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    Predefinito Contro la congiura dei mediocri

    da: L'Opinione delle Libertá

    L'ANALISI
    Contro la congiura dei mediocri
    di Paolo Pillitteri


    E’ in atto, da molti mesi, un tentativo a vasto raggio di aggredire la governabilità attentando alla stabilità della maggioranza più ampia mai vista in Parlamento. E’ una vera e propria congiura che ha trovato in Fini la punta di sfondamento all’interno del Pdl mentre fuori, nella società civile (civile?) si muovevano contestualmente altre forze economiche e mediatiche, accomunate da un’unica ragione:mandare a casa il Premier.
    Non è difficile scorgere i profili umani ed economici di questi congiurati che vanno da Montezemolo alla Marcegaglia con propaggini straniere come Soros (rieccolo) e una certa platea di poteri forti decaduti rispetto all’antica grandeur, mentre a dare la linea è la bacchetta più autorevole del Barenboin antiberlusconiano di largo Fochetti.
    Più ci avviciniamo alle fisionimie dei complottisti, più si avvicinano le ore del “d day”, e più ci si accorge che si tratta di una congiura dei mediocri e/o delle mediocrità, intesa nel senso non offensivo ad personam ma come descrizione-indicazione di un establishment economico imprenditoriale le cui nomenclature rivivono pratiche vetuste e ipergarantite, comunque legate all’antico piuttosto che portate alla vocazione dell’innovazione e del rivoluzionariamente possibile.
    La congiura dei mediocri ritorna sulla scena politica di tanto in tanto e rimane la formula di rivolta più insidiosa e più facile a mettere insieme per via degli obiettivi semplificati e rabbiosi come quelli gridati da Bersani in piazza San Giovanni, la cui eco elegante e non dissimile è quella di Confindustria e consimili a, finalmente!, governare.
    Via Berlusconi, via il regime, a morte il tiranno, tutti a casa questi destri ecc sono gli slogan semplificatori di un’assenza di progetti e di programmi credibili portati avanti da leader non spendibili per un governo degno di questo nome. E tuttavia il rischio della loro vittoria “mediocre” esiste eccome.
    Infatti, i mediocri sono molto, molto più numerosi dei geniali. Difatti, non troviamo fra i mediocri certi nomi, o per meglio dire il nome che va per la maggiore come quello di Marchionne che col combinato dispostoooo Crhysler/Fiat sta compiendo, per di più con la benedizione di Obama, una rivoluzione vercopernicanaana, all’interno del mondo della produzione, dell’impresa, dell’auto, delle relazioni industriali, economiche e sociali, insomma, della politica tout court.
    La scelta getta un fascio di luce sugli stessi “mediocri” che stanno remando contro la governabilità puntando su Fini riuscendo, fino ad ora, a provocare un sisma sussultorio nei comparti politici con onde a lambire il sospettoso Trichet (l’Euro), senza peraltro aver delineato un’alternativa di credibile e forte governabilità.
    A parte, s’intende, i governicchi tecnici che servono solo a cacciare il Premier; l’intendence suivra. La doppia immagine, una antagonista all’altra, di una vecchia e usurata e garantita nomenclatura del mondo imprenditoriale autoproclamatasi, grazie ai mass media amici, società civile e l’altra impersonata da un Marchionne che ha raccolto e rilanciato la sfida della modernità in nome della rivoluzione del mondo del lavoro in un quadro di riferimento americano dove ai vezzi corporativi e ai conflitti di classe si contrappone lo stretto collegamento fra produttività e salario, con la sfida tra capitale e lavoro dentro le aziende, ebbene, da questa plastica immagine il Cavaliere dovrebbe trarre spunti, riferimenti e indicazioni politiche.
    La prova del nove della sua leadership sarà la capacità del suo discorso di arrivare al cuore dei problemi, oltre che a quello della gente (non solo la sua). Non c’è solo il 14, ma come ha suggerito il saggio Fedele Confalonieri, c’è il dopo. Nel profondo dell’animo italiano c’è voglia di stabilità, c’è desiderio di certezze ma anche volontà di innovazioni e di coraggiose riforme (Marchionne docet).
    Il Cav si rivolga al paese, al cuore di una nazione che vuole ascoltare parole di verità, anche sulle elezioni anticipate preferibili alle sabbie mobili di oggi, anche sulle giustizia giusta, anche su una nuova veste istituzionale-elettorale che impedisca per sempre radicalizzazioni estreme come queste che scassano l’economia.
    Con l’alleato di ferro Bossi, rinnovi con Casini parole di futuro lavoro insieme, anche e soprattutto in previsione di urne vicine. Parli al Paese dimostrando la miseria e la mediocrità della congiura, conservatrice e corporativa, rispetto alla grandezza e alla fattibilità della sfida modernizzante.
    Se non ora, quando?

