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  1. #1
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito La situazione in italia.

    Letta su un sito di calcio, ma merita perchè dimostra come gli stranieri spesso capiscono questo paese a una prima occhiata, e i loro pregiudizi sono giustificati.

    Il presidente degli USA nel dopoguerra visita l'Europa per farsi un'idea sulla ricostruzione, al suo ritorno ai giornalisti che gli chiedono sulla situazione risponde : in tutti gli stati europei la situazione è seria ma non drammatica, tranne che in italia dove è drammatica ma non seria, vi rendete conto? detta sessant'anni fa ma andrebbe benissimo in qualsiasi epoca storica di Bordello.

    Aggiungiamoci Churchill :" gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e le guerre come se fossero partite di calcio."

    "Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti."

    Per i sinistri : "Il capitalismo è un'ingiusta ripartizione della ricchezza. Il comunismo è una giusta distribuzione della miseria."

    Per chi spera di sfruttare la Padania in eterno : "Nessun problema può essere risolto congelandolo."

    Buon Natale a tutti.



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  2. #2
    Lumbard
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    Predefinito Rif: La situazione in italia.

    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio

    [L'utente si trova nella tua lista ignorati] Visualizza citazione
    in italia dove è drammatica ma non seria, vi rendete conto? detta sessant'anni fa ma andrebbe benissimo in qualsiasi epoca storica di Bordello.

    Aggiungiamoci Churchill :" gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e le guerre come se fossero partite di calcio."

    "Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti."

    .

  3. #3
    k21
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    Predefinito Rif: La situazione in italia.

    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio

    [L'utente si trova nella tua lista ignorati] Visualizza citazione
    "Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti."
    Questa è una cosa che quando ci penso mi fa stra-incazzare.
    Ma che faccia di bronzo avevano, per fare esempi clamorosi, i padanissimi Dario Fo e Giorgio Bocca ?
    Io capisco che quando cambia il vento un fascista può diventare ex, per delusione o per evitare guai, ma negare di essere stato fascista raccontando cose del tipo "sì, ufficialmente ero fascista, ma in realtà ero antifascista e non volevo destare sospetti" fa girare un po' le balle...
    La verità è che negli anni 30 il fascismo era super-popolare, aveva un consenso vicino al 100%: il regime era efficiente e rassicurante e di fatto era apprezzato anche da coloro che non erano fascisti; poi c'è stata la batosta della seconda guerra mondiale, e conseguentemente un naturale abbandono del fascismo, anche perché c'era l'occupazione militare alleata.
    Quello che non è naturale, però, è diventare di punto in bianco "paladini dell'antifascismo".
    E' una cosa di un'ipocrisia mostruosa.
    E, purtroppo, questa ipocrisia si è vista più a nord che a sud.
    Al sud, in fondo, non erano mai stati veramente fascisti, al sud stanno col più forte e basta, quindi i meriodionali negli anni '30 erano fascisti perché i fascisti erano i più forti.
    Al nord, invece, c'è stata un'adesione più sincera, più convinta.
    Quindi, l'ipocrisia è stata, in un certo senso, superiore al nord.
    Nell'ipocrisia, però, come spesso capita, c'è stata una "traccia" di coerenza.
    Il passaggio da fascismo a comunismo è, in un certo senso, naturale, dato che sono entrambe ideologie totalitarie, dove lo stato è messo al primo posto e dove la violenza e l'intimidazione sono utilizzate senza problemi al fine di prevalere in ambito politico.
    Quindi una buona parte di fascisti padani, abbandonando il fascismo, ha voluto più o meno inconsciamente rimanere coerente optando per l'ideologia più simile: il comunismo.
    Ultima modifica di k21; 25-12-10 alle 18:58

  4. #4
    Lumbard
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    Predefinito Rif: La situazione in italia.

    Citazione Originariamente Scritto da k21 Visualizza Messaggio

    [L'utente si trova nella tua lista ignorati] Visualizza citazione
    Questa è una cosa che quando ci penso mi fa stra-incazzare.
    Ma che faccia di bronzo avevano, per fare esempi clamorosi, i padanissimi Dario Fo e Giorgio Bocca ?
    Io capisco che quando cambia il vento un fascista può diventare ex, per delusione o per evitare guai, ma negare di essere stato fascista raccontando cose del tipo "sì, ufficialmente ero fascista, ma in realtà ero antifascista e non volevo destare sospetti" fa girare un po' le balle...
    La verità è che negli anni 30 il fascismo era super-popolare, aveva un consenso vicino al 100%: il regime era efficiente e rassicurante e di fatto era apprezzato anche da coloro che non erano fascisti; poi c'è stata la batosta della seconda guerra mondiale, e conseguentemente un naturale abbandono del fascismo, anche perché c'era l'occupazione militare alleata.
    Quello che non è naturale, però, è diventare di punto in bianco "paladini dell'antifascismo".
    E' una cosa di un'ipocrisia mostruosa.
    E, purtroppo, questa ipocrisia si è vista più a nord che a sud.
    Al sud, in fondo, non erano mai stati veramente fascisti, al sud stanno col più forte e basta, quindi i meriodionali negli anni '30 erano fascisti perché i fascisti erano i più forti.
    Al nord, invece, c'è stata un'adesione più sincera, più convinta.
    Quindi, l'ipocrisia è stata, in un certo senso, superiore al nord.
    Nell'ipocrisia, però, come spesso capita, c'è stata una "traccia" di coerenza.
    Il passaggio da fascismo a comunismo è, in un certo senso, naturale, dato che sono entrambe ideologie totalitarie, dove lo stato è messo al primo posto e dove la violenza e l'intimidazione sono utilizzate senza problemi al fine di prevalere in ambito politico.
    Quindi una buona parte di fascisti padani, abbandonando il fascismo, ha voluto più o meno inconsciamente rimanere coerente optando per l'ideologia più simile: il comunismo.

