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    Predefinito La Devozione Mariana esiste da sempre nella Chiesa.

    "...d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
    Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente..."
    Luca 1,48-49

    LA DEVOZIONE MARIANA ESISTE DA SEMPRE NELLA CHIESA

    Fu il Concilio di Efeso nel 431 a decretare la “maternità divina” di Maria. I protestanti hanno preteso affermare che da lì sarebbe partita la devozione mariana tra i cristiani. Invece non è affatto così: la devozione mariana esiste da quando esiste il Cristianesimo.
    A conferma del fatto di quanto sia errata la convinzione che abbiamo appena citata, si pensi che il Concilio di Efeso si celebrò in un edificio dedicato alla Vergine, il che fa capire chiaramente che il culto mariano già esisteva.
    Elenchiamo alcune notizie importanti:

    La più antica preghiera rivolta a Maria di cui si ha traccia, Sub tuum praesidium (“Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta”), è stata trovata ad Alessandria d’Egitto in un papiro egiziano, copto, acquistato nel 1917 dalla John Rylands Library di Manchester e pubblicato la prima volta nel 1938. Secondo gli studiosi, risalirebbe agli inizi del III secolo. Di sicuro risale ad un tempo molto anteriore al Concilio di Efeso (431) che –come abbiamo già detto- attribuirà a Maria il titolo di “Madre di Dio”.

    In un’antica colonna nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, colonna probabilmente del II secolo o al massimo del III, è leggibile un’iscrizione in lingua greca, scritta da una pellegrina, che, in ginocchio (così scrive), “sotto il luogo sacro di Maria”, ha lasciato inciso il proprio nome e quello dei suoi cari, per affidarli alla Madonna. Ma cosa interessante: nell’iscrizione la pellegrina precisa di aver eseguito i riti e le preghiere prescritte.

    Sempre a Nazareth, contemporaneamente alla scoperta di questa iscrizione, ne è stata trovata un’altra (sempre del II secolo, massimo del III), che testimonia con certezza il culto che i primi cristiani prestavano a Maria. In questa iscrizione, scoperta dall’archeologo padre Bellarmino Bagatti (1905-1990), si legge benissimo il saluto angelico: “Ave Maria”.
    Nelle catacombe di Priscilla, a Roma, si trova una rappresentazione che risale al III secolo. In essa si vede la figura di un vescovo, che, imponendo ad una vergine un sacro velo, le indica come modello Maria Santissima, che è dipinta con il Bambino Gesù in braccio.

    Sempre nelle catacombe della via Salaria si può osservare un epitaffio posto davanti al loculo di un defunto di nome Vericundus. Il nome è tracciato su due tegole unite tra loro, che chiudono il loculo. Fra queste due tegole, sulla calce che le unisce, spicca, dipinta molto probabilmente dalla stessa mano che tracciò il nome del defunto, una “M” che, secondo la nota studiosa Margherita Guarducci, sta a significare Maria. Insomma, si voleva porre sotto la protezione della Vergine l’anima del defunto. Ebbene, questo epitaffio risale al II secolo.

    A Roma, sotto l’altare della confessione nella Basilica di San Pietro, nel cosiddetto “muro G2, che conteneva le ossa dell’apostolo Pietro identificate dalla studiosa Margherita Guarducci, sono state trovate incise diverse scritte, databili all’inizio del IV secolo, dunque prima del Concilio di Efeso (431). Tra questi graffiti, molti dei quali furono scritti per impetrare la felicità del Paradiso ai defunti, si trova spesso un’acclamazione di vittoria di Cristo, di Sua Madre e ovviamente dell’apostolo Pietro. Vi è anche un graffito in cui il nome di Maria appare per intero e non abbreviato, come si usava fare nell’antichità.

    Sempre per capire quanto la devozione alla Vergine preceda il Concilio di Efeso (431), va ricordato come prima di questo concilio siano state istituite varie feste in onore di Maria Santissima, a Betlemme, a Gerusalemme e anche a Nazareth. E’ certo che una solennità mariana esisteva a Costantinopoli prima del Concilio di Efeso. Ci sono, infatti, tutti gli elementi per considerare autentico un discorso del 429 di san Proclo, patriarca di Costantinopoli, nel quale si fa cenno ad una solennità liturgica in onore della Madonna.