  2. #2
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    Predefinito Rif: Contro la congiura dei mediocri

    Citazione Originariamente Scritto da José Antonio Visualizza Messaggio
    da: L'Opinione delle Libertá

    L'ANALISI
    Contro la congiura dei mediocri
    di Paolo Pillitteri


    E’ in atto, da molti mesi, un tentativo a vasto raggio di aggredire la governabilità attentando alla stabilità della maggioranza più ampia mai vista in Parlamento. E’ una vera e propria congiura che ha trovato in Fini la punta di sfondamento all’interno del Pdl mentre fuori, nella società civile (civile?) si muovevano contestualmente altre forze economiche e mediatiche, accomunate da un’unica ragione:mandare a casa il Premier.
    Non è difficile scorgere i profili umani ed economici di questi congiurati che vanno da Montezemolo alla Marcegaglia con propaggini straniere come Soros (rieccolo) e una certa platea di poteri forti decaduti rispetto all’antica grandeur, mentre a dare la linea è la bacchetta più autorevole del Barenboin antiberlusconiano di largo Fochetti.
    Più ci avviciniamo alle fisionimie dei complottisti, più si avvicinano le ore del “d day”, e più ci si accorge che si tratta di una congiura dei mediocri e/o delle mediocrità, intesa nel senso non offensivo ad personam ma come descrizione-indicazione di un establishment economico imprenditoriale le cui nomenclature rivivono pratiche vetuste e ipergarantite, comunque legate all’antico piuttosto che portate alla vocazione dell’innovazione e del rivoluzionariamente possibile.
    La congiura dei mediocri ritorna sulla scena politica di tanto in tanto e rimane la formula di rivolta più insidiosa e più facile a mettere insieme per via degli obiettivi semplificati e rabbiosi come quelli gridati da Bersani in piazza San Giovanni, la cui eco elegante e non dissimile è quella di Confindustria e consimili a, finalmente!, governare.
    Via Berlusconi, via il regime, a morte il tiranno, tutti a casa questi destri ecc sono gli slogan semplificatori di un’assenza di progetti e di programmi credibili portati avanti da leader non spendibili per un governo degno di questo nome. E tuttavia il rischio della loro vittoria “mediocre” esiste eccome.
    Infatti, i mediocri sono molto, molto più numerosi dei geniali. Difatti, non troviamo fra i mediocri certi nomi, o per meglio dire il nome che va per la maggiore come quello di Marchionne che col combinato dispostoooo Crhysler/Fiat sta compiendo, per di più con la benedizione di Obama, una rivoluzione vercopernicanaana, all’interno del mondo della produzione, dell’impresa, dell’auto, delle relazioni industriali, economiche e sociali, insomma, della politica tout court.
    La scelta getta un fascio di luce sugli stessi “mediocri” che stanno remando contro la governabilità puntando su Fini riuscendo, fino ad ora, a provocare un sisma sussultorio nei comparti politici con onde a lambire il sospettoso Trichet (l’Euro), senza peraltro aver delineato un’alternativa di credibile e forte governabilità.
    A parte, s’intende, i governicchi tecnici che servono solo a cacciare il Premier; l’intendence suivra. La doppia immagine, una antagonista all’altra, di una vecchia e usurata e garantita nomenclatura del mondo imprenditoriale autoproclamatasi, grazie ai mass media amici, società civile e l’altra impersonata da un Marchionne che ha raccolto e rilanciato la sfida della modernità in nome della rivoluzione del mondo del lavoro in un quadro di riferimento americano dove ai vezzi corporativi e ai conflitti di classe si contrappone lo stretto collegamento fra produttività e salario, con la sfida tra capitale e lavoro dentro le aziende, ebbene, da questa plastica immagine il Cavaliere dovrebbe trarre spunti, riferimenti e indicazioni politiche.
    La prova del nove della sua leadership sarà la capacità del suo discorso di arrivare al cuore dei problemi, oltre che a quello della gente (non solo la sua). Non c’è solo il 14, ma come ha suggerito il saggio Fedele Confalonieri, c’è il dopo. Nel profondo dell’animo italiano c’è voglia di stabilità, c’è desiderio di certezze ma anche volontà di innovazioni e di coraggiose riforme (Marchionne docet).
    Il Cav si rivolga al paese, al cuore di una nazione che vuole ascoltare parole di verità, anche sulle elezioni anticipate preferibili alle sabbie mobili di oggi, anche sulle giustizia giusta, anche su una nuova veste istituzionale-elettorale che impedisca per sempre radicalizzazioni estreme come queste che scassano l’economia.
    Con l’alleato di ferro Bossi, rinnovi con Casini parole di futuro lavoro insieme, anche e soprattutto in previsione di urne vicine. Parli al Paese dimostrando la miseria e la mediocrità della congiura, conservatrice e corporativa, rispetto alla grandezza e alla fattibilità della sfida modernizzante.
    Se non ora, quando?
    Concordo quasi in tutto fuorchè ciò che si é detto su casini.
    Al PDL serve l'UDC ma non cesa e casini, solo i voti c'interessano e, se si riuscisse a far andare sotto la soglia del 4% il partito di caltagirone av remmo raggiunto l'obiettivo.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Contro la congiura dei mediocri

