
Originariamente Scritto da
Edmond Dantes
Il Cavaliere ha conseguito un successo politico senza precedenti.
Due giorni fa le opposizioni danzavano sopra ad un cadavere che dichiaravano in loro possesso: quello del Governo.
Fini, in Tv dalla Annunziata faceva il bullo ironizzando sulla esistenza di Babbo Natale.
Bocchino e Granata appostati dietro le colonne del transatlantico giocavano a biglie con quel saltimbanco di Barbareschi.
Il bovaro molisano annunciava proclami funesti riparando la sua ghigliottina danneggiata dal rinvio della Corte Costituzionale della discussione sul legittimo impedimento.
Bersani-Gargamella aveva richiamato tutto il suo “popolo studentesco”, reclute in congedo, alle armi per organizzare manifestazioni di protesta nel giorno del giudizio.
Casini declamava il de profundis accodato al “tragico” corteo profetizzando, da illuminato scienziato della politica qual egli è, l’insorgenza di un terzo polo oltre a quelli già conosciuti (il Polo Nord ed il Polo Sud).
Berlusconi, in silenzio, lavorava.
Ieri, mentre già si annunciavano defezioni che venivano praticate negli spalti delle opposizioni, il Presidente della Camera ( forse da letto), riprendeva a fumare nervosamente dopo essere, per un anno, riuscito a vincere il vizio.
Si vota e, meraviglia delle meraviglie dunque, si compiva l’ennesimo
Capolavoro del Cavaliere della Libertà.
La sua tenacia, in un sol colpo (da Maestro quale egli è), ha prodotto i seguenti risultati:
1 – Ha ridicolizzato e messo all’angolo definitivamente Fini che è stato prontamente sostituito al cadavere annunciato con le trombe dalle opposizioni;
2 – Ha inevitabilmente spezzato il “cordone” ombelicale che legava Ali Babà ( Fini) ai quaranta ladroni che hanno derubato il PDL, tanto che ora, per molti di loro, è iniziata la fase del “mea culpa”.
3 – Ha confutato la teoria scientifica di Casini dimostrando che i poli sono due e non tre, tanto che anche dentro all’UDC qualcuno scalpita per entrare nel PDL.
4 – Ha polverizzato l’inascoltato forcaiolo distruggendo il terrificante attrezzo che con tanto “amore” stava aggiustando. Sogno lungamente bramato vaporizzato dalla defezione di alcuni suoi “fedelissimi”.
5 – Ha neutralizzato le favoleggiate congetture sostenute da tutte le opposizioni sulla possibilità di fare un governo alternativo a Berlusconi. Un governo di “responsabilità nazionale”.
Con buona pace del colle.
In questo verificarsi di repentini eventi, l’unico che ha intimamente gioito è stato proprio Gargamella, che, per ora, ha visto scemare la tragedia immediata che gli si parava davanti: le elezioni.
Ma per lui, per Bersani, si prospettano tempi carichi di tenebra.