    quoto tutto

    i padani tanto son forti sul lavoro quanto sono politicamente una schifezza
    Ultima modifica di sciadurel; 25-12-10 alle 21:05

  5. #5
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    Predefinito Rif: La situazione in italia.

    quando erano galli avevano il culto dell'onore.
    cromosomi molto annacquati.

  6. #6
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Rif: La situazione in italia.

    Citazione Originariamente Scritto da k21 Visualizza Messaggio

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    Questa è una cosa che quando ci penso mi fa stra-incazzare.
    Ma che faccia di bronzo avevano, per fare esempi clamorosi, i padanissimi Dario Fo e Giorgio Bocca ?
    Io capisco che quando cambia il vento un fascista può diventare ex, per delusione o per evitare guai, ma negare di essere stato fascista raccontando cose del tipo "sì, ufficialmente ero fascista, ma in realtà ero antifascista e non volevo destare sospetti" fa girare un po' le balle...
    La verità è che negli anni 30 il fascismo era super-popolare, aveva un consenso vicino al 100%: il regime era efficiente e rassicurante e di fatto era apprezzato anche da coloro che non erano fascisti; poi c'è stata la batosta della seconda guerra mondiale, e conseguentemente un naturale abbandono del fascismo, anche perché c'era l'occupazione militare alleata.
    Quello che non è naturale, però, è diventare di punto in bianco "paladini dell'antifascismo".
    E' una cosa di un'ipocrisia mostruosa.
    E, purtroppo, questa ipocrisia si è vista più a nord che a sud.
    Al sud, in fondo, non erano mai stati veramente fascisti, al sud stanno col più forte e basta, quindi i meriodionali negli anni '30 erano fascisti perché i fascisti erano i più forti.
    Al nord, invece, c'è stata un'adesione più sincera, più convinta.
    Quindi, l'ipocrisia è stata, in un certo senso, superiore al nord.
    Nell'ipocrisia, però, come spesso capita, c'è stata una "traccia" di coerenza.
    Il passaggio da fascismo a comunismo è, in un certo senso, naturale, dato che sono entrambe ideologie totalitarie, dove lo stato è messo al primo posto e dove la violenza e l'intimidazione sono utilizzate senza problemi al fine di prevalere in ambito politico.
    Quindi una buona parte di fascisti padani, abbandonando il fascismo, ha voluto più o meno inconsciamente rimanere coerente optando per l'ideologia più simile: il comunismo.
    Ben tornato, si la tua analisi è condivisibile infatti uno dei motivi che mi faceva ammirare Montanelli era che aveva smesso di essere fascista quando i fascisti erano ancora al potere, ci sono stati altri che hanno fatto come lui? credo fosse stato l'unico, oltretutto coerentemente nel dopo guerra è stato anticomunista tanto che le BR lo hanno gambizzato.



  7. #7
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Rif: La situazione in italia.

    Citazione Originariamente Scritto da dime can Visualizza Messaggio

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    quando erano galli avevano il culto dell'onore.
    cromosomi molto annacquati.
    Però anche a quei tempi erano politicamente una schifezza, non sono mai riusciti a unirsi contro il loro vero nemico, ne nella Gallia transalpina ne in quella cisalpina.



  8. #8
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    Predefinito Rif: La situazione in italia.

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    Però anche a quei tempi erano politicamente una schifezza, non sono mai riusciti a unirsi contro il loro vero nemico, ne nella Gallia transalpina ne in quella cisalpina.
    Vero. Beozia libera dalla beotitudine. E dai terroni.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #9
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    Predefinito Rif: La situazione in italia.

    in ogni caso la situazione sarà anche poco seria, ma è davvero disperata.
    non ne veniamo fuori : il peggio deve ancora venire. tra pochi (molto pochi) anni saremo al 'redde rationem'. si salvi chi può.

  10. #10
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Rif: La situazione in italia.

    Citazione Originariamente Scritto da dime can Visualizza Messaggio

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    in ogni caso la situazione sarà anche poco seria, ma è davvero disperata.
    non ne veniamo fuori : il peggio deve ancora venire. tra pochi (molto pochi) anni saremo al 'redde rationem'. si salvi chi può.
    Quello che mi fa girare le palle è che molti lo avevano capito 20 anni fa, il voto alla vecchia lega arrivava da li, poi molti hanno preso paura (Jugoslavia?) e i meridionali incuranti delle conseguenze non solo hanno continuato ma hanno aumentato il dragaggio di risorse padane, ora a questo punto credo anch'io che entro pochissimi anni il paese crollerà(abbiamo superato il punto di non ritorno), tutto sommato va bene così.



 

 
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