La padania 8-12-2010
E gli “studenti”sfasciano il gazebo leghista
EDLIRA MAMUTAJ
SIENA – In Toscana non è facile essere leghisti,
nonostante la Lega nel Granducato esista ormai da
25 anni. Infatti, lo scorso sabato a Siena il gazebo
del Carroccio è stato letteralmente aggredito da un
corteo di studenti dell'Ateneo di Siena che stavano
manifestando contro la Riforma Gelmini. Il “pacifico”
corteo ha preso di mira il presidio leghista,
regolarmente concesso da più di un mese dalla
Polizia Amministrativa del Comune di Siena, insultando
i militanti col fazzoletto verde. Non solo, ma sul Corriere
di Siena è apparso una lettera di un cittadino che si lamentava
dei gazebo che spesso ci sono nelle piazze centrali della città,
più specificatamente di quelli della Lega, visto che il Carroccio
è il più presente tra la gente. Il quotidiano locale si chiedeva
quale fosse «il criterio adottato nel concedere i permessi
per l'allestimento di banchetti e gazebo vari».
Della serie, pubblichiamo questa lettera che giustifica
l'atteggiamento degli studenti. D'altronde qualcuno
non vuole i gazebi della Lega Nord perché scomodi...
Franceso Giusti, segretario provinciale a Siena, parla di vero
e proprio «ostruzionismo di alcuni media locali. A Siena, non
solo cercano di tapparci la bocca, ma alcuni quotidiani
locali, chi per scelte politiche e chi per scelte editoriali,
evita di pubblicare i nostri comunicati.
Ed è con questi metodi, come quello della lettera
Di un lettore, che si invita a privare anche dei più
elementari diritti politici l'opposizione a Siena.
Tanto che un anonimo è stato "disturbato", sabato,
dalla presenza del nostro gazebo in Piazza Salimbeni.
Non è questo un regime?
La grande idea è quella di cercare di bloccare
i gazebo del Carroccio, unico modo per la Lega
di avere un contatto diretto con i cittadini, di fare politica
a Siena, cosa che altri partiti politici non hanno voglia di fare
e non hanno mai fatto.
L'idea è quella di bloccare Alberto da Giussano perché
dà noia, non è allineato, non si vende e, peggio, alle prossime
comunali rischia di fare da ago della bilancia, al primo
come al secondo turno. Cancellare la Lega a Siena è
una necessità, ecco anche il perché di tanti soprusi».
Alla Lega Nord di Siena è stata espressa solidarietà dai membri
del Pdl e da CasaPound Italia.
Neanche una parola dai dirigenti del Pd locale.
Il totale silenzio che, se dovessimo seguire un vecchio
detto che recita 'chi tace acconsente', sarebbe disdicevole.
Siena, però, non è l'unica terra difficile per i militanti
della Lega in Toscana. Anche a Firenze, in occasione
della visita del sottosegretario Daniela Santanché,
alcuni studenti che si trovavano a manifestare contro
la Riforma Gelmini assalirono letteralmente il banchino
delle Lega Universitaria a cui fu rubata una bandiera che,
successivamente, fu data alle fiamme.
Un vero e proprio sopruso, insomma, verso un Movimento
che pensa che il miglior modo di fare politica sia quello
di parlare con i propri cittadini.
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