    Ma a tutti questi galletti chi ha detto che gli italiani vogliano "stabilità" ? E soprattutto che stabilità sarebbe quella di Berlusconi, uno che eccita l'odio più bieco o l'adulazione più ridicola...

    Siamo seri: nel paese ci sono milioni di precari, studenti, cassintegrati...L'Italia è un paese in cui l'incazzatura sta crescendo in maniera proporzionale all'arroganza delle classi dirigenti, chi può aspettarsi che tutto ciò si risolva "moderatamente" ?
    PEOPLE SMASH AUSTERITY

  4. #4
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    Predefinito Rif: Contro la congiura dei mediocri

    Citazione Originariamente Scritto da Rasputin Visualizza Messaggio
    Ma a tutti questi galletti chi ha detto che gli italiani vogliano "stabilità" ? E soprattutto che stabilità sarebbe quella di Berlusconi, uno che eccita l'odio più bieco o l'adulazione più ridicola...

    Siamo seri: nel paese ci sono milioni di precari, studenti, cassintegrati...L'Italia è un paese in cui l'incazzatura sta crescendo in maniera proporzionale all'arroganza delle classi dirigenti, chi può aspettarsi che tutto ciò si risolva "moderatamente" ?
    Amarvi sarebbe com e baciare il cobra.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Contro la congiura dei mediocri

    bell'articolo.
    l'espressione "la congiura dei mediocri" è azzeccatissimo, dovrà essere descritto con questa espressione l'antiberlusconismo di questi anni.

    l'italia antiberlusconista è la solita italia di merda, quella che rivuole il pentapartito, quella che manda gli elettori a votare e poi al governo ci finiscono tutti, vincenti e perdenti, a spartirsi il potere e non fare niente di utile alla nazione, perché ogni atto della maggioranza "è fascismo", e visto che partiti diversi non si possono accordare allora non si fa niente.
    è l'italia di merda perché ha idee schifose che portano al fallimento dell'Italia oppure non ha uno straccio di idea politica concreta che piace al popolo ma solo l'odio di berlusconi e l'indottrinamento che ogni cosa che fa berlusconi è male.
    E' l'italia che reduce del PCI si è vista mancare la propria religione politica e ha sostituito il nemico capitalista con il nemico berlusconi.
    E' l'italia dei falsi e bugiardi, di quelli che se berlusconi denuncia un giornalista è fascismo, se lo fa d'alema è democrazia; se fini tradisce il pdl è democrazia, se alcuni dell'idv votano la fiducia al governo sono dei corrotti bastardi.
    Ultima modifica di QUINTO; 15-12-10 alle 13:31
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

  6. #6
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    Predefinito Rif: Contro la congiura dei mediocri

    Citazione Originariamente Scritto da Rasputin Visualizza Messaggio
    Ma a tutti questi galletti chi ha detto che gli italiani vogliano "stabilità" ? E soprattutto che stabilità sarebbe quella di Berlusconi, uno che eccita l'odio più bieco o l'adulazione più ridicola...

