«Di fronte al disagio sociale manifestato in piazza dai giovani un ministro non può zittire uno studente che parla, non può aggredirlo; il fatto è che La Russa è l’essenza del fascismo fa parte di un governo sordo e cieco, fascista, chiuso nel suo bunker e non ascolta le ragioni degli altri»: Antonio Di Pietro con queste parole ha dato di nuovo fuoco alla miccia che poco prima si era spenta dopo la lite in studio tra Ignazio La Russa e lo studente Luca Cafagna. «Analfabeta», gli ha infatti gridato contro il ministro della Difesa che ha aggiunto: «siamo arrivati al fascismo di Di Pietro».
«Fascista è La Russa che usava anche il manganello», lo ha rimbeccato il leader di Idv che ha proseguito: «Non accetto che sputi addosso al disagio sociale che non vuoi ascoltare. Fai parte di un governo che pensa solo a risolvere i guai giudiziari di Berlusconi».
A stemperare il clima infuocato Pier Ferdinando Casini con una battuta: «Avete capito perchè abbiamo fatto il terzo polo: noi siamo altro…».
aNSA




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