venerdì 22 maggio 2009
La sindrome di Commodo


L’ONU ci fa sapere che in Africa ci sono 11 milioni di profughi a causa di guerre, carestie e inondazioni (1). Oltre al solito immancabile numero undici ci informa che alcuni stati ospitano fino a 250mila di questi disperati.
Il tono dell’articolo è propedeutico a una nuova campagna di falsificazione sulla necessità di accogliere milioni di “migranti” in Europa attraverso il suo ventre molle che è, manco a dirlo, l’italia.
Mentre Maroni si batte come un leone per inserire l’immeritevole italia nel consesso dei paesi civili, il sistema globalista è sempre vigile affinché nessuna frontiera europea sia chiusa.
Indicativo il fatto che l’ONU se la prenda con l'ex belpaese sul problema immigrazione e non con Malta, perché quello un paese anglosassone, inoltre l’amministrazione Obama sta iniziando un giro di vite sui clandestini di stampo prettamente “leghista” ma con la significativa differenza che non incasserà le critiche feroci di Repubblica, Unità, Manifesto e gli altri giornali “progressisti” (2).
L’Australia, uno degli stati meno densamente abitati del globo, ha una legislazione in materia talmente rigida che se un paese europeo intendesse copiarla pari pari rischierebbe di fare la fine di Serbia e Irak: bombardato dalla Nato, con la “benedizione” dell’Onu, da armi illegali come l’uranio impoverito o vietate dlla Convenzione di Ginevra come il fosforo bianco!
Fino a qui niente di nuovo.

Ma la cosa che la gente non ha ben compreso è che in italia l’immigrazione è PIANIFICATA e ORGANIZZATA dalle stesse strutture istituzionali nell’intento di salvare i privilegi di se stesse. Il che può avvenire solo SALVANDO L’UNITA’ STATUALE.
E l’unità “nazionale” la si salva in un solo modo: CREANDO UN POPOLO “ITALIANO” METICCIO annientando le DIFFERENZE ETNICHE tra le varie popolazioni che abitano la penisola.
Mussolini fu il precursore.
Spedì i Veneti nelle paludi pontine e i Romagnoli in Sardegna. E inviò i meridionali in Sud Tirolo.
Prima gli cambiò nome, ridenominandolo “Alto Adige”, un’entità storicamente mai esistita, e poi italianizzandolo a suon di immigrati.

Questo è esattamente ciò che Roma capitale ha in progetto con la Padania.
Riempirla di extracomunitari, comunitari di ogni razza, per meglio nascondere anche le vistose differenze fenotipiche tra meridionali e settentrionali, e poi chiamarli “italiani” con tanto di diritto di voto, rappresentanza parlamentare estendendo a tutti la cittadinanza.
Esempio di “italiani OGM” sono i conduttori dei programmi televisivi, in onda da Roma, i quali grazie ad artefici tecnici sfoggiano pelle chiarissima. Le giornaliste Rai e Mediaset esibiscono capigliatura biondiccia e nasini all’insù come fossero tutte sorelle.
OGNI notizia trasmessa dai telegiornali nazionali è attentamente vagliata, soppesata, manomessa per mostrare che “siamo tutti uguali” ma in fondo meridionali e romani sono più capaci, belli e meritevoli.

Ormai TUTTE LE FORZE POLITICHE E SOCIALI, ad esclusione dell’arera leghista , INNEGGIANO agli ingressi liberi e si oppongono a quei “respingimenti” che sono LA NORMA in qualsiasi paese civile dotato di frontiere e diritti di cittadinanza DEGLI AUTOCTONI non dei primi venuti clandestinamente.
La “querelle” sui “respingimenti” finirà che la Padania dovrà accettare TUTTI gli immigrati che Roma deciderà di mandare sopra l’Arno.
Lo scopo è di cancellare le tradizioni locali, come i dialetti, e sostituirli con l’”italiano” ma quello televisivamente romanesco del “a me, me sembra” e “che stai a dì”.
Così le ridondanti trasmissioni di arte culinaria servono a creare un “sentimento” alimentare “nazionale” cancellando le variegatissime tradizioni gastronomiche locali, grazie alle quali, la penisola è il posto dove si mangia meglio al mondo. Ci tolgono anche questo.

Mentre i salari crollano e il precariato dilaga, a Milano il prefetto si strugge per trovare alla caterva di zingari una sistemazione ed un posto di lavoro. Quello che non c’è per i milanesi.
L’italia è uno dei pochi paesi UE che non ha posto una moratoria all’ingresso dei Rom dopo l’entrata della Romania nell’Unione.
Da Roma e dal Meridione gli zingari li hanno cacciati per concentrarli a Milano.
In modo da fare dire ad un qualche ente che “le statistiche dicono che c’è più criminalità nel capoluogo lombardo che nella capitale”.
Le mafie meridionali fanno affari d’oro con i clandestini che dopo essere stati sfruttati in nero vengno spediti in Padania per essere assistiti a spese deile comunità locali.
Per poi pontificare che “l’assistenzialismo c’è anche al Nord”.