    Siamo seri: nel paese ci sono milioni di precari, studenti, cassintegrati...L'Italia è un paese in cui l'incazzatura sta crescendo in maniera proporzionale all'arroganza delle classi dirigenti, chi può aspettarsi che tutto ciò si risolva "moderatamente" ?
    di certo con la rivoluzione non si risolvono i problemi, bensì servirebbe al massimo un cambio della classe politica
    e sinceramente l'odio lo vedo tra i populisti radicali di sinistra
    se hai per alternativa una rivoluzione bene, ma come risolvi i problemi? con altro odio? visto che si prenderebbe il potere con la forza!
    i politici devono solo avere il coraggio di fare le riforme, il problema è che c'è troppa ideologia
    secondo me almeno Berlusconi ha fatto qualcosa, se a sinistra mai ci sarà qualcuno che faccia il bene del paese ben venga, ma al momento non mi sembra che ci sia qualcuno...

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    Predefinito Rif: Contro la congiura dei mediocri

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    di certo con la rivoluzione non si risolvono i problemi, bensì servirebbe al massimo un cambio della classe politica
    e sinceramente l'odio lo vedo tra i populisti radicali di sinistra
    se hai per alternativa una rivoluzione bene, ma come risolvi i problemi? con altro odio? visto che si prenderebbe il potere con la forza!
    i politici devono solo avere il coraggio di fare le riforme, il problema è che c'è troppa ideologia
    secondo me almeno Berlusconi ha fatto qualcosa, se a sinistra mai ci sarà qualcuno che faccia il bene del paese ben venga, ma al momento non mi sembra che ci sia qualcuno...
    Ti quoto.

    A sinistra regna la confusione.
    Il muro di berlino continua a franare : una frana continua.

    Ci stava un'ideologia rappresentata da uno straccetto rosso, togli il vexilifer cosa resta?
    Il nulla.
    Ultima modifica di yure22; 15-12-10 alle 14:11

  8. #8
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    Predefinito Rif: Contro la congiura dei mediocri

    Per la storia ci mancava questa congiura.....
    Quella dei pazzi c'era stata da un po.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Contro la congiura dei mediocri

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    di certo con la rivoluzione non si risolvono i problemi, bensì servirebbe al massimo un cambio della classe politica
    e sinceramente l'odio lo vedo tra i populisti radicali di sinistra
    se hai per alternativa una rivoluzione bene, ma come risolvi i problemi? con altro odio? visto che si prenderebbe il potere con la forza!
    i politici devono solo avere il coraggio di fare le riforme, il problema è che c'è troppa ideologia
    secondo me almeno Berlusconi ha fatto qualcosa, se a sinistra mai ci sarà qualcuno che faccia il bene del paese ben venga, ma al momento non mi sembra che ci sia qualcuno...
    una volta potevate dire che l'odio era un esclusiva dei "populisti di sinistra", ma ormai mi sembra che abbia assunto dimensioni di massa.

    L'antiberlusconismo è un sentimento tracimante che Fini ha capitalizzato a destra, per non lasciare tutti i giovani alla sinistra.
    Infatti, se non lo avete capito, di questo passo ci sarà una guerra generazionale tra under-40 e il resto della società, con Berlusconi alfiere della Casta politica e gerontocratica.
    PEOPLE SMASH AUSTERITY

  10. #10
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    Predefinito Rif: Contro la congiura dei mediocri

    Citazione Originariamente Scritto da Rasputin Visualizza Messaggio
    una volta potevate dire che l'odio era un esclusiva dei "populisti di sinistra", ma ormai mi sembra che abbia assunto dimensioni di massa.

    L'antiberlusconismo è un sentimento tracimante che Fini ha capitalizzato a destra, per non lasciare tutti i giovani alla sinistra.
    Infatti, se non lo avete capito, di questo passo ci sarà una guerra generazionale tra under-40 e il resto della società, con Berlusconi alfiere della Casta politica e gerontocratica.
    firanno per andare a montecarlo a vedere il loro idolo giovane-vecchio.

 

 
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