L’estrema destra ungherese marcia spedita verso le elezioni europee.

Secondo gli ultimi sondaggi, in Ungheria il partito ultranazionalista dovrebbe riuscire a conquistare almeno un seggio al parlamento europeo.

Creato nel 2003, “Jobbik” raccoglie i frutti del malcontento dovuto alla crisi economica, ma soprattutto propone una campagna elettorale apertamente aggressiva contro la larga minoranza rom nel paese.

“Lo stato ungherese – sostiene il vice presidente del partito, Csand Szegedi – tratta i rom come animali non come esseri umani. Dà loro soldi e aiuti non per lavorare, ma per fare figli. E’ colpa dello stato che li considera degli animali e conduce una sorta di programma per la riproduzione dei rom”.

Tra le proposte del partito: la creazione di un’unità di polizia speciale per combattere la cosidetta “criminalità rom”. Proposte che preoccupano i rappresentanti della comunità.



La comunità rom ungherese è la più grande dell’Europa dell’est: i suoi membri rappresentano una fetta tra il 5 e il 7 per cento nella popolazione di 10 milioni di persone.