noi potrebbe trovare difficoltà».
LE ALTRE DICHIARAZIONI DI VOTO - Prima di Viespoli, l'intervento di Francesco Rutelli e del leghista Federico Bricolo. Il leader dell'Api, ha voluto attendere l'arrivo del premier prima di iniziare a parlare. Il distacco dei finiani dalla maggioranza di centrodestra, ha detto poi, «chiude una stagione iniziata 17 anni fa». Duro l'intervento del dipietrista Felice Belisario, che ha accusato Berlusconi di essere «il mandante politico della più grande compravendita di parlamentari». Come l'Idv, anche Mpa e Udc hanno annunciato il loro no alla fiducia.
C.Arg.
14 dicembre 2010
Berlusconi incassa la fiducia Tre voti di scarto alla Camera
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


Porca miseria, manco il linguaggio appropriato usano: la Camera e il Senato respingono la mozione di sfiducia e non Camera e Senato approvano la fiducia. Cazzo! Usate termini appropriati, a meno che per voi il forum non sia una sorta di osteria.
Cos'è il tricolore per me? Vorrei dirlo ma non posso, altrimenti il moderatore mi banna (su esplicita richiesta di Miluna, che però non fa un dramma se qualcuno incita all'odio razziale)


...cmq siamo un paese barzelletta...e questa nn è una novità. Ormai erano già 3-4 giorni che si sapeva come andava a finire. B ha ottenuto la sua vittoria puramente personale a discapito di tutti...
Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


I coglionazzi sono pregati di non rispondere ai miei post , non ho possibilità di leggerli avendoli inseriti nella lista ignore ... inutile bussare alla porta ... al fetore non aprorepapelle:
repapelle:
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#


HA vinto Lui. Ho vinto io.
Ha perso Fini.
Il masochista è Fini che sapeva come sarebbe andata a Fini.re e non ha colto l'occasione per tacere.
La più importante qualità che deve possedere un politico è quella di prevedere come vanno le cose.
Fini è buono solo a fare l'usciere di casa tulliani.![]()
Ultima modifica di Edmond Dantés; 14-12-10 alle 15:26
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)