    Ci sono, inoltre, bellissime preghiere rivolte alla Vergine e composte da sant’Atanasio, san Giovanni Crisostomo, sant’Ambrogio, sant’Agostino. Santi che sono vissuti prima del Concilio di Efeso.

    Molto importante è la raffigurazione della Madre di Gesù nel cimitero di Priscilla, sulla via Salaria Nuova, a Roma. In questa raffigurazione la Vergine stringe al petto Gesù. L’opera si fa risalire al II secolo, dunque ben prima il Concilio di Efeso.

    http://www.ilgiudiziocattolico.com/1/32/la-devozione-mariana-esiste-da-sempre-nella-chiesa.html
    Preferisco di no.

  2. #2
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    Predefinito Re: La Devozione Mariana esiste da sempre nella Chiesa.

    anche l'Ave Maria pare sia una preghiera dei primi secoli, diventa liturgica dal IV secolo
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  3. #3
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    Predefinito Re: La Devozione Mariana esiste da sempre nella Chiesa.

    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  4. #4
    libero
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    Predefinito Re: La Devozione Mariana esiste da sempre nella Chiesa.

    Come l'Ave Maria divenne preghiera

    La prima parola dell'Ave Maria: chaire, 'rallegrati', con cui inizia l'annuncio dell'angelo, sembra fosse stata tracciata, fin dal III secolo, su un graffito trovato a Nazareth, sul muro della casa che venne ben presto visitata dai cristiani come luogo dell'annunciazione.
    E nelle sabbie del deserto d'Egitto fu trovata, su di un papiro che gli specialisti fanno risalire al III secolo, una preghiera rivolta a Maria. Questa preghiera era nota ma si pensava fosse del medioevo. Eccola: «Sotto il manto della misericordia noi ci rifugiamo, Madre di Dio (theotokos). Non respingere le nostre richieste, ma nella necessità salvaci dal pericolo, [Tu] sola casta e benedetta».1
    Verso la fine del IV secolo, la liturgia di certe chiese orientali sceglieva un giorno per commemorare Maria, prima della festa di natale (come già venivano commemorati i martiri). La memoria di Maria non poteva avere posto se non accanto all'Incarnazione. I predicatori ripetevano le parole dell'angelo rivolgendole essi stessi a Maria. Ciò poteva essere una "prosopopea", procedimento letterario e oratorio con il quale ci si rivolge ad un personaggio del passato: «O Fabrizio, che avrebbe mai pensato la vostra grande anima!» esclamava Jean-Jacques Rousseau, nel Discorso sulle scienza e le arti, che fece la sua gloria nel 1750.
    Ma ben presto, la prosopopea divenne preghiera.
    La più antica omelia di questo genere, attribuita a Gregorio di Nissa, pare sia stata pronunciata a Cesarea di Cappadocia, tra il 370 e il 378. I1 predicatore commenta così il saluto di Gabriele associandovi il popolo cristiano: «Diciamo ad alta voce, secondo le parole dell'angelo: Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te[...]. Da te è uscito colui che è perfetto in dignità e nel quale risiede la pienezza della divinità. Rallegrati piena di grazia, il Signore è con te: Con la serva il re; con l'immacolata colui che santifica l'universo; con la bella, il più bello dei figli degli uomini, per salvare l'uomo fatto a sua immagine».2
    Un`altra omelia, attribuita allo stesso Gregorio di Nissa, e destinata alla medesima celebrazione, riprende anche la lode di Elisabetta a Maria: Tu sei benedetta fra le donne (Lc 1,42): «Si, tu sei benedetta fra le donne, perché tra tutte le vergini tu sei stata scelta; perché tu sei stata giudicata degna di ospitare un tale Signore; perché tu hai accolto colui che riempie tutto...; perché tu sei divenuta il tesoro della perla spirituale».3
    Da dove viene la seconda parte dell'Ave Maria?