Sindrome di Commodo.
Come il loro antenato imperatore, i romani vincono solo se le gare sono truccate a loro favore.
Poche sono le rassomiglianze tra l’autentico figlio di Marc’Aurelio in comune con il Commodo, impersonato da Joaquin Phoenix, del film “il Gladiatore” di Ridley Scott. Che scendeva nell’arena dei gladiatori per battersi, ma unicamente in tenzoni combinate a suo favore.
Dopo avere NEGATO i finanziamenti per collegare Malpensa al resto del mondo, via terra e via cielo BLOCCANDO gli “slot”, hanno fatto dire ai loro sudici servi che era “una cattedrale nel deserto” e che “Malpensa va venduta” (ricordate Beppe Grillo? A chi voleva farla vendere? Alla società Aeroporti Roma?).
Inoltre nel provvedimento sul riordino del trasporto aereo dei governo unionista furono introdotte limitazioni ai voli internazionali dagli scali minori.. Provvedimento teso a favorire Fiumicino, designato unico hub, che fu definito testualmente “ridicolo” da un portavoce di Ryanair.

Non si parla più delle grandi opere padane.
A breve neppure dell’Expo a Milano, sopraffatta dall’”emergenza immigrazione” INASPRITA dal comportamento di magistrati, prefetti, questori. Tutti meridionali sul libro paga dello statalismo centralista.
In compenso Berlusconi, che a Milano non si fa più neanche vedere, ha sancito che il ponte sullo Stretto è una priorità! Per chi?
Nel napoletano il problema dell’immondizia è solo stato nascosto sotto il tappeto dell’ipocrisia berlusconiana del “fare”. Poiché il fatto è che ai campani PER MOTIVI ETNICI frega nulla di raccogliere, tantomeno differenziare la spazzatura. Con l’arrivo dell’estate il problema inasprirà sotto il profilo sanitario. Succederà che le regioni padane SARANNO COSTRETTE beccarsi la “rumenta” terronica.
DUE MILIARDI di euro per il problema rifiuti in Campania, senza risolvere alcunché. MIGLIAIA DI MILIARDI di vecchie lire regalati alla Fiat per giganteschi impianti automobilistici che adesso chiude senza colpo ferire, al costo di migliaia di “esuberi”.
Immensi agrumeti e frutteti sradicati senza misericordia nella piana di Gioia Tauro per fare spazio un porto costato cifre enormi di denari dei contribuenti per farlo divenire il più grosso varco di ingresso di droga in Europa.

Entrano liberamente, attirati da ogni regalia garantita a Roma, CENTINAIA DI MILIAIA DI CRIMINALI, DI AMMALATI CRONICI, DI INVALIDI AL 100%. A farne le spese maggiormente le regioni padane che sarano trafosrmate in un vero inferno.
Le carceri esplodono e ormai a ritmo mensile di promulgano amnistie/indulti/ depenalizzazioni/condoni e, considerando che NON si fanno le espulsioni, i criminali immigrati saranno così tanti da superare i cittadini onesti in numero.

Del resto, guardatevi attorno.
Gli “italiani” mostrano volti sempre più incarogniti e imbufaliti mentre gli immigrati sfoggiano sorrisi e allegria contagiosi.
Non ci vuole molto a spiegarlo.
Nelle peggior crisi mondiale dal dopoguerra gli stranieri in italia hanno trovato la terra promessa.
Non solo possono impunemente commettere quasi qualunque reato, ma anche se sono clandestini, hanno diritto a sanità e scuole per i figli, con insegnati di sostegno, completamente gratuite. Se non hanno casa e lavoro, i comuni sono obbligati a fornire un sussidio e le assistenti sociali a sbattersi per trovare loro una sistemazione.
Diversamente dagli “schiavi di Roma” per cui avere un impiego è divenuto una chimera quanto sperare di ottenere un sussidio e le case a prezzo di mercato un sogno impossibile.

