Berlusconi, patto giudici-Fini
Berlusconi, esiste patto tra giudici e Fini Presidente della Camera, una barzelletta
20 dicembre, 17

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ROMA - Giorgio Napolitano ha ricordato che e' sua prerogativa quella di sciogliere le Camere di fronte all'impossibilita' di completare una legislatura parlamentare. Questi scioglimenti, ha aggiunto, sono un'improvvida prassi tutta italiana da cui speravamo esserci liberati e al cui ripetersi sono tenuto a resistere nell'interesse generale. ''Continuero' a sollecitare la continuita' della vita istituzionale e dunque di una legislatura al cui termine mancano piu' di due anni, sempre, ben inteso, che vi sia la prospettiva di un'efficacie azione di governo e di un produttivo svolgimento dell'attivita' delle Camere''.
DECISIVO UN SALTO DI QUALITA'DELLA POLITICA - ''E' decisivo in Italia un salto di qualita' della politica. Decisivo per la stabilita' e la continuita' della vita istituzionale e per la tenuta del sistema Italia in un contesto europeo percorso da forti scosse e tensioni''. Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo discorso incontrando le piu' alte cariche dello Stato. Napolitano invita ''a guardare in modo impietoso alle debolezze da superare e alle sfide da non perdere'' prendendo piena consapevolezza ''dei rischi che corriamo e della durezza delle prove che ci attendono'', ''una comune consapevolezza dalla quale oggi siamo lontani''. ''Ne sono lontani - sostiene il capo dello Stato - i fatti e le amare cronache della politica, i contenuti e i toni di una continua contesa che tanto incide negativamente sulla vita delle istituzioni impedendo loro piu' fecondi confronti e precludendo piu' soddisfacenti risultati''.
STOP CONTESA CONTINUA INCIDE SU ISTITUZIONI - Serve un ''nuovo spirito di condivisione'' tra forze politiche sociali per ''individuare, fuori da ogni schema e contrapposizione pregiudiziale, i temi, le esigenze, le sfide ineludibili per qualsiasi soggetto rappresentativo responsabile''. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sottolineando la necessita' che ''nessuno si sottragga a questo esercizio di responsabilita''. Per questo, per farcela, e' necessario guardare in modo impietoso alle debolezze da superare, alle sfide da non perdere'' e serve una ''piena consapevolezza dei rischi che si corrono''. Una consapevolezza - ha sottolineato - dalla quale oggi siamo lontani: ne sono lontani i fatti e le amare cronache delle politica, i contenuti e i toni di una continua contesa che tanto incide negativamente sulla vita delle istituzioni repubblicane, soprattutto a livello nazionale, impedendo loro piu' fecondi confronti, precludendo loro piu' soddisfacenti risultati''.
GIOVANI ATTENTI, VIOLENTI DANNO DEMOCRAZIA - "E' necessario e urgente cercare e aprire nuovi canali di comunicazione e di scambio con le nuove generazioni invitando al tempo stesso i giovani che esercitano il loro diritto di riunirsi, manifestare, protestare, a stare in guardia, a tenere fermamente le distanze da gruppi portatori di una nuova intollerabile illegalità e violenza distruttiva, foriera di sconfitta per le forze giovanili e di drammatico danno per la democrazia". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
BERLUSCONI, ACCORDO ANM-FINI -
C'e' un accordo tra Gianfranco Fini e Anm in base al quale il presidente della Camera non fara' niente contro i magistrati ed in cambio Fini e i suoi uomini ''saranno protetti''. E' il ragionamento fatto da Silvio Berlusconi durante il pranzo con gli europarlamentari secondo quanto riferito da alcuni presenti. In questo quadro, secondo quanto riferito da diversi partecipanti, si inserisce, a detta del premier, lo stop alla riforma delle intercettazioni.
BERLUSCONI, DOVREMMO CAMBIARE IL NOME - Popolo della libertà è un nome che non ha avuto presa tra la gente tanto che molti ancora lo chiamano la 'Pdl', inoltre rischiamo di avere dei contenziosi con Flie per questo sarebbe un nome da cambiare. Con questo ragionamento Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito da alcuni presenti al pranzo con gli eurodeputati, ha ventilato l'idea di cambiare nome al partito.
FINI SPARIRA', MA ALLARGARE MAGGIORANZA - Il voto di fiducia del 14 dicembre ha rafforzato il governo, ma ora se vogliamo fare le riforme dobbiamo allargare la maggioranza a tutti i moderati che non vogliono andare con la sinistra. Silvio Berlusconi, pranzando con gli eurodeputati del Pd, torna sul futuro della coalizione. Dopo aver snocciolato i sondaggi che, secondo quanto riferito dal alcuni presenti, danno il Pdl al 31% e Futuro e Libertà appena al 3,4%, il premier ha spiegato con una battuta il successo mediatico del leader dell'Udc, Pierferdinando Casini: piace molto alle signore, ha detto scherzando Berlusconi. A proposito del leader di Fli, Gianfranco Fini, il premier ha ribadito il giudizio espresso alcune sere fa sostenendo che l'attuale collocazione del presidente della Camera lo porta in un'area in cui non avrà il sostegno degli elettori e dunque è destinato a "sparire".
FINI,PATTO CON ANM?BARZELLETTA PREMIER - ''E' una delle barzellette del vasto repertorio di Berlusconi''. Cosi' Gianfranco Fini avrebbe commentato con i suoi collaboratori le dichiarazioni trapelate dall'incontro con gli europarlamentari Pdl del premier Silvio Berlusconi, su un patto tra il leader di Fli e l'Anm per bloccare la riforma delle intercettazioni.
FINI, RESTO FINO A FINE LEGISLATURA - ''Tranquillizzo tutti: fino a quando dura la legislatura continueremo a vederci per gli auguri di Natale''. Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini durante il brindisi di Natale con i dipendenti di Montecitorio. ''Le istituzioni restano, gli uomini passano, sono tutti pro tempore. E tutti dovrebbero ricordarsi che le istituzioni restano e gli uomini passano'', ha spiegato Fini.
FINI, POLITICA ASCOLTI TIMORE DEI GIOVANI - E' compito della ''classe politica'' occuparsi dei ''giovani che oggi esprimono il timore per il domani. Tutto si puo' fare tranne che spegnere la speranza dei giovani in un avvenire migliore'', ha detto il presidente della Camera incontrando i dipendenti di Montecitorio per gli auguri natalizi. ''Noi tutti - sostiene il presidente della Camera - dobbiamo essere d'esempio per i nostri figli: se lo saremo renderemo piu' giusta la nostra democrazia''.