PARIGI - ''E' un grande giorno per i bambini e i genitori''. Cosi', ai microfoni di Europe 1, l'ambasciatore francese ad Haiti Didier le Bret ha commentato l'arrivo a Parigi del primo gruppo di bimbi caraibici adottati da famiglie francesi, a lungo bloccati sull'isola per difficolta' burocratiche legate al tremendo terremoto di un anno fa.
Come preannunciato nei giorni scorsi dal ministro degli Esteri transalpino, Michele Alliot-Marie, i piccoli hanno viaggiato su un volo speciale, noleggiato ad hoc per consentire loro di trascorrere nelle nuove case le feste natalizie. Ad attenderli, tra lacrime di commozione e sospiri d'impazienza, genitori e parenti, che nei mesi scorsi avevano piu' volte riempito le pagine dei giornali con le loro proteste contro le lungaggini burocratiche e i controlli che giudicavano troppo meticolosi per una situazione di emergenza. ''(L'ex ministro) Bernard Kouchner aveva molto disprezzo per le famiglie, c'era il sospetto che fossimo ladri di bambini, mentre tutti i bimbi erano gia' in via di adozione prima del sisma'' ha commentato oggi alla stampa una rappresentante dell'associazione creata dai genitori, Sos Haiti enfants adoptes. ''Ci hanno raccontato favole per mesi - ha ribadito l'avvocato del collettivo, David Koubbi - e sei bambini sono morti, mentre Stati Uniti e Canada hanno deciso di mettere in atto una procedura accelerata da aprile. A sbloccare la situazione, ha spiegato la Alliot-Marie, e' stato un ''accordo intergovernativo'' con le autorita' haitiane, arrivato giusto in tempo per le feste di fine anno. Un'operazione d'immagine perfettamente riuscita per la nuova inquilina del quai d'Orsay, che stamattina e' andata di persona a Roissy, accompagnata dal ministro della Solidarieta' sociale Roselyne Bachelot, ad assicurarsi che i piccoli in arrivo fossero ricevuti in modo adeguato e presi in carico dall'equipe medica incaricata di verificarne lo stato di salute. ''Questi bambini arrivano in totale sicurezza giuridica'' ha ribadito alla stampa, tentando di zittire sul nascere le voci critiche che sottolineano il tempismo 'sospetto' dell'accelerazione delle procedure. Un secondo volo straordinario, con a bordo un'altra novantina di bambini, e' atteso a Parigi per la giornata di venerdi'. Il noleggio dei due apparecchi, ha precisato in un comunicato il ministero degli Esteri francese, costera' alla casse pubbliche 550 mila euro in totale.
Haiti, finalmente in Francia i bimbi adottati - Photostory Primopiano - ANSA.it




Rispondi Citando