Per l’OCSE i salari italiani sono i più bassi d’Europa, ma la casta fa entrare milioni di disperati in competizione per un posto di lavoro sempre più irreperibile. Un “dumping sociale” a cui sarà impossibile opporsi pena sentirsi dare dei “razzisti”.
Idem per le pensioni.
Gli oneri impropri dell’INPS, in maggior parete costituiti dall’ASSITENZIALISMO A MERIDIONALI E IMMIGRATI, stanno per divenire così preponderanti da mandare a gambe all’aria il sistema previdenziale pubblico qualunque “innalzamento” dell’età pensionabile abbiano in mente gli stronzi nei palazzoni dell’EUR.
Che l’”invecchiamento della popolazione” sia un grossolano pretesto per riformare le pensioni viene dimostrato chiaramente da due fatti:
A – In Padania ci sono numerosissime province IN ATTIVO per i conti previdenziali nonostante vi siano molti anziani.
B – La gran quantità di immigrati è costituita in massima parte da giovani o giovanissimi per cui l’età media dei residenti nella penisola NON si sta alzando.
Eppoi, dato che per andare a riposo ci vogliono già 65 anni di età o 40 anni di contribuzione che diamine significa “innalzare l’età pensionabile”?

Dicono che il Sud è “povero” perché c’è la mafia.
Ma la “mafia” sono loro, i mafiosi sono MERIDIONALI mica giapponesi!
I consessi criminali del sud “fatturano” CENTINAIA DI MILIARDI DI EURO. Ciascuna delle tre principali organizzazioni, siciliana, campana e calabrese ha un giro di affari annuale ESENTASSE SUPERIORE a quello della Fiat!
Il Meridione è RICCO non povero!

L’arroganza del potere capitolino è rimasta immutata in 18 secoli.
E al crepuscolo degli dei romani il potere diverrà sempre più intollerante a requisitorio.
Tutte le “authority” , i centri di ricerca, gli organismi di controllo “nazionali” vengono allocati dall’Urbe in giù in ossequio al proverbio secondo il quale “CHI NON LAVORA, COMANDA”.

La magistratura si guarda bene dal toccare REALMENTE il Cavaliere Blù poiché egli fu fatto “scendere in campo” dai “poteri forti”, LA MAFIA, in combutta con lo stato centralista per togliere i voti alla Lega al Nord, altrimenti prima o poi il movimento di Umberto Bossi avrebbe ottenuto la maggioranza dei voti e forzato la secessione.
A Roma tra i fondatori di Forza italia anche Marcello Dell’Utri, “plenipotenziario” di Cosa Nostra “in continente”. In casa di Gianni Letta su siglato il “patto della crostata” (3) in favore di un sistema elettorale bipartitico che escludesse i movimenti politici territoriali di cui anche il referendum del 21 giugno prossimo è espressione.
Basta osservare ora i pupazzi e bambole berlusconisti in Lombardia nelle trasmissioni politiche nei media locali arrampicarsi sugli specchi per giustificare lo scempio che Roma capitale sta compiendo contro la Padania.
Particolarmente buffo è un certo Piergianni Prosperini, un pagliaccio mandato sul palco mediatico a recitare il ruolo del milanese ruspante e dialettale, che sciorina grottesche argomentazioni a perorare le posizioni di un indifendibile “kippah” Fini.

E a ben pensarci Berlusconi fa rivivere l'imperatore Commodo, quello della sceneggiatura purtroppo.
Sprezzante verso popolo volendo esautorare la rappresentanza popolare (il parlamento attuale e il Senato Romano nel film). Impulsivo e intollerante delle critiche verso i suoi colpi di testa. Corroso dal sospetto di essere tradito dagli amici.
Imprigionato nella sua morbosità incestuosa, verso al sorella Lucilla l’uno, l’altro verso una ragazzina napoletana che un giorno potrebbe rivelarsi essere sia sua figlia naturale che sua amante.
Ma la vita reale non ricalca mai le trame dei film.
Noi non intravediamo un Generale Massimo “Ispanico”, che possa porre fine all’incantesimo in un’arena reale, o virtuale nel dibattito politico.

Invece nell’abisso del disfacimento di questo stato in avanzata decomposizione la follia balcanica delle ”enclavi” che le etnie dominanti si costruiranno a colpi di kalashnikov non appena i magistrati, prefetti e poliziotti terroni se ne infischieranno dell’”ordine pubblico” dal giorno in cui non riceveranno più lo stipendio. Anzi, per “affinità elettive”, si uniranno facilmente alle mafie d’importazione.
La sindrome di Commodo caratterizza gli Ultimi Giorni dell’italia terminale.

F. Maurizio Blondet

1 ) Oltre 11 milioni di profughi in Africa centrorientale, dice Onu | Costume e Sport | Reuters
2 ) Usa/ Giro di vite di Obama contro gli immigrati clandestini « LA PAGINA – Peppe Caridi Live News
3 ) Corriere della Sera, 10/03/1998


(il Falso Maurizio Blondet Blog)