    La seconda parte dell'Ave: «Santa Maria, Madre di Dio», ha una storia più recente. Ha la sua origine nelle litanie dei santi, che risalgono al VII secolo. Maria veniva invocata per prima subito dopo Dio: «Sancta Maria, ora pro nobis, Santa Maria prega per noi».
    Questa formula venne sviluppata con diverse espressioni, e così aggiunta, qua e là, alla formula biblica dell'Ave Maria.
    Il grande predicatore san Bernardino da Siena (sec. XV) diceva già: «A questa benedizione con cui termina l'Ave: Tu sei benedetta fra le donne (Lc 1,42) noi possiamo aggiungere: Santa Maria, prega per noi peccatori».4
    Alcuni breviari della seconda metà del secolo XV contengono questa formula breve. La troviamo in s. Pietro Canisio nel XVI secolo.5
    La finale: «adesso e nell'ora della nostra morte», appare in un breviario francescano del 1525. Il breviario instaurato da Pio v nel 1568 l'adottò: prescriveva la recita del Pater e dell'Ave all'inizio di ciascuna Ora. È così che la nostra Ave Marza si trovò ad essere divulgata e promulgata per intero, sotto la forma che conosciamo.
    Ma questa formula del breviario romano ci mise del tempo per diffondersi. Numerosi breviari che la ignoravano disparvero. Gli altri la adottarono progressivamente e la diffusero tra i sacerdoti, e per mezzo di essi tra il popolo. L'integrazione sarà pienamente avvenuta nel secolo XIX.
    Quanto all'epiteto "poveri" prima di "peccatori", esso non esiste nel testo latino. È un'aggiunta del secolo XIX: un umile appello alla pietà e alla compassione. Questa aggiunta, che alcuni hanno criticato come un sovraccarico e un pleonasmo, esprime una duplice verità: la povertà del peccatore e il posto assegnato ai poveri nel vangelo: «Beati i poveri», proclama Gesù, e tra loro egli comprende i peccatori, ai quali è rivolta prioritariamente la Buona Notizia: «Non sono venuto a chiamare i giusti, bensì i peccatori» (Mc 2,10).
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  5. #5
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    Predefinito Re: La Devozione Mariana esiste da sempre nella Chiesa.

    La Vergine Maria è la Madre a cui mi affido quando penso che il Cielo sia troppo distante ed io troppo misero.
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  6. #6
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    Predefinito Re: La Devozione Mariana esiste da sempre nella Chiesa.

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio


    Molto importante è la raffigurazione della Madre di Gesù nel cimitero di Priscilla, sulla via Salaria Nuova, a Roma. In questa raffigurazione la Vergine stringe al petto Gesù. L’opera si fa risalire al II secolo, dunque ben prima il Concilio di Efeso.
    Eccola.

    Questa dovrebbe essere la piu' antica raffigurazione della Madonna con bambino, venerata dai cristiani delle origini.

    Ultima modifica di Ucci Do; 15-12-13 alle 11:27
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  7. #7
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    Predefinito Re: La Devozione Mariana esiste da sempre nella Chiesa.

    anche i testi della Dormizione di Maria e il protovangelo di Giacomo del II secolo parlano molto dell'importanza di Maria, dove sono presenti già gli attuali dogmi mariani
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  8. #8
    ...
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    Predefinito Re: La Devozione Mariana esiste da sempre nella Chiesa.

    "Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson


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  9. #9
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    Predefinito Re: La Devozione Mariana esiste da sempre nella Chiesa.

    Il racconto evangelico della Passione è un susseguirsi di Rivelazioni. Capisci che la Missione di Cristo ha il suo culmine. Che si sta per Sacrificare per te. Sta dando tutto per te. Perché ti Ama. E prima di dar tutto per te , perché ancora non puoi capire e non potrai mai capire davvero cosa sta facendo per te, perché tu non impazzisca, ti affida la Madre, e affida la Madre a te.
    Quel brano di Giovanni: "Donna, ecco il tuo figlio!». 27 Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre" , è l'ulteriore segno dell'Amore di Cristo che ci Ama in maniera così indescrivibile che non solo da tutto per noi sulla Croce, ma ci affida sua Madre.
    Perché , come ricordava un grande Santo "Chi ha Maria per Madre, ha Gesù per Fratello".
    Preferisco di no.

  10. #10
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    Predefinito Re: La Devozione Mariana esiste da sempre nella Chiesa.

    mi sono divetito nel leggere su come Augias facendo delle domanda a Vannini riguardo la verginità e i fratelli di Gesù si ritrovò spiazzato

    Augias ha fatto una serie di commenti in cui è sicuro che i fratelli di Gesù fossero fratelli di sangue e che Maria non fosse vergine, ma Vianelli lo ha corretto a ogni domanda

    rimasto senza argomenti per ribattere Augias è riuscito a dire " direi che siamo a un pareggio"

    ma quale pareggio se non sei riuscito a smentire le osservazioni di Vianelli?
    Ultima modifica di Haxel; 16-12-13 alle 16:31
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

 

